Sinonimi: ricercatore spirituale, iniziato, lavoratore su di sé, illuminato, discepollo ecc.

Superlativi: Maestro, Illuminato, Guru, Guida spirituale, Risvegliato, Divulgatore, Scemano ecc.



  • “Lei è un credino, s'informi.”

6 novembre 2011

Sri Nisargadatta Maharaj: Io sono quello.

Nisargadatta Maharaj è considerato un santo moderno, uno dei più rappresentativi esponenti della scuola non dualistica dell'Advaita, venerato anche in occidente. Poco si sa del giovane Maruti, nome datogli per buon auspicio in connessione a Maruti, il dio-scimmia, e quando gli fu chiesto in che giorno nacque, il ‘sommo’ rispose tranquillamente che lui non era mai nato. Per cui per continuare è necessario immaginare questo enigmatico personaggio. Infanzia, adolescenza, matrimonio, progenie... Maruti visse una vita piena, ma certamente ordinaria se la si confronta con la santità che lo stava aspettando. Faceva il tabaccaio e fumava come un turco ignorando, per la povera estrazione sociale, il detto “mens sana in corpore sano”.
 
L’incontro con Sri Siddharameshwar Maharaj risultò fondamentale per il nostro santo in erba. Dietro suo consiglio Maruti iniziò a meditare e a recitare il mantra “sono il supremo”, e già dagli inizi si rivelò un enfant prodige, scivolando in trance profonde e producendo visioni celestiali. Daje e daje, qualcosa alla fine letteralmente esplose in lui, e non era solo il cancro, era la nascita di una consapevolezza cosmica, un conato di vita eterna. All’età di 39 anni, poco dopo la morte del suo guru Sri Siddharameshwar il tabaccaio Maruti dovette lasciare il campo all’illuminato supereroe “Sri Nisargadatta Maharaj”. Egli più tardi mollò la tabaccheria e si recò scalzo sull’Himalaya alla ricerca della vita eterna, ma ben presto dovette tornare sui suoi stessi passi rendendosi conto che lui la vita eterna già ce l’aveva: era illuminato, mica scemo! Era andato oltre l’idea io-sono-il-corpo, il suo stato mentale era pacifico e glorioso, tutto era futile... in verità non sentiva più i suoi piedi.

Sebbene lui fosse il sé che è diventato il tutto, sebbene vivesse nello splendido mondo dellaconsapevolezza cosmica, fulgido di conoscenza infinita decise caparbiamente di far parte di questo mondo primitivo per continuare a fare il tabaccaio e regalare i suoi inestimabili tesori, arrotolati in pacchetti da dieci.

Per un istante, il video tradotto qui di seguito, potrebbe sembrare tratto dal poco conosciuto film degli anni '70: “Er Maragià” con Alberto Sordi, invece si tratta proprio di Sri  Nisaragadatta Maharaj in: “Io sono ciò che sono”... grazie tante Maragià, quanto le devo?

Nisargadatta: “La profonda conoscenza è realizzare lo stato antecedente al concepimento, e qualsiasi sia quello stato, quello stato eterno, rimanere in quello stato; ciò è la cosa più alta.”

Che stupidi a non averci pensato prima, bastava tornare senza sforzo a qualsiasi cosa si o ci fosse prima di essere concepiti; è così semplice.

“‘Parabrahma State’ ovvero stato assoluto.”

Anche qui, si ritrovano aggettivi qualificativi accrescitivi di ogni tipo. La semplicità dei termini in sé non è mai efficace, e mistica abbastanza per il credino per essere accettata così com'è.

“Prima del concepimento, qualsiasi stato ci sia in quel momento, quello è lo stato più perfetto, naturale,”

È ovvio che lui sappia cos’è, ma non ce lo vuole dire perché lo dobbiamo trovare da soli e farlo nostro,
è chiaro che si tratta di un vero maestro mica di un guru qualsiasi.

“Prevarrà sempre, quando questa “beingness” ovvero “esseranza” o “esserità” arriverà a quello stato, prevarrà di nuovo, prevarrà sempre.” 

“Perchè è il bene che vince, e il male che perde!”

“Lo stato in cui eravate otto giorni prima del concepimento, o migliaia di anni prima di esso, qualsiasi sia quello stato, quello stato prevarrà sempre, sia che “l’esseranza” – io sono – sia lì, sia che “l’esseranza” – io sono – scompaia, quello è il vostro stato eterno.”

E’ elementare, basta fare un biglietto di solo ritorno senza sforzo con destinazione un mesetto prima del concepimento. Lo stato eterno è nostro e ci spetta, dobbiamo soltanto decidere di tornare a riprendercelo.

“Nel mio stato attuale di salute, non sono propenso a parlare molto, e tratterò soltanto di questi soggetti.”

Fumati un’altra sigaretta.

“Solo una persona rara capirà a cosa sto mirando.”

Una persona rara è il credino che si può trovare soltanto tra il pubblico che lo sta ascoltando con occhi stralunati.

“Se qualcuno farà domande triviali, non aspettatevi certo che io mi abbassi a quel livello e spieghi ogni dettaglio cominciando da un livello da asilo infantile.”

