Sinonimi: ricercatore spirituale, iniziato, lavoratore su di sé, illuminato, discepollo ecc.

Superlativi: Maestro, Illuminato, Guru, Guida spirituale, Risvegliato, Divulgatore, Scemano ecc.



  • “Lei è un credino, s'informi.”

18 ottobre 2011

Giovanni Maria Quinti e La Teca

'La teca', ovvero l'istituto per lo sviluppo armonico è presente in Italia, Spagna e Svizzera, ed è l'ennesima istituzione per la somministrazione di una cara dose di 'lezioni' dietro prescrizione della Quarta Via di G. I. Gurdjieff. 


Così si presenta la succursale di Roma: "Il nostro gruppo è nato nel 2001, inizialmente in modo sperimentale, come un gruppo di cercatori “insaziabili” che si dedicavano allo studio, all’arte, alla ricerca dell’inconoscibile; (Non certo allo studio delle contraddizioni.) come un gruppo di persone che, da nomadi interiori, erano motivati dal raggiungimento di una stabilità reale." (Conoscendo appunto gli effetti stabilizzanti dell'inconoscibile.) 


Questo invece il frontespizio del gruppo "La Teca" di Sassari: "Una persona che da tempo si interessava alla Quarta Via andò a Torino per seguire la conferenza di un giovane ragazzo sugli insegnamenti di Gurdjieff (Un messia.); ne rimase profondamente colpito e lo invitò a Sassari per tenere anche in questa città una serie di conferenze." (...Un messia mica ce lo si fa scappare così.) 


Oppure i lavoratori interiori di Trento: "Correva l’anno 2003, quando un giovane conferenziere approdò, su invito di un libero ricercatore dello spirito, amante dei libri di Gurdjieff, nella storica città di Trento. (Che sia lo stesso nomade messia?) Nell’ambito di una rinomata libreria esoterica (Location, location, location!), il conferenziere tenne un ciclo di conferenze su Gurdjieff, sull’alchimia, sull’Enneagramma. (Sicuramente era a conoscenza di una conoscenza sconosciuta.) Tra i numerosi ascoltatori, alcuni avvertirono un profumo che proveniva dalle stelle e chiesero di intraprendere un lavoro su di sé. (Uhmmm... Che odorino, c'è da augurarsi solo di non finire dalle stelle alle stalle.) Il profumo essenziale generosamente riversato si è propagato ad adulti, a giovani, perfino a bambini e tutti insieme ci stiamo rigenerando. (...Non c'è modo migliore di strappare ai bambini quei soli barlumi d'innocenza e senso critico, condizionandoli fin da piccoli al sacro "sistema".)

Per avere notizie più dettagliate riguardo al ‘responsabile internazionale’ Giovanni M. Quinti, con chi ha studiato ecc., i responsabili gentilmente e diabolicamente ridirigono alla pagina che riporto qui sotto… forse è un enigma che solo al credino che è sul percorso della via, nella stanza della ‘ricerca’ o nella teca della teca può essere svelato. 

Da giovanissimo comincia ad interessarsi di psicologia e teologia, Ad undici anni intraprende lo studio delle sacre scritture guidato dal pastore evangelico G.S. (11 anni!) A tredici scrive un lungo trattato sui misteri dell’Apocalisse (13 anni!). A neanche quindici anni chiede di essere ammesso in una scuola di Quarta Via (Neanche 15 anni!). A diciassette anni dá la sua prima conferenza sull’insegnamento della Quarta Via (17anni! ... Uomo normale tra uomini normali) Comunque degno di nota, come si legge sulla sua bio, che GMQ sia amico intimo di Margarita Gurdjieff, nipote e discendente diretta del Mistico, che lo ha definito suo “figlio spirituale”. (Come si sa il risveglio è una cosa tramandata di padre in figlio per generazioni, per cui spiritualmente lui può, a ragione, vantarsi di essere l'immacolato concepito della nipote di un noto mistificatore.) Premetto che Giovanni Quinti è anche coinvolto in sensibili questioni sociali e di questo bisogna dargliene atto. Del resto, un mucchio di persone fanno lo stesso, per cui prima di chiamarlo ‘uomo straordinario’ (definito così dai suoi ammiratori) tuffiamoci un po' nel suo mondo... 




Qui di seguito il suo benvenuto sul portale de La Teca.

