Sinonimi: ricercatore spirituale, iniziato, lavoratore su di sé, illuminato, discepollo ecc.

Superlativi: Maestro, Illuminato, Guru, Guida spirituale, Risvegliato, Divulgatore, Scemano ecc.



  • “Lei è un credino, s'informi.”

10 gennaio 2012

L’ attimo fuggito.

Sin dalla notte dei tempi, l’uomo si è ritrovato vulnerabile di fronte all’imprevedibilità della propria vita. La mancanza di controllo ha sviluppato un radicale senso di paura, sopperibile solo nella creazione di un’immaginaria realtà al di fuori di essa. Questo atavico senso di insoddisfazione ha indotto l’uomo alla creazione di una natura divina al di sopra di se stesso, alla possibilità della vita dopo la morte, all’invenzione dell’idea della reincarnazione ecc. ecc. Tutto ciò è stato concepito in modo da alleviare la sofferenza arrecata da suddetta incertezza.
Si può visualizzare la propria vita come una grande stanza in continua espansione come risultato dell’introduzione di nuove perizie. Quando si è insoddisfatti della propria vita per quello che è semplicemente e impauriti dalla mancanza di controllo su di essa, la conseguenza è il cercare una via d’uscita. In quel momento, davanti a noi, si visualizza una porta. Dalla parte di qua della porta, c’è il passato: più o meno vissuto, a volte indistinguibile, ma di per sè sempre nitido in quanto esistito. Sulla parte di là viene proietta un'illusione, si immagina un'
alternativa alla realtà, convenientemente creata a seconda dei propri desideri. Ovviamente non esiste modo di conoscere la natura di cosa è celato dietro la porta, ma fermarsi all’idea della porta non è soddisfacente 
e si ha bisogno di qualcosa che possa far luce sulla parte di là. È qui che si crea il presente: il passaggio, il cancello, il ponte, l’intermediario, il tramite ecc. Il presente lo si può immaginare come la chiave fra l'ordinario e l'agognato straordinario.
L’idea del presente come possibilità di fuga è molto intrigante e allettante. Il presente può così diventare il punto focale della nostra vita: tutto accade nel presente, il presente è fuori dal tempo, è la chiave per aprire la porta sull’eternità, immaginata anch’essa come unica positiva soluzione all’insoddisfazione riguardo alla propria vita. Essendo questa realtà fittizia imperscrutabile e inesistente, ogni tentativo risulta ovviamente vano; ma questo non scoraggia ogni tentativo di utilizzare e distorcere con abuso l’idea del presente. Il presente come momento effimero di passaggio non esiste più in quanto non basta più.
Si comincia a credere di poter dilatare il momento presente, allargare il buco, ampliare il passaggio, fino a creare una zona franca, un’altra stanza che è il presente. Si assegnano al presente qualità di natura soprannaturale: il presente fornisce accesso alla vita eterna; nel presente possiamo cambiare ciò che siamo; solo nel presente siamo chi veramente siamo; nel presente creiamo il nostro destino; solo nel presente si ha l’esatta percezione della verità; solo attraverso il presente si potrà essere riuniti con quell’entità divina al di sopra di noi; nel presente NOI siamo quella creazione di natura divina.

In realtà il presente non è percepibile, tutto ciò che esiste è un flusso inarrestabile che È il passato.
Noi siamo solo il prodotto di ciò che siamo stati, in continua espansione verso un’indefinibile direzione, sensa alcun controllo. Il momento presente è già passato, è già un ricordo: inafferrabile dalla mente, impercettibile all’attenzione dell’uomo proprio perchè non appartiene alla sua natura.
Quindi, esiste questo buco della serratura? E la porta? E qualora ci fosse, cosa
si cela al di là di essa?
Noi siamo tutto ciò che siamo stati fino a questo momento, non ciò che siamo in questo momento, ne tantomeno ciò che saremo in un futuro.

37 commenti:

  1. Quante fesserie!
    Esiste solo il passato secondo te e questa è una delle idee più assurde che mi è mai capitato di leggere. Anzichè delirare ti consiglio di indagare su cosa sia il tempo e se esista realmente un "qualcosa" che possa essere chiamato "tempo“...

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  2. Caro Consigliere Mononimo,
    hai ragione, il credino vive fuori dal tempo... e fuori di mente.

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    1. Ottime teorie ben formulate, e hai perfettamente ragione noi come persone siamo il frutto delle nostre esperienze passate e non si può prescindere da esse, quindi il presente non è percepibile con i nostri sensi e per cercarlo il credino vive fuori dal tempo e fuori di mente. Ma una domanda sorge spontanea: è possibile che esista un ricercatore spirituale non credino che non creda a nulla che egli non possa verificare e che affronti con sguardo scientifico come un fisico quantistico il problema del tempo?