Cosa cavolo vi aspettavate da uno che si è preso la briga di recarsi a migliaia di anni prima del concepimento per carpirne lo stato, e tornare per raccontarcelo? Egli è un santo e va trattato come tale. Se non capite, state sprecando il mio tempo, lasciate perdere!

Domanda: “Chi è entrato nella forma Mente-Corpo? Chi? Tu? Io?

Nisargadatta: “Adesso lo spazio è entrato nella stanza. In questa stanza c’è lo spazio. Perché lo spazio è entrato nella stanza?”
E che ne so? Prima non c’era? A me lo domandi... a parte che la domanda l’avevo fatta prima io.

Domanda : “Perché? E come? Perché e come lo spazio è entrato in questa stanza? Non c’era spazio, non c’era tempo...

Nisargadatta : “Lo spazio è fuori e quindi lo spazio è anche qui, non c’è distinzione tra spazio interno ed esterno. È solo tutto spazio.”
Logico, no?... e fin qui ci siamo... no?

“Quindi, dove si trova la domanda riguardo all’entrare e l’uscire?

 Non lo so, se l’avessi saputo forse non sarei venuto qui a chiederglielo.

“E dove si trova la domanda del come e del perché?”
Così mi coglie alla sprovvista... la scongiuro o venerabile Maragià, non mi lasci sulle spine.
“È sempre spazio.”

Ahhhhhhhhhhhhhh!!!

Il suo pensiero è il Mahavakya ovvero il "Gran Verdetto" ("Quello tu sei"), anche se il suo parere in proposito era: "Il Gran Verdetto è verace, ma le tue idee sono false, perché tutte le idee lo sono".

Il Gran Verdetto è che le tue idee sono false. Scusi Maragià, è questa una sua idea?

Qui di seguito alcune perle tratte da “Io sono quello”, dove le mappe dell'essere, del testimone, della consapevolezza, della Coscienza universale e dell'Assoluto sono rivelate da un maestro che risiede contemporaneamente nell'Assoluto e nell'ordinario.

“Una volta che ti rendi conto che il mondo è una tua proiezione, ne sei libero.”

E se l’idea di liberarsene fosse anch’essa una proiezione? 

“Tutto accadrà da sé. Non hai bisogno di fare nulla, solo non ostacolarlo.”
 
Ma se accade tutto da sé?
 
“Allontanati da tutto ciò che occupa la mente; lavora per completare ciò che hai iniziato, ma evita nuovi obblighi; mantieniti vuoto, disponibile, non resistere all’inaspettato."

Se libero la mente come so cos’ho iniziato? Se arrivano nuovi obblighi inaspettati come si fa ad accoglierli evitandoli?

“Quando credi di essere una persona, vedi persone ovunque. In realtà non ci sono persone, solo memorie e abitudini. Nel momento della realizzazione la persona cessa di essere.”

Ehi, Maragià... a chi sta parlando, dove guarda, sono proprio qui in piedi davanti a lei.

"Ciò che è nel mondo non può salvare il mondo; se ti preme aiutare il mondo, devi uscirne."
Per essere da esempio fino all'ultimo, il Maragià dimostrò che se ti crei il cancro alla gola non te ne liberi più e ne muori, ma allo stesso tempo si proiettò al di fuori da questo mondo per salvarlo. Quindi, con quel folle sguardo intenso da consapevole cosmico in pratica sta dicendo: "Se veramente vuoi salvare il mondo, Vammoriammazzato!"

79 commenti:

  1. Caro Smoderatore
    mi dispiace ma i tuoi commenti dimostrano enorme ignoranza e superficialità. La tradizione advaita è quanto di più anti-dogmatico e diretto possa esistere. E' proprio la via della decostruzione di tutte le false certezze, in particolare del cercatore e della ricerca stessa. E Nisargadatta ne è un ottimo rappresentante. Prendendo frasi qua e là e distorcendone il significato si può affermare tutto e il contrario di tutto. Tra l'altro Nisargadatta era solito parlare con termini diversi in base al livello di comprensione dell'interlocutore e dunque è facile trovare affermazioni apparentemente contraddittorie nei suoi dialoghi. Ma la contraddizione è solo apparente.
    Qui non si parla di Fede ma di una forma di Conoscenza non-concettuale alla quale tu mi sembri ben lungi dall'affacciarti e va bene così. Ti posso consigliare solo di assicurarti di avere un minimo di capacità di comprendere ciò che leggi prima di sparare giudizi. Faresti una figura migliore, credimi! :-)