“Gentile Visitatore, il corpo trema, negli istanti silenziosi, quando ci avvolge la consapevolezza di dover dire addio alle cose. Ci ha mai pensato?”

(Qui Giovanni Quinti vuole forse dare ad intendere che lui ha vissuto quel momento. È morto e ritornato per raccontarlo oppure sta morendo.)

“O anche lei, come molti di noi, é spesso fuggito lontano, allontanando più possibile il pensiero con una frase del tipo: 'Quando sarà il momento ci penserò'?”

(Sembra invece una risposta azzeccata. Siccome ora non è il momento, se ci penso è solo immaginazione, proprio uno degli ostacoli descritti da Gurdjieff.)

“Tutti noi, coscientemente o meno, con il coraggio di riconoscerlo o no, costruiamo stratagemmi per sfuggire al vuoto.“

(Con “tutti noi” intende dire che conosce proprio tutti noi. Quel “vuoto” è sempre quel qualcosa che non-è davanti a noi in questo momento.)

“Questo, da quando sono fanciullo, mi è sempre apparso un ridicolo atteggiamento della natura umana. Spinto, sin dai miei 11 anni, a non voler fare altrettanto, mi sono messo alla ricerca.”

(Undici anni!!! Un vero ‘enfant prodige’. Ad undici anni il piccolo Giovanni Quinti aveva già capito la natura umana. Questo sì che è ‘straordinario’! Essendo la ‘ricerca’ paragonabile a una stanza chiusa, senza finestre e tutta imbottita, la domanda è: il fanciullo Giovanni si mise alla ‘ricerca’ da solo, o ci fu rinchiuso nella ‘ricerca’?)

“Ho cercato nelle religioni, negli esoterismi delle religioni, nei libri, negli occhi di monaci e maestri.“

(Sempre a undici anni... Monaci e maestri sicuramente autoritari ma, guardati negli occhi dal piccolo Giovanni, sicuramente bassi di statura.)

“Ho trovato la mia strada: mi riconosco nel linguaggio di Gurdjieff, nella sua terminologia, nel suo approccio al Sacro Mistero della vita e al suo tentativo di svelarlo. Ma non sono un gurdjieffiano.“

(Ah no? Usa lo stesso linguaggio, i suoi termini, il suo approccio, ma non andate a dirgli che non ha trovato la sua autentica personalità e la sua strada originale, per carità!)

“Non credo che ogni cosa che lui abbia detto o fatto sia sempre stata illuminata (come ammettono anche le sue dirette discendenti Luba e Margarita Gurdjieff), ma non posso fare a meno di stimarne il carattere e la logica: mi appartengono.”

(Non importa quello che quel figlio di buona donna di Gurdjieff abbia fatto, a Giovanni Quinti gli appartengono carattere e logica… Uh, oh!)

“Un sogno: mi piacerebbe davvero che le scuole di Quarta Via si unissero, ognuna col proprio approccio, anche solo una volta l’anno, nel profondo rispetto delle diversità.“

(Un nobile, amorevole e delicato sognatore. Sarebbe bello sradicare le scuole della Quarta Via dalle loro stanze imbottite e riunirle, magari in un grande istituto dove di stanze ce ne possono entrare a centina, ma… Ma è già così! La Quarta Via é già quell’istituzione. Il profondo rispetto delle diversità non tiene conto che le diversità stesse le hanno chiuse nelle loro stanzette non comunicanti da cui non ne escono più.)

“Mi piacerebbe che ci si potesse silenziosamente, ma con amicizia, guardare negli occhi e aiutarsi vicendevolmente a rimanere sul retto sentiero, gratuitamente e con spontaneità; senza prevaricazioni, né giudizio o aspettative.“

(Silenziosamente, nel senso che si stà tutti zitti, aiutandoci a rimenere ognuno nella propria stanzetta comunicando solo col pensiero. Senza aspettative. Perché farlo allora? … Ah già era solo un sogno. Gratuitamente... Dopo aver donato il 10% del proprio reddito.)

“Forse è un sogno irrealizzabile, in fin dei conti in ognuno di noi vi è un faraone assiso su un trono che pensa di essere sempre migliore degli altri.”

(Un faraone assiso in ognuno di noi? Ma come fa a saperlo, é forse un indovino, un veggente, un visionario?)