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    2. Una domanda sorge spontanea: cosa cerca il ricercatore?

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  3. Signor Smoderatore, cosa sa della Soka Gakkai?
    Un (mi piacerebbe) ex credino.

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  4. Caro Massimo,
    pubblicherò ben presto un articolo sul SGI; nel frattempo, se mi permetti la curiosità, cosa ti spinge ad autodefinirti un “(mi piacerebbe) ex credino”?

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  5. Raramente mi e' capitato di imbattermi in un sito tanto contradittorio... da una parte te la prendi coi credini, dall'altra ti riveli un perfetto credino anche tu sostenendo concetti indimostrabili ed accettabili solo per "fede". Un esempio lampante e' l'affermazione in questo post: "In realtà il presente non è percepibile, tutto ciò che esiste è un flusso inarrestabile che È il passato." Dimostrami empiricamente questa affermazione. Se non lo puoi fare, mi spiace, ma sei un credino anche tu! :-)

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  6. gianni notaristefano16/02/12, 13:27

    ciao sono gianni notaristefano
    complimenti per il sito, mi piace il vostro modo di affrontare gli argomenti della natura umana dal punto di vista del dubbio, non è facile incontrare questo punto di vista perchè, quando esposto bene,conporta un doppio lavoro, per dubitare di qualcosa bisogna prima di tutto conoscere. E' quindi evidente la difficolta' di tale compito, ma doppio lavoro molte volte è anche doppio vantaggio. Auguri del coraggio che mostrate nell'intraprendere questa strada di crescita.

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  7. Caro anonimo-aridaje,
    si potrebbe dire che per sua intrinseca natura un momento dura meno di un istante diviso per la frazione di un attimo di batter d’occhio, e prima che te ne puoi accorgere è già passato, ma sarebbe troppo logicamente semplice e soprattutto irrilevante.
    Più che dimostrare che il momento presente non sia percepibile, pur se agli occhi del credino esso sia innegabile e santo, bisognerebbe cimentarsi nel dimostrare che esso lo sia e in quale modo, e soprattutto con quale utilità.

    Il punto è che la mediocrità del credino assume una dimensione assai patetica: egli infatti trova soddisfazione nel voler caparbiamente condividere il suo stato pietoso; egli preferisce tirarci dentro qualcun’altro invece di tirarsene fuori lui. In realtà come dovrebbe dire il detto: “Mal comune... doppio danno”.

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  8. Cercare di dimostrare l'esistenza del presente e' futile quanto asserire che esiste solo il passato. Se c'e' proprio uno stato pietoso e' senza dubbio il tuo, caro smoderatore, che critichi negli altri proprio ciò che ti e' peculiare, come e' naturale che sia.
    Dunque critichi il dogmatismo perché sei dogmatico, il fideismo perché in sostanza sei un fideista, ed i credini perché sei tu il CREDINO numero uno, avendo creato una tua religione della pseudo-logica ed un catechismo del dubbio. Mi chiedo davvero come fai a non rendertene conto. Quando lo farai, se mai accadrà, sarai senza dubbio un po' meno credino di prima.. :-D

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    1. gianni notaristefano18/02/12, 14:58

      gianni notaristefano
      bellissimo "il catechismo del dubbio" anch'io non mi fido. Se non vedo non credo, che male c'è, credo sia alla base di ogni evoluzione, ognuno parte da dove si trova, e sfido chiunque a partire da un punto così reale.
      Se qualcuno mi dice che la mente razionale è per sua natura dubbiosa, che problema c'è, io sono dubbio come tu sei certezza, sono due piani diversi non contraddittori, due linguaggi diversi la mente dubita,
      il cuore è certo, daltronde non vedo come potremmo innamorarci se dubitiamo, non sarebbe possibile spogliarsi in mancanza di fiducia. E' nella natura del mondo la possibilita' di parlare e vivere simultaneamente su piani diversi.Io sono su un piano tu su un altro, non comunicheremo sara' difficile ma non arrendiamoci, giochiamo a capirci, almeno per mè questa è vita il resto è noia.