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  2. Caro non-duale-anonimo
    Sono d’accordo, la “Conoscenza non-concettuale” è proprio un concetto largamente discusso tra i credini advaita, e sembra che di questa fantomatica “forma di Conoscenza non-concettuale” tu ne sia pienamente convinto senza averla mai vista, ne sei certo solo per sentito dire. “La mente mente”, dice la mente. Ciò che tu chiami “Prendendo frasi qua e là e distorcendone il significato” è soltanto il risultato di non predere tali frasi per scontate, ma solo per quello che dicono senza volergli attribuire alcun potere magico, appunto senza “false certezze”. Mettere la ‘C’ maiuscola a questa “Conoscenza” non basta di certo a renderla vera ne tantomeno speciale, ma quanto basta per renderla più importante della semplice conoscenza, sua sorellina minore. Che Nisargadatta potesse identificare il diverso livello d’essere degli interlocutori e parlargli in modo diverso in base a ciò è un’altra favola per sentito dire a cui il credino crede volentieri. È il solito vecchio trucco per giustificare le contraddizioni: il problema non è tanto la convinzione, perché infallibile, quanto piuttosto l’interlocutore che non la comprende. Le parole di Nisargadatta infatti “risuonano” solo a chi è già suonato. Una bugia è una bugia, una contraddizione è una contraddizione; carta canta... credin dorme. Le contraddizioni diventano apparenti solo se viste attraverso le lenti della fede in un dogma. Vorrei ricordarti che in questo Caso, il Dogma è il Princìpio Essenziale di una Tradizione come Quella Advaita, una Convinzione formulata dai Maestri di quest’Ultima e posta alla Base del “Non-Sapere” della loro “Non-Mente”, Da considerarsi e credere per Vero da Chi si reputa Loro Seguace o Fedele

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    1. dai anche tu un contributo per i botti di capodanno, sparati

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    2. akasha
      mi chiedo se hai mai incontrato uno di questi personaggi maestri advaita,cioe se hai mai fatto una diretta esperienza perche per giudicare bisogna conoscere dare del suonato a chi ascolta le parole di nisargadatta non e il massimo io ho avuto la fortuna d'incontrare il discepolo di Nisargadatta Balsekar e fidati mi ritengo una persona abbastanza lucida ma credo che saro attacato fa nulla ma questi personaggi hanno la capacita di guardarti dentro e capire senza l'uso delle parole ci sono leggi diverse che subentrano che la mente non puo comprendere ho letto cose su questo blog in queste pagine di persone che criticano senza sapere senza esperiena.chi critaca nasargadatta ha mai fatto lo sforzo di comprendare il significato delle sue parole prima di guidicare il silenzio e il miglior maestro se si usano le parole i concetti volano e le varie menti ne fanno cio che vogliono

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  3. Un dogma è una credenza indimostrabile che viene accettata per fede. Non c'è nulla di più lontano dall'approccio di tutte le tradizioni sapienziali, in primis l'Advaita, che fa della realizzazione diretta il fulcro.
    Caro Smeditatore le tue riflessioni si svolgono solo sul piano razionale e logico ma probabilmente non ti sei mai posto la questione sul "chi" o "che cosa" è consapevole di tutto questo riflettere. Che cos'è questa Realtà Cosciente che testimonia l'esistenza? Possiamo affermare che sia personale? Anche se la neghiamo è indiscutibile il fatto che ci sia qualcosa di consapevole della negazione stessa... :-)
    Quando inizierai a porti seriamente queste domande forse inizierai a comprendere che gli insegnamenti di Shankara, Ramana, Nisargadatta, ecc. non sono così strampalati e non sono fumo negli occhi ma l'esatto opposto: strumenti che aprono l'essere umano alla realizzazione dell'unica realtà. Tu affermi che non esiste per il semplice fatto che non ti sei mai posto con serietà la questione del "chi sono io?", o se lo hai fatto ti sei fermato ad un livello molto grossolano, al livello fisico e psicologico.
    Ti consiglio dunque di indagare e di applicare lo stesso approccio critico che usi per i vari guru (in certi casi concordo pienamente con le tue parole) nell'indagine riguardante la nostra vera natura. Ne vale la pena, te lo garantisco. E questa indagine non può che basarsi sulla decostruzione di ogni fede e credenza.

    NonDuale

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  4. “Un dogma è una credenza indimostrabile che viene accettata per fede. Non c'è nulla di più lontano dall'approccio di tutte le tradizioni sapienziali, in primis l'Advaita, che fa della realizzazione diretta il fulcro.”

    (A chi lo dici, io pure sono illuminato, l’ho realizzato tempo fa. Non ti chiedo di crederlo per fede, ma di crederlo senza fede, c’è una bella differenza...d’altronde basta dirlo!)

    “Caro Smeditatore le tue riflessioni si svolgono solo sul piano razionale e logico ma probabilmente non ti sei mai posto la questione sul "chi" o "che cosa" è consapevole di tutto questo riflettere.”

    (Sarebbe un vero sollievo se tale domanda potesse venire solo dalla non-mente, perchè se fosse la logica razionale della propria mente a porsela sarebbe un vero insulto. Per cui, mi dispiace per te, ma “Chi o cos’è consapevole” purtroppo è una domanda elaborata sempre dalla mente stessa.)

    “Che cos'è questa Realtà Cosciente che testimonia l'esistenza? Possiamo affermare che sia personale?”

    (E chi lo sa, io non l’ho mai vista, tu l’hai vista? Non stai mica accettando il 'fatto' che esista per fede, vero?)

    “Anche se la neghiamo è indiscutibile il fatto che ci sia qualcosa di consapevole della negazione stessa... :-)”

    (Quindi quando qualcosa non esiste, il dire che non esiste si tramuta in una negazione consapevole che ribalta per magia il suo non-essere nell’essere. Più che indiscutibile... è diabolico!)