Continuiamo ora col suo manifesto del festival new-age dello scontato melenso:

“Ti abbraccio e in questo semplice gesto, c’è tutto l’amore che sento. Ogni asprezza si placa in te, e ti comprendo.”

(Un abbraccio semplice ma poderoso e miracoloso capace di comprendere e placare ogni asprezza nel prossimo, anche a distanza. Un vero guaritore di talento.)

“Abbiamo bisogno degli altri, eppure non lo vogliamo riconoscere. A volte usciamo di casa con il desiderio di abbracciare il nostro prossimo e ci ritroviamo, invece, a litigare con lui per un nonnulla.”

(Solo chi vive nel mondo delle fiabe e crede di essere la fatina degli abbracci che sparge amore su ogni fiore, esce di casa con tale desiderio.)

“Siamo profondamente ricchi eppure questa ricchezza non vogliamo spargerla intorno a noi. Tendiamo ad accumularla per paura che qualcuno ce la possa rubare."

(Taccagni, ci chiama! La ‘ricchezza interiore’ sarà pure profonda, ma mica è senza fondo; chi può biasimarci? Giovanni Quinti lo sa bene che tale ricchezza va tenuta sotto chiave interiore, nella cassaforte interiore, della banca interiore, maturando interessi interiori.)

“Per rompere il cerchio dovremmo iniziare ad amarci davvero, ma amore di sè non è egoismo; bensì è altruismo per sè stessi.”

(Se avesse detto: “amore di sè non è egoismo; bensì individualismo… ma per gli altri” l’avremmo scoperto subito. Basta cambiare l’ordine delle parole e il credino resta ipnotizzato di fronte a cotanta verità svelata e non avrà più nulla da dire sull’uomo straordinario. Quindi “amore di sé non è egoismo; bensì è altruismo per sé stessi” È veramente diabolico questo concetto… amore di sé è egocentrismo caritatevole, è narcisismo contrito, è avara generosità, è compassione autocrate, è tirchieria benefattrice, è misericordia spilorcia, è filantropia misantropa.)


“Amore di sé non è egoismo; bensì è altruismo per sé stessi.”

Giovanni Quinti è bensì geniale!


37 commenti:

  1. Conosco personalmente Giovanni Quinti e posso affermare che non è affatto un millantatore ma anzi un persona molto in gamba. Però ho trovato le tue argomentazioni interessanti. E' evidente che non si può fare di ogni erba un fascio e quindi per quello che è la mia esperienza diretta non si possono mettere assieme Giovanni Quinti, Burton, Brizzi, ecc. Alcuni sono dei furbacchioni, altri persone straordinarie.
    Se questo blog ha lo scopo di mettere in guardia potenziali ingenui adepti da errati percorsi di crescita personale, allora ne condivido le finalità. Il rischio è reale. C'è però anche da dire che chi si lascia manipolare ha una sua fetta di responsabilità.
    Nel caso di Giovanni, che evidentemente non conosci ma giudichi da un testo (immaginati di fare a brandelli una qualisisi poesia e trattarla analiticamente allo stesso modo!), è avventato esprimere giudizi senza una esperienza diretta. Mi sono deciso a scriverti perchè trovo questo blog spinto da una forte ricerca interiore e di spiritualità, al contrario di quanto appare superficialmente. Io ritengo di essere un "cercatore di verità" intendendo con questo una persona che cerca di conoscere se stesso sempre meglio, per vivere meglio e per essere più libero. Questo "lavoro" è piuttosto difficile, come testimoniano i grandi filosofi vissuti ben prima di Gurdjieff. Da Pitagora a Platone tutti indicano la via del "conosci te stesso", intendendo con questo il fatto che l'uomo crede erroneamnete di conoscersi. La mia espirenza è che davvero gli uomini conoscano pochissimo delle dinamiche emotive e psicologiche che li governano. Basta guardare la rabbia enorme che emerge da molti commenti su questo blog.
    Credo che non occorra essere dei creduloni new age per percorrere una via di ricerca spirituale. Io sono un ingengere civile di professione e credo di svolgere uno dei mestieri più radicati alla realtà quotidiana e palpabile ma amo i libri di Gurdjieff perchè mi hanno aperto delle nuove prospettive i cui risultati ho potuto verificare.
    Tutta questa pappardella per proporti di incontrare personalmente Giovanni, non certo allo scopo di convincerti di nulla ma semplicemente per avere uno scambio personale diretto. Che ne dici? Mi sbilancio con Giovanni ma siamo molto amici e sono certo che verrebbe volentieri.
    Francesco