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  9. Oddio, stai peggiorando... è un po' che non leggevo..quindi secondo te, siccome infinitamente piccolo, non esiste o è irrilevante (agghiacciante questa, la dice lunga sulla fase di credinismo che hai raggiunto)? Vallo a urlare ad una lezione di statica ad ingegneria civile o architettura, e poi vedi..
    Non percepibile, irrilevante, semplice: è palese che tu non sappia di cosa stai parlando (come tutti i VERI credini d'altronde).
    Ho sottolineato veri perchè nonostante la goffaggine di questo blog, voglio spezzare una lancia in tuo favore, in quanto di pecoroni deboli e vigliacchi (un po' come te diciamo) c'è pieno il mondo; persone fragili alla disperata ricerca di un appiglio che si bevono tutte le cialtronerie che gli vengono millantate senza approfondire personalmente la ricerca, senza confrontare le varie fonti, e che quindi rischiano solo di farsi del male.

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  10. Gianni Notaristefano,

    grazie e benvenuto.

    Anonimo,

    grazie e bentornato;
    Sono lieto che tu abbia capito.

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  11. io il presente l'ho sperimentato, dici che ho fatto una stronzata? Peccato mi sentivo così bene, quando ho iniziato a ripensare mi sono sentito di nuovo il fuoco addosso


    cosa rappresenta sto sito dici la verità? XD

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  12. Leggendo ciò che hai scritto qui mi fai preoccupare molto,ma non per ciò che affermi ma per la tua salute mentale

    mi chiedo come possano esistere coglioni come te capaci di affermare cose del genere ?!!

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  13. אני אשמיד את כולכם, אנחנו יצרנו ולהרוס לך את השלמת קאלי יוגה

    יהוה



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  14. Cosa pensate del detto zen: "Se incontri Buddha sul tuo sentiero uccidilo!"?

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    1. Signica che essere "Buddha", è a sua volta un altro concetto, un altra astrazione, quindi ricominci da capo con un altra pre-messa.
      Un po come inseguire la felicità, lascia stare.
      Vivi e stop!
      Ciao.

      Davide

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  15. Ciao Smoderatore, sono entrata in questo blog oggi per la prima volta, e, stando a quello che sono riuscita a leggere finora, vorrei dirti che l'atteggiamento con cui sembri porti nei confronti della verità, appare, ai miei occhi, squisitamente sincero (non mi sorprende vedere come saltino di rabbia tutti questi anonimi commentatori, scossi brutalmente dai loro rosei sogni). Detto questo, non importa quanti errori di valutazione tu possa commettere, non importa nemmeno il fatto che sembri avere ancora molta amarezza. Sei sincero. Tutto il resto, eventualmente, verrà da sè. Non credo che avessi realmente bisogno di un messaggio solidale. In ogni caso ho sentito di volertelo dare. Ah, leggendo i tuoi post su Osho, Brizzi, Tolle e Krishnamurti, ho ricevuto un'ulteriore conferma su cose che già da un pò avevo compreso o almeno sospettato. Sono felice di non essere l'unica pazza. hahaha Tornerò senz'altro a leggerti. Un caro saluto.

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    1. Grazie e benvenuta. Spero che quando tu ritornerai, userai un nick.

      "Tutto il resto, eventualmente, verrà da sè." (?)

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    2. BIMBA COLORATA29/11/12, 00:20

      Si riferisce alla frase precedente "non importa quanti errori di valutazione tu possa commettere, non importa nemmeno il fatto che sembri avere ancora molta amarezza" ... quindi intendo dire, in risposta a tutti coloro che ti hanno brutalmente attaccato, che se ci sono ancora cose che sbagli, sia nel contenuto dei tuoi scritti, sia nello stato d'animo con cui li esponi, queste cose, eventualmente, si risolveranno col tempo, perchè l'atteggiamento sincero che sembri avere è la cosa indispensabile che ti serve per proseguire nel tuo personale cammino. PS. ecco il nick :)

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  16. Bel blog, smoderatore. Dato che tendo a non credere in niente, leggo tutto ed il contrario di tutto (nei miei limiti). Credo pero' che tu abbia interpretato male il concetto di "qui ed ora": non si tratta di cogliere un attimo nel suo infinitamente breve, che appunto essendo infinitamente breve, non esiste, ma di dimenticarsi del concetto stesso di tempo che scorre, ed essere presenti. Essere presenti e' anche dimenticarsi (o non pensare) all'attimo.

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  17. ... Non credere in niente, ma credere di essere presenti al di fuori del concetto stesso di tempo che scorre... Dimenticarsene e parlarne al tempo stesso... uhm...

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  18. "Essere presenti e' anche dimenticarsi (o non pensare) all'attimo."

    Credo sia quello che intende (al presente "perchè mai nato, mai morto") dire Osho quando parla di consapevolezza, ecc.

    Preferisco ragionare in termini filosofici occidentali (dai greci in poi).