    “Quando inizierai a porti seriamente queste domande forse inizierai a comprendere che gli insegnamenti di Shankara, Ramana, Nisargadatta, ecc. non sono così strampalati e non sono fumo negli occhi ma l'esatto opposto: strumenti che aprono l'essere umano alla realizzazione dell'unica realtà.”

    (Purtroppo queste domande me le sono poste seriamente per più di vent’anni, e tutto quello che hanno aperto è stato il vuoto intorno a me, un buco nel portafoglio e le chiappe delle mie illusioni spirituali.)

    “Tu affermi che non esiste per il semplice fatto che non ti sei mai posto con serietà la questione del "chi sono io?", o se lo hai fatto ti sei fermato ad un livello molto grossolano, al livello fisico e psicologico.”

    (Questo è il solito prevedibile discorso che se non hai 'realizzato' tutto ciò è perché la tua ricerca è stata approssimativa, o il tuo livello d’essere ti ha potuto portare fino ad un certo punto... o tutt’e due... niente di personale, non è colpa tua.)

    “Ti consiglio dunque di indagare e di applicare lo stesso approccio critico che usi per i vari guru (in certi casi concordo pienamente con le tue parole) nell'indagine riguardante la nostra vera natura.”

    (Tutti i guru sono uguali. Ironicamente sono sempre gli ‘altri’ guru a essere i ciarlatani; mai quelli che si seguono fedelmenete.)

    “Ne vale la pena, te lo garantisco. E questa indagine non può che basarsi sulla decostruzione di ogni fede e credenza.”

    (È vero, ne è valsa la pena, perché l’unica lezione utile è stata proprio quella di tenersi lontano dall’inutilità della fede e la credenza in qualsivoglia dogma o indagine spirituale... senza favoritismi!)

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  5. Caro Smeditatore
    Come può l'occhio vedere se stesso? Il fatto di non poter vedere l'occhio nega forse l'esistenza della vista stessa? Non è necessario vedere la vista per dire che la vista è reale.
    Dunque puoi forse negare che in questo momento ci sia qualcosa di cosciente di ciò che accade? La natura della coscienza è un tema indagato anche dalle neuroscienze e dalla fisica quantistica. Come puoi affermare che sia un concetto di "fede"????
    Il punto è che questa realtà cosciente (ed auto-evidente) non può essere nè vista, nè ridotta a oggetto di conoscenza per il semplice fatto che è ciò che rende possibili ed ospita tutte le visioni e tutte le forme conosciute. Questo è qualcosa di drammaticamente semplice, si tratta solo di aprirsi e vederlo. Possiamo dunque realizzare la natura della Coscienza attraverso una forma di conoscenza differente. Ed è proprio questo il tema dell'Advaita come di tutte le vie dirette.
    Inoltre il fatto che una domande provenga dalla mente non significa che non possa indicare qualcosa che la trascende. La domanda, ancora una volta, non è la cosa in sè. E' semplicemente un freccia che la indica. :-)

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    1. la vuoi finire di perdere tempo con questo coglione? Se uno non vuol capire non aprirebbe un blog di stronzate

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    2. Il credino è come la mosca: non può star lontano dalle stronzate.

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  6. Sono pienamente d’accordo con te quando dici che “il punto è che questa realtà cosciente non può essere nè vista, nè ridotta a oggetto di conoscenza.”
    Che altro aggiungere?
    Ancora una volta la domanda è: come fa ad essere “innegabile” e “auto-evidente”?

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    1. È innegabile e evidente rispetto alla logica conoscitiva, cioè all'asserzione che per ogni oggetto esiste un soggetto e viceversa. Allora se l'io è percepito, è un oggetto, chi è il soggetto conoscente? Eh è questo quel che si vuole dire. È la base di nuerose riflessioni metafisiche a partire dall'800. Le hanno stradette queste cose (c'era anche un aforisma di Nietzsche di cui purtroppo non sto ricordando il titolo). Non è che eeehhh, oooohh però se si vuole partire dall'evidenza che per ogni oggetto c'è un soggetto, il fatto che l'occhio no possa vedere sé stesso è una affermazione valida. Se interessa la questione ok, se no si fa altro. Per me la questione più interessante è quella dell'autocoscienza che non è problemino così, da poco. Cercare di capire come sia possibile il fatto di dire 'io so di essere questo o quello' non è una cosa così scontata. In filosofia certe questioni sono state affrontate seriamente. Sono problemi che l'uomo si pone da sempre, poi se ci sei rimasto male per qualche motivo, beh mi spiace. Però senza voler fare l'apologeta di Nisargadatta (anche perché non lo capisco appieno) direi che certe questioni rimangono aperte e non capisco questa rabbia verso la spiritualità. Non ho conosciuto Nisargadatta, ma leggendo un libro di Bergonzi in cui è citato, (e Bergonzi per me non è un credino anche se la pensa diversamente da me su molti punti) non mi è sembrato un truffatore. Poi boh, magari è divertente prendere in giro in maniera cinica, ognuno alla fine fa come crede.

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    2. Amos,

      Se si vuole partire dall'evidenza che per ogni oggetto c'è un soggetto, questo vale anche per quanto riguarda l'oggetto 'spiritualità': è evidente che ci sarà sempre un soggetto conoscemente.