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  2. Caro Francesco,
    capisco che trovarsi in compagnia di Brizzi o Burton sia alquanto deprimente; è vero anche che se parli con gli adepti di quest’ultimi ti direbbero sicuramente la stessa cosa dei loro paladini, per cui il fatto che tu lo conosca personalmente non fa molta differenza: a seconda dei punti di vista sono tutti persone straordinarie, millantatori o furbacchioni.
    Sono d’accordo che “chi si lascia manipolare ha una sua fetta di responsabilità” ma ciò non toglie nulla alla responsabilità di chi si è auto-investito della fittizia carica di ‘maestro spirituale’.
    Giovanni Quinti non lo conosco personalmente, però quello che dice è pur sempre quello che dice.
    La tua percezione riguardo alla spinta che c’è dietro questo blog è quantomeno singolare, perché pensandoci bene, “al contrario di quanto appare superficialmente” non sono più assolutamente interessato a nessuna “ricerca interiore e spiritualità”. È vero che non occorre “essere dei creduloni new age per percorrere una via di ricerca spirituale” perché si può anche essere ingegneri civili, falegnami, chirurghi, scienziati ecc. senza che il risultato cambi, verifica inclusa.
    Avere “uno scambio personale diretto” con Giovanni mi lusinga essendo lui una persona straordinaria, ma al tempo stesso mi preoccupa un pò; non vorrei che con il suo livello d’essere fuori dal comune mi legga il pensiero, mi ipnotizzi e cambi il mio modo di pensare. A parte gli scherzi, tu mi inviti a incontrarlo, ma se non è per convincermi, perchè me lo avresti proposto?

    Detto ciò, ho sinceramente apprezzato il tuo sentito commento e ti ringrazio.

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  3. Te lo propongo perchè verrei anche io naturalmente!Mi farebbe piacere avere un rapporto umano sicero e perchè penso che questo incontro potrebbe essere interessante per tutti e tre. Il fatto che tu non sia "piu interessato" mi fa pensare che ci sia stata in passato quanche esperienza poco piacevole e ti posso capire bene.
    A proposito dei soggetti citati sono d'accordo con te che i sostenitori di Brizzi o Burton direbbero lo stesso che ho scritto io su Giovanni e quindi non conta. Ma per me è diverso. Io di me mi fido e ho conoscenza diretta. Poi ti potrei dire che Brizzi mi è simpatico e secondo me è sincero mentre invece le informazioni che ho di Burton è che sia un farabutto. Ma questi sono solo pettegolezzi e dato che non lo conosco personalmente rimango solo nel sospetto.
    L'esistenza stessa di questo blog induce l'idea che qualcosa dentro di te sia ancora attivo e che ci sia la voglia di confrontarsi, e quindi perchè non personalmente?
    Giovanni non è il mago Otelma e non succederà niente di particolarmente impressionante ma solo dei chiarimenti rispettivi e probabilmente piacevoli su come si vede la vita. Comunque grazie della risposta e ti rinnovo l'invito, anche se non so di dove sei. Io di Trento.
    A presto.
    Francesco

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    1. Quanto costa far parte de La Teca?

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  4. c'è un esercizio da fare piu che un pagamento. L'esercizio sul "lasciare" è individuale e varia da persona a persona. Si può scegliere se donare alla Teca oppure ad una associazione benefica oppure fare la carità ad una persona bisognosa. Ognuno fa cio che vuole. La Teca presenta un bilancio annuale ai soci.

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  5. Caro Francesco,

    è curioso come il fatto di non essere più interessato deve necessariamente essere connesso con un esperienza poco piacevole, come per affermare che un percorso spirituale deve per forza funzionare, altrimenti qualcosa è sicuramente andato storto.

    Per quanto riguarda i sostenitori di Brizzi e Burton anche loro si fidano di loro stessi e hanno conoscenza diretta; Brizzi e Burton posseggono lo stesso livello di "sincerità".

    Per ora non mi soffermo sull’assurdità degli “esercizi”, che sarà il soggetto di un prossimo articolo.