    Che poi Schopenauer in primis ed altri abbiano portato alla nostra conoscenza le filosofie orientali ben venga.

    Ricordiamoci che un utile coltello nelle mani di coloro che non lo sanno usare diventa un arma.

    Il Blog è interessante e mette a conoscenza di fatti nascosti.

    Che ne pensi di Sri Aurobindo?

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    1. Cosa pensare di uno spudorato narcisista che credeva di aver risolto il secondo conflitto mondiale con la sola forza astrale e il suo lavoro metafisico?

      Cosa dire di uno che pensava di essere stato Michelangelo e Leonardo da Vinci, vissuti nello stesso periodo storico?

      E la sua compare? La "madre"? Che non solo vedeva Dei, ma nelle visioni gli insegnava pure?

      Cosa ne penso? ... uhm...

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  19. E' un pò simile alla forza della preghiera cristiana.

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  20. Posso dire una cosa? E' vero che il presente non ci conduce a nulla, ma non è vero che viviamo nel passato. Il passato è il ricordo, il futuro l'aspettativa mentre il presente è l'attenzione, la percezione, ed essa è ciò che è "reale", mentre il resto è solo un'elucubrazione mentale.
    Che ci sia un passaggio da quando arriva la luce (esempio) a quando io la percepisco non c'entra molto, perchè comunque il mio presente è il presente della percezione, ma ciò non va in contraddizione con il fatto che quando io sono presente e non percepisco nulla una persona più vicina alla luce percepisce, mentre quando la percepisco io per lei è passato un millisecondo, perchè in realtà si tratta sempre dello stesso presente ma di due situazioni diverse, io e l'altro percepiamo lo stesso attimo, solo che siamo in punti diversi e quindi vedremo cose diverse. Ad esempio se io sono all'inizio di una gara di corsa e un'altra persona sta alla fine, è ovvio che percepiremo nello stesso momento cose diverse, ma il momento è sempre quello, non è che è passato perchè quando mi arriva lo stimolo della visione dei corridori è passato del tempo. Non so se mi sono spiegato bene ma spero tu abbia capito.

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    1. Noi siamo tutto quello che è abbiamo vissuto fino a questo momento, e poi questo momento, e poi questo , e questo, e quest'ancora... questo momento è già passato, quello che rimane è la percezione.
      Il punto, infatti, è che consideriamo la percezione come "reale", mentre è proprio quella solo un'elucubrazione mentale, in quanto viene regolarmente manipolata. Tu credi di essere presente quando invece percepisci il momento della tua percezione del presente.
      Se tu sei all'inizio di una gara di corsa e un'altra persona sta alla fine, è ovvio che percepirete nello stesso momento cose diverse. Il momento è sempre quello... embè? Dal passare dei corridori alla tua percezione dello stimolo della visione dei corridori è passato del tempo. Poi, da lì a elucubrare sulla percezione di quell'attimo presente, hai voglia a elucubrare...

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  21. Io credo in Dio e darmi del cretino per questo è davvero un insulto che molti dovrebbero smettere di tollerare.

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  22. Esiste solo il passato?
    Praticamente sei un disco rotto. Che vita da topo in gabbia!

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  23. Un blog da vero ciarlatano.
    Forse il blog più penoso del web.

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    1. Di sommario ed inconcludente c'è solo il tuo commento. Prova ad articolare un pensiero più articolato. Ma sicuramente ti riterrai superiore nel cimentarti in ciò. Perciò, meglio brevi sentenze, brevi frasi di chi vuol far intendere di saperla lunga: atteggiamento da vero ciarlatano....

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    2. "Forse il blog più penoso del web."
      Come?
      Forse?

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  24. "In realtà il presente non è percepibile, tutto ciò che esiste è un flusso inarrestabile che È il passato.
    Noi siamo solo il prodotto di ciò che siamo stati, in continua espansione verso un’indefinibile direzione, sensa alcun controllo. Il momento presente è già passato, è già un ricordo: inafferrabile dalla mente, impercettibile all’attenzione dell’uomo proprio perchè non appartiene alla sua natura."

    Smody non trovi che comunque questa è una visione un po' deterministica?

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    1. ...Scusa... Cioè... In che senso...?

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  25. buonasera, volevo chiedervi se voi avete conosciuto direttamente la persona di cui parlate per far comprendere a chi vi legge, al di là delle belle parole e delle forbite chiacchiere che fate in questo blog, quale sia stata la vostra esperienza diretta. smoderatore, fatti avanti... ma non dire cazzate come al tuo solito

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  26. Intendi il sig. Attimo Fuggito? Ti ho risposto qui.

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