      L'occhio non può vedere se stesso, eppure, sul cammino della via, il percepente si percepisce pecepito. Questo sempre secondo la logica rincognitiva. Percepisci?

      È sempre molto buffo leggere: " (...) Poi se ci sei rimasto male per qualche motivo, beh mi spiace." Oppure: " (...) Non capisco questa rabbia verso la spiritualità." È buffo perché non c'è nessun 'rimasto male' e nessuna 'rabbia', ma capisco che la cosa più facile da fare è pensare in questi termini.

      Personalmente trovo divertente vedere le cose per quello che sono, poi sono d'accordo con te: ognuno alla fine fa come vuole.

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  7. Caro Smoderatore
    il fatto che non possa essere vista e ridotta ad oggetto di conoscenza non significa affatto che non esista. Lo so che è sottile ma credo tu abbia l'intelligenza e la spregiudicatezza sufficienti per intuire ciò che affermo. Rifletti sull'esempio della vista, che non può essere "vista" in sè eppure la sua esistenza è innegabile in relazione al fatto che vediamo.
    Ti sto invitando a fare uno spostamento radicale di prospettiva, a intuire che esiste una forma di conoscenza "altra" rispetto a quella logico-razionale ma se non è tempo per te di compierlo va bene così. Queste cose non si possono forzare... :-)

    TAT TVAM ASI

    NonDuale

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  8. Brillante analogia: una cosa è la vista, e una cosa è l’Innegabile Informe Realtà Cosciente Senza Macchia; se non può essere vista e ridotta ad oggetto di conoscenza significa che non ne puoi avere conoscenza, lo so che è sottile, ma se metti da parte la ormai noiosa credina intuizione forse te ne accorgi anche tu.

    M ACH EST AIAD DI

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  9. "Amatevi gli uni con gli altri",questo è stato detto, è la legge suprema,ma quale potere si comporterebbe così? Sopra quale razionale autorità è fondato il vangelo basato sull'amore?
    Chi sarei io senza i miei odiati nemici - se li amassi sarei oggetto della loro misericordia?
    (Abhodah Zarah, 26b, Tosephoth)

    -Sathya Sai Baba (Sathya Narayana Raju)

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  10. Una volta che ti rendi conto che la realtà non è una tua proiezione,ma che esiste indipendentemente dalle tue idee, ne divieni libero.La credenza che la realtà sia un'illusione sarà fra le prime menzogne di Satana che verranno svelate,i tempi sono ormai vicini,figli miei.
    (Ehladah Serah, 32c, Tosephoth)

    -Sathya Sai Baba (Sathya Narayana Raju)

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    1. ...e la credenza che ci sia quel bugiardo di Satana a illuderci, dove la mettiamo?

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    2. Satana esiste e se tu non ci credi allora significa che è riuscito nel suo intento,cioè far credere all'umanità la sua inesistenza.Complimenti sei caduto veramente in basso,immagino ora che neghi anche l'esistenza di dio.

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  11. Non capisco poi cosa centri Sai Baba con Maharaj,che ottenne l'illuminazione per mezzo di un mantra,lo sappiamo,essendo poi divenuto il caposaldo dell'advaita vedanta.Sò già che Sai Baba sia stato vittima di abusi sessuali e di plagi da parte dei suoi seguaci,perseguitato dalle gerarchie ecclesiastiche presenti nella regione di Puttaparthi.Oltraggiato e messo in ridicolo per aver operato miracoli e guarigioni,ma questo è troppo.
    Non posso credere che sia arrivato al punto di affermare queste cose.Qualcuno può darmi qualche delucidazione approfondita riguardo Sai Baba?Forse qualcosa mi sfugge.
    Etty

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    1. http://www.exbaba.it/texts/fuga_dalla_rete_di_sathya_sai_baba.htm

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  12. caro finta Etty, li per li mi verrebbe da chiedere per quale guru stai combattendo la battaglia. ma in fondo me ne frega meno di Sai Baba quindi abbandonerò il mio nick (ma mai questo blog!!!).
    per l'ultima volta Etty.

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  13. HOO grazie infinite Smoderatore grazieee.
    Grazie ai tuoi post adesso mi sto risvegliando,solo grazie a te capisco quando Nisargaddatta sia solo un ciarlatano.
    Non sò come avrei fatto se non avessi conosciuto questo bellissimo blog,grazie a te adesso sono salvo.Senza ti te,non sò proprio come avrei fatto a vivereee.
    Faccio Smoderatore Santo o Guru? ho una mezza idea...

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  14. Sembra incredibile, lo so, eppure c'è un sacco di gente che da sola non ci arriva. Pazzesco no???
    Poi c'è addirittura una casistica peggiore che pure se gli sbatti in faccia l'evidenza nuda e non la vede. però si ritiene un risvegliato.

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  15. Non sò se tu sia lo smoderatore,però vedi anonimo,mi sarebbe piaciuto sapere l'opinione del smoderatore,sono curioso di sapere cosa ne pensa lui.

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  16. Questo blog è come na secchiata d'acqua fredda quando hai collassato...ti fa rode il culo, ma ti riacchiappa...Grazie!