    Per quanto riguarda il ‘pagamento’, se è veramente come dici tu, kudos a GMQ: la follia del credino, che di solito è fine a se stessa, in questo raro caso non viene completamente sprecata.

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  6. Caro smoderatore, apprezzo la sincerità che traspare in cio che scrivi. Rimane il rammarico di fermarsi alle sole parole (si potrebbe andare avanti ancora a botta e risposta, ognuno sostenendo le proprie idee!). Auguri per il tuo blog. Un affettuoso saluto da
    Francesco

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  7. Caro Francesco,
    grazie per la visita e torna pure quando vuoi, la porta è aperta (e questo vale anche per Giovanni, ovviamente).

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  8. Sei molto simpatico. Ti auguro di arrivare lontano.

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  9. Mi imbatto per caso nel blog. Leggo con attenzione. Sono catanese, saltuariamente legato alla Teca... dalle nostre parti questo atteggiamento si chiama "malu cchi ffari" . E' intraducibile. Porta pazienza....

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Come vorrei essere intelligente quanto te...

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  12. E' divertente vedere come certa gente come il sig. Quinti in arte Voganini sia un vero mago... della furbizia e del riciclo. Omosessuale di nascita col gusto dell'hard, lo potete riconoscere in questo vecchio video, quando usava la TV per aumentare il suo volume di affari composto perlopiù di tarocchi e vannamarcate.

    http://www.dailymotion.com/video/xjzbqd_il-mago-voganini_shortfilms

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    1. Dai su, non è mica lui...

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    2. Von Ungern22/05/14, 10:24

      Scusami anonimo,
      ho guardato il video e sinceramente i tratti non mi sembrano quelli di Giovanni Maria Quinti. La voce un po' la ricorda, ma vai a sapere...hai delle prove di quello che affermi o ti diverti solo a spalare letame, tanto per?

      nel link che hai postato sotto il viso dell'insegnante di italiano in spagna potrebbe avere qualcosa in comune, ma le braccia leggermente ipertrofiche non mi sembrano quelle di Quinti.

      Quindi?

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    3. Sig. Anonimo ho visto il video del mago Voganini e quello non è Quinti. A questo punto ci sono due possibilità: o sei uno stupido o un calunniatore. Datti tu una risposta dato che non credo che la pubblicherai. A che pro?

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  13. In altri momenti poi lo potete ritrovare in spagna a tirar a campare nei modi più impensati!! vi serve un insegnante che oltre alla lingua, vi insegni anche dell'altro? mi raccomando le precauzioni.

    https://buddyschool.com/profile/show-profile/34746/giovanni-native-italian-professor

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  14. ma alla fine se volete un sito con Joomla lo potete contattare, tra un tarocco e l'altro, se non piglia la quinta via vi fa anche il sito web!

    http://www.freelancer.co.ro/u/voganini.html

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  15. Marcello Minasi04/05/14, 13:06

    Sono venuto in contatto con l'associazione "la teca" durante una fiera a Cagliari nella quale avevano uno stand, mi hanno lasciato due numeri della loro rivista, che ho sfogliato con molta attenzione, notando che le parole più ricorrenti nel discorso, di qualunque cosa si trattasse, erano "Giovanni Maria Quinti": Questo fatto, e il notare una bella illustrazione nella quale compariva Giovanni Maria Quinti da un lato e Gurdjieff dall'altro, mi hanno indotto a disinteressarmi immediatamente di questa associazione, forse sono un po' esagerato, non lo so, ma sentivo il tipico cattivo odore di culto della personalità, come del resto doveva essere anche nel caso del signor G. (non Gaber). Però magari mi sono sbagliato per troppa fretta o presunzione, è possibile anche questo.

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  16. Madre mia quanta merda gettate sulla gente...

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  17. Questo è l'ennesimo esempio di come l'autore di questo blog continui a infangare il nome delle persone, non tanto per l'analisi che fa lui stesso, ma per i commenti di natura diffamatoria e calunniosa sulle persone.
    Aldilá del mago o del non mago, credo che la calunnia peggiore in questo caso sia il riferimento alla sessualità (e pechè bisognarebbe usare precauzioni? Solo perchè il Sig. Quinti ha lavorato, da quello che vedo in rete, con persone con gravi malattie?).