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  17. Questo Marajai è un vero maiale,plagia i suoi membri sessualmente.E' molto esperto di pnl e fà il lavaggio del cervello ai suoi adepti.Ha fondato una organizzazione in società con la torre di guardia e vogliono negare l'esistenza di DIO!!!!!!!!! Nisargadatta dovete denunciarlo e spacciare tante bugie sul suo conto affinchè venga diffamato e incarcerato.
    SPARGETE LA VOCE GRAZIE

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  18. Nisargaddatta Marajiai è in servizio di Satana,state attenti quando pratica i riti spiritici per evocare il Demonio..Si dice abbia scritto 3 libri Grimori,si è messo più e più volte in contatto con Satana e ora conplotta con la massoneria!!

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  19. Smoderatore contribuisci anche tu ai botti di capodanno.Sparati!

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  20. smoderatore25/10/12, 23:43

    hai finito?

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  21. Sarei infinitamente curiosa di sapere se questo buontempone di Anonymous che si è dilettato a contribuire al blog dalle 23:26 alle 23:31 è uno di quelli impegnati nel lavoro su di se ...

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  22. Sarà solo un frustrato credino cattolico che condanna questi moderni maestri.Sarei infinitamente curioso di saperne di più su questo lavoro su di sè,cosè un metodo per avvicinarsi di più a Dio,o una delle solite frottole new age?

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    1. Frustrato credino cattolico? non direi!!! direi piuttosto frustrato credino lavoratore su di sè e finto risvegliato che vuol ridicolizzare il blog!
      il lavoro su di se rientra nelle tecniche new age ma elittarie, quindi si parla di tecniche dell'uomo del terzo millennio: l'evoluto!

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  23. Anonimo del 01/11/12 delle 09:32 Quando dici:

    "il lavoro su di se rientra nelle tecniche new age ma elittarie, quindi si parla di tecniche dell'uomo del terzo millennio:l'evoluto!"

    cosa vuoi dire di preciso?Pensi che il lavoro su di sè è stato creato dall'elite? perciò non sono positive,ma per tenerci prigionieri? per affermare questo significa che credi nell'elite planetaria??
    E poi cosa significa quando parli di tecniche dell'uomo evoluto?
    alcuni affermano che si sta creando una nuova religione planetaria di stampo luciferino per appoggiare il nuovo ordine mondiale (??!)

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    1. Anonimo03/11/12 15:38
      L'uomo del terzo millennio è quello che ha intrappreso con successo il lavoro su di sè espandendo la sua consapevolezza ed essendosi elevato al di sopra del genere umano. possiede autonomia, libero arbitrio e ha coronato il sogno prometeico dell'uomo che pretende di decidere da solo ciò che è bene da ciò che è male. si è (auto)definito elitario perchè è una strada concessa a pochi eletti (per così dire).
      non conosco le teorie complottistiche e non mi sono mai occupato della questione elite planetaria.
      quanto allo stampo luciferico della new age, dalla quale deriva il lavoro su di se, non ci sono dubbi soprattutto in considerazione di quanto esplicitamente scritto dall'eminenza grigia della nuova era madame blavatsky.

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    2. akasha
      sei sicuro che l'uomo del trrzo millenio ha intrapreso con successo il lavoro su di se?ma su che piano di consapevolezza quella dell'assere o del divenire

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  24. Anonimo del 03/11/12 delle 23:49,sono sempre io.
    Sai così tante cose su questo lavoro su di sè che mi fai supporre che tu ti sia documentato abbastanza bene su questo argomento,non sò se tu abbia applicato o meno qualcosa.

    quando dici: "si è (auto)definito elitario perchè è una strada concessa a pochi eletti (per così dire)"
    dici che il lavoro su di sè è realmente possibile solo a poche persone?
    Queste persone che raggiungono l'apice del lavoro e si fanno chiamare eletti o elitarie percaso sono le stesse persone che si autodefiniscono illuminati e che gestiscono il mondo?
    Infine da ciò che affermi,vuoi dire che la new age e in particolare il lavoro su di sè siano realmente di stampo luciferino come dicono?
    Cosa dice di preciso la Blavatsky in proposito??
    Grazie in anticipo per la risposta.

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    1. Anonimo del 04/11/12 00:34 rispondere a tutto ciò che mi chiedi è lungo e complesso.
      Insisti con gli Illuminati e le èlites di controllo mondiale ma ti ripeto che la teoria complottista è una cosa di cui non mi sono mai occupato.
      quanto allo stampo luciferico della new age non ci sono dubbi perchè è dichiarato esplicitamente. La questione non necessita di interpretazioni. E'presentata in modo da confondere le idee visto che si basa sul presupposto che lucifero, il portatore di luce, è colui che ruba la forza agli dei per darla agli uomini i quali volendo elevare la propria natura a quella di Dio replicano il famoso peccato originale.
      Questa è un'estrema sintesi di un discorso molto complesso ma credo di aver risposto alla tua domanda.
      Saluti.