    Insomma ricordo che secondo la legislazione italiana la pubblicazione di dati di questo genere è pubblicazione di dati sensibili...

    Autore di questo blog: continua pure a chiamare cretine le persone che hanno una fede... continua pure la tua opera diffamatoria nei confronti delle persone che credono.
    Continua pure nel tuo assioma credente=cretino.

    L'unico non cretino qui... sei Tu! Lo abbiamo capito tutti...

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  18. Credo proprio che il signor 'anonimo' sia il diretto interessato: Giovanni Maria Quinti 'Voganini'..

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  19. In passato ho avuto modo di conoscere molto bene GMQ e ho anche svolto il ruolo di capogruppo. Posso dire che GMQ è dotato di alcune "proprietà" non ordinarie, ma questo non significa che tali proprietà facciano di lui un "maestro", anzi purtroppo spesso usa tali proprietà per affabulare, soggiogare e manipolare le persone che gravitano attorno a lui. La maggioranza degli iscritti a la Teca sono omosessuali, perché è su questi che il carisma di GMQ fa più presa. Partecipare alle attività della TECA è discetamente oneroso, viene richiesto il 10% di tutto ciò che si guadagna nella vita privata, E' vero che vengono in parte indirizzati ad attività benefiche, ma questo ha un significato relativo se pensiamo che coloro che fanno maggior beneficenza al mondo sono anche i peggiori ladri ed assassini (Rotschild, Rockfeller ecc.)e inoltre la gestione del denaro restante è tutt'altro che trasparente.
    L'esperienza con la TECA e con GMQ, a mio avviso rappresenta, per chi sia sulla Via della ricerca spirituale, l'equivalente di una malattia esantematica per chi voglia sviluppare un sistema immunitario forte.
    Molte persone sinceramente interessate allo sviluppo spirituale hanno transitato ne la TECA, ma non hanno tardato ad entrare in conflitto con certe dinamiche che poco hanno a che fare con la Quarta Via e più invece con le sette. Se da certe "malattie" non si guarisce nei tempi opportuni diventano croniche. Così qualcuno nelle sabbie mobili de la Teca c'è rimasto invischiato e continua a versare energie,sangue e denari per anni a esclusivo vantaggio di GM. Il fatto che alcuni suoi affezionati allievi non riconoscano il loro "maestro" nella performance di Voganini la dice lunga sul grado di ipnosi degli stessi e sul loro grado di risveglio. Nei confronti de la Teca e GMQ vi son state anche querele per tentata estorsione e appropriazione indebita, che però, a quanto mi risulta, son state archiviate. Dopodiché è iniziata la colonizzazione della Spagna....

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    1. @John May
      Benvenuto e grazie del commento.

      Sì, non appena deciso che qualcuno È un "maestro" (ovvero quando lo si veste con la proiezione del proprio sogno spirituale) di conseguenza lo si guarda con occhi ingenuamente stralunati e pieni di meraviglia tanto da conferirgli alcune "proprietà" non ordinarie. A questi "maestri" vengono indubitabilmente attribuiti magnetismo e carisma, ma solo dai loro infatuati seguaci. Una volta eliminata l'infezione e creati gli anticorpi, le suddette "proprietà" svaniscono insieme alla malattia.

      Saresti disposto a sviluppare alcune delle nozioni che hai toccato nel tuo commento (le querele per tentata estorsione e appropriazione indebita; le dinamiche del gruppo; la "performance" di Voganini o anche altro...) così da aggiungerle al post e dargli una rinfrescata?

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    2. A smoderato' passa a studio che te leggo du carte..

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  20. Nella mia vita per pagare l'affitto e gli studi ho dovuto fare moltissimi lavori, faticosi, logoranti, umilianti, questo perchè non appartenevo (ne appartengo)ad una ricca casta di elite, e aggiungo che per me avere una guida, un professore o uno psicologo che prima di essere tale ha vissuto molte esperienze e si è rimboccato le maniche per andare avanti, che si è fatto da solo, che ha osservato le proprie ombre, beh questo per me è indice di stima, stima profonda che io provo verso le persone che nella vita hanno avuto più rinascite. Certo non possiamo essere voluti bene da tutti, accettati da tutti, e nel suo caso, come di alcuni commentatori è evidente che ci sia un sentimento di disprezzo verso Giovanni Quinti. Qual è l'origine di questo disprezzo?

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    1. Ciao Iside,

      Più che disprezzo direi si tratti di cinismo. inteso come dissacrante insensibilità verso gli "scontati" ideali e le assurde convenzioni, in questo caso, della comunità spirituale.

      Il cinismo inteso a contrastare le grossolane illusioni dell'immaginifico. Oscar Wilde disse: "Il cinismo è l'arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere".

      Non è forse altrettanto nobile cercare di raggiungere la lucidità mentale per liberarsi dall'ignoranza e dalla follia? È forse sbagliato se questa indagine viene praticata senza vergogna, con sarcasmo e disincanto?
      È forse spiritually incorrect?

      La stima profonda (o fede cieca) verso persone che hanno "osservato le proprie ombre" purtroppo non fa vedere che quelle ombre sono sempre attaccate a loro.
      Quelle stesse ombre che credono di essere i presunti illuminati eredi di fantomatiche mitiche figure, quelle stesse ombre che usano il concesso potere psicologico per soddisfare i propri appetiti, quelle stesse ombre che nel nome del risveglio non esitano a truffare la buona fede del prossimo, quelle stesse ombre sono sempre lì, vive e vegete.

      L'origine di questo cinismo nasce dal fatto di essere stato un credino, proprio come te, e di aver visto che queste guide, professori e psicologi dell'immateriale e le loro ombre condividono sempre la stessa faccia. Una volta visto ciò è difficile tornare indietro.

      Hai detto bene: certo non possiamo essere voluti bene da tutti e accettati da tutti.

      Parafrasando una celebre frase di GMQ: Cinismo verso gli altri non è disprezzo; bensì apprezzamento per sé stessi.

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    2. Smoderatore,
      è' chiaro che la tua risposta à sbagliata! Come dice il saggio: “la risposta è nella domanda”. Quindi, chiedendo qual è l'origine del disprezzo, la nostra amica ha già fornito chiari indizi sulla risposta che aveva in mente di ricevere (cioè la risposta che lei si era data in maniera più o meno consapevole). Secondo il significato del termine, chi disprezza trova tanti difetti in qualcuno o in qualcosa, e lo fa perché vorrebbe averne le qualità o il favore. Quindi avresti dovuto rispondere che sei mosso da invidia e risentimento, non certo da un disincanto dopo aver visto la natura illusoria della ricerca spirituale, o aver visto che le “ombre” cambiano solo colore, non spariscono....

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  21. Smoderatore ripeto la mia domanda: Qual'è l'origine di questo disprezzo? Non mi ha ancora risposto.

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    1. Iside,

      Non ripeto la mia risposta, perché evidentemente è sbagliata.
      Ho l'impressione che tu sappia molte più cose su di me e che tu abbia la risposta esatta.
      Perché non me lo dici tu "Qual'è l'origine di questo disprezzo?"

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  22. Smoderatore,
    un noto proverbio Tibetano recita:
    "Chi disprezza vuol comprare".

    La saluto

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    1. Ma guarda un po' che Ra c'aveva visto giusto... D'altronde l'occhio di Ra tutto vede e tutto sa.

      Un antico proverbio Persiano dice: "Chi disprezza non apprezza".

      La saluto anche a te.

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  23. Cara Iside,
    se leggerai il mio intervento sopra, vedrai che avevo anticipato la risposta che ti spettavi dallo Smoderatore, cioè quella che tu stessa ti eri data..... (Non sarai anche allieva di Marzullo e della filosofia: Si faccia una domanda e si dia una risposta?).
    Potresti chiederi come mai sei così prevedibile, tu che vuoi indagare le tue ombre.

    Buon lavoro

    p.s. chi disprezza compra e chi loda vuol lasciare

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. Carissimi Tutti, proprio tutti...Giovanni Maria Quinti è una onesta persona. ha fatto del bene a chi è venuto a contatto con lui...non ha mai estorto nulla a nessuno, mi dispiace leggere certe cose ma fa parte del gioco e lui lo sa benissimo.Carissimo Giovanni... ti voglio bene e te ne vorrò sempre..
    Antonella

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  26. Una cosa che non capisco.. chi scrive offendendo le persone perchè non si firma?
    Ci vuole coraggio gente, molto coraggio vero?
    Antonella

    RispondiElimina

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