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  25. Capisco benissimo ciò che dici.
    Lucifero starebbe a simboleggiare Ermes o Prometeo che ruba la fiamma degli dei per darla agli uomini,portatore di cultura,saggezza e conoscenza,Sophia,infatti una visione gnostica ed esoterica.
    Il problema che il lavoro su di sè e più in generale la new age sia di stampo luciferino, si pone solo quando ci sono di mezzo credenze cristiane.Se tu pensi ancora che queste cose siano cose contro Dio e contronatura allora sei fortemente identificato con le credenze cattoliche che accomunano tutte le persone in generale.
    Ricordo che prima del cristianesimo esistevano molte altre conoscenze,esoteriche e gnostiche,di stampo ermetico,perciò pre-cristiano.Il cristianesimo perciò non può che essere solo una derivazione e anche piuttosto contorta su cui hanno fondato religioni e credenze per creare sottomissioni tramite le religioni attuali.
    Bisogna andare alla radice di tutte le culture per capire come stanno davvero le cose(e la visone ermetica nè è un ottimo esempio pre-pre-cristiano) capiremo che lucifero non ha niente a che fare con il Satana della bibbia,poichè la bibbia è nata moolto dopo e ha preso gran parte delle storie scritte da ciò che è anteriormente accaduto millenni e millenni prima.
    Buone Riflessioni

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    1. Anonimo05/11/12 20:13
      Ciò che dici l'ho sentito tante di quelle volte che penso che sia diventato lo slogan della new age.
      lo stampo luciferico del lavoro su di se e della new age in generale è un fatto inconfutabile.
      poi per renderlo appetibile ci vuole tutta la storia di contorno. E poi ci vuole l'abbellimento strutturale del termine che fa si che tra luciferico e satanico passi la stessa enorme differenza che c'è tra diversamente abile e handicappato.
      Buone riflessioni a te.

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  26. La Bibbia è solo un insieme di libri che narrano avvenimenti realmente accaduti millenni prima nella storia,ma sfortunatamente e VOLUTAMENTE CONTORTI,infatti il cristianesimo ha fatto di tutto per distruggere tutti i documenti e le prove di milioni di anni delle culture pre-cristiane,considerandole "pagane",che non potevano fare altro che smascherare la falsità del cristianesimo, e che testimoniavano le cose come stavano realmente.
    Pensa che al tempo di Costantino,le potenze ecclesiastiche hanno fatto di tutto per distruggere alcuni testi appartenenti alla bibbia considerandoli APOCRIFI!!

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    1. Anonimo05/11/12 20:23
      anche questa versione già sentita e stra sentita!!!
      vengono instillati due o tre concetti base che invalidano quel messaggio di allert che ogni tanto si affaccia nella mente del ricercatore spirituale in modo che venga scambiato per condizionamento cristiano.
      Altrimenti nessuno sarebbe così idota da cascarci!!!

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  27. Dopo tutte le risposte che hai dato,per poter affermare che la new age è di stampo luciferino,sei un genio della contraddizione complimenti!
    Se affermi satanico o luciferino un percoso non puoi che essere un credente cattolico,perchè se non lo fossi non temeresti dell'esistenza di un lucifero che ti svia.
    Se credi che bisogna stare attenti dai percorsi spirituali perchè sono luciferini e non perchè sono una bufale,mi dispiace per tè,ma sei più credino di quando credi,e non capisco cosa ci faccia ancora su questo blog a criticare i maestri new age mentre te stesso sei legato a dei personaggi inventati ocme "lucifero"...mmà
    IL CREDINO E' IL GENIO DELLA CONTRADDIZIONE!

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    1. Anonimo06/11/12 18:10
      In quanto ad originalità non scherzi davvero ....
      La definizione luciferina è stata data dalla Blavatsky io ho soltato riportato paro paro senza aggiungere alcunchè.
      Quanto alla pericolosità dei percorsi spirituali non è certo una novità, quello che nel mondo cattolico si chiama infestazione spirituale di matrice demoniaca in psichiatria si chiama psicosi, dissociazione cognitiva, bipolarismo o schizzofrenia e attenzione attenzione non sono patologie curabili facilmente (ammesso che siano curabili). è sempre una questione di etichetta ma il risultato non cambia!
      Perchè sto su questo blog? perchè mi piace, mbè???
      per curiosità qualcosa di tuo nella tua testa ce l'hai o sei solo un rielaboratore di masticazioni altrui?

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    2. Questo è il soggetto di uno dei prossimi post.

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  28. bè...ma almeno deciditi,o credi nella scienza,o nella religione,o nella new age.
    A me sembra che tu non creda e contraddica tutte e tre le basi su cui discernere le cose,come interpreti le cose con termini new age se poi dici che le condanni?
    Se condanni la new age non definirla luciferina,ma limitati a definirla controproducende secondo il tuo modo di vedere razionale.
    La tua vita deve cmq poggiare su delle basi di credenze,siano esse scientifiche,religiose o secondo il tuo modo di vedere le cose,devi avere cmq una tua opinione personale.
    Ti accorgerai che questo blog si esprime e ragiona in termini credini,proprio come ciò che condanna,non vorrei mica che tutti i suoi lettori arrivino a questi livelli di contradizione,questo fenomeno è conosciuto ormai come disfunzione cognitiva.
    RICORDATE CHE SI DIVENTA CIO' CHE SI COMBATTE
    COMBATTETE LA NEW AGE SENZA RENDERVI CONTO DI ESSERCI FINO AL COLLO HHAAHAAHAAH POVERI SCIOCCHI

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  29. "E se l’idea di liberarsene fosse anch’essa una proiezione? "

    Sicuramente lo è, e credo che anche Nisargatta lo dica in qualche parte di "I am that".
    Ma quello che penso personalmente è che, non potendo nascondere una forte simpatia per l'advaita e pure per il vecchio tabagista, tutti questi temi sono sicuramente interressanti indifferentemente dalla parte in cui uno si metta per il fatto di aiutarci a comprendere meglio come noi, la mente, ma anche l'interazione con le persone funzionino. Peronalmente ho cambiato molte volte prospettive e pure correnti di pensiero per dirlo in qualche modo e non saprei se e quanto sono credino, a volte lo sono e lo nego, lo affermo ma non lo sono e trascendo le due cose hhahahahaha non ho resistito ahhahahahaha!
    Forse sono solo impazzitto e nulla più.
    Grazie per questo blog, non sento di condividere del tutto ogni tua confutazione, ma è tua e si sente essere sincera e credo di comprenderne lo spirito critico. La parte sullo zen è davvero da spanciarsi dalle risate. La mia morale è che è saggio accettare tutte le contraddizioni, la mente ci sguazza e identificarsi in qualcosa è un processo naturale così come cercare certezze e a volte mi sembra che più uno sia uno con le sue convinzioni e bravo a sostenerle più siano vere. A volte mi chiedo se la vera realizzazione non sia solo e davvero accettarsi e basta... che le varie strade siano solo mezzi che mostrare la loro effimeratezza e l'insucesso finale sia la realizzazione. Forse, altro punto cruciale, pure troppa speculazione filosofica è nociva, a volte serve solo una lucidatina e lasciare tutto lì.

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  30. akasha
    ciao a tutti trovo il blog interessante almeno offre spunti per il dialogo e il confronto..quello che trovo di poco gusto"ma e solo una mia opinione"e che invece del dibattito costruttivo leggo solo falsita caro amico"Anonymous"ma hai mai sentito parlare di Advaita Vedanta non e newage ne e negare Dio anzi peccato nn poterne parlare e nn tirere fuori la storia dei botti di capodanno perche nn serve a nulla se non nel scadere nelle parole se vuoi un dibattito serio felice di farlo Hari Om Tat Sat

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  31. Salve! Mi sembra che la tua sia una più che altro una ribellione al mondo ed alle avversità che forse stai attraversando ed è perfettamente comprensibile che quando si ha "sofferenza" le parole in genere e soprattutto quelle degli illuminati sono spazzatura. Un saluto. Con affetto. Franco

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  32. Mi pare di notare dell'invidia nelle tue parole.
    Come tanti aspetti che siano gli "altri" ad indicarti la strada.
    Facile e comodo perchè siamo stati abituati così fin dall'infanzia.
    Ora devi crescere e abbandonare tutti i concetti che ti hanno fatto allontanare dal tuo "SE". Sempre che questo sia il tuo "desiderio".
    Con infinita gioia
    Stefano

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    1. È vero Anatman, è necessario abbandonare tutti i concetti: quello di avere un "Sé", quello di potersene allontanare, quello di potercisi riavvicinare, quello di poter abbandonare tutti i concetti… è qui che entra in gioco l’invidia… quanta gioia, grazie.

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  33. Sei un credino hai ragione e lo dimostri.

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  34. “Una volta che ti rendi conto che il mondo è una tua proiezione, ne sei libero.”
    E se l’idea di liberarsene fosse anch’essa una proiezione?

    E se il "rendersene conto"(che il mondo è una tua proiezione) non fosse un'idea ma un'intuizione profonda che ha come conseguenza la liberazione?

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    1. E se l'artificio dell'intuizione profonda non fosse che l'ennesima conseguenza della proiezione, frutto dell'idea di potersi rendere conto per potersene liberare?

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  35. Hahahahah :-D
    Ottimo articolo!

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  36. Perché tanto impegno nel criticare il credo degli altri?
    Cosa ti motiva?
    Sono sinceramente curioso!

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  37. È semplice... per esorcizzare il cretinismo che alberga in noi... dobbiamo immancabilmente definire cretini gli altri... altrimenti come campiamo?

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    1. È vero, è un po' come prendersela con qualcuno che si cimenta nello screditare il pensiero di minoranze religiose o spirituali senza toccare gli orrori perpetrati dalla maggioranza.

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    2. Smoderatore cogliode... sei noioso .... uff... dai rilassati. E' mezzanotte, vai a dormire.

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  38. Smoderato', sei come quel bambino che dichiara: mangeró lo zucchero solo se mi provi che è dolce.

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    1. A Fà,
      Ma che razza di bambini ci sono dalle parti tue?

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  39. Fabio,
    mi sono preso la libertà di reindirizzare i tuoi commenti.
    Li potrai trovare QUI. Grazie.

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  40. La Advaita che non e' una religione,ma la base filosofica di tutte queste,non e' per tutti in quanto non oggettivabile quindi non per la mente che ovviamente la riggetta. L'Esperienza Diretta ( Advaita )puo' essere solo Indicata con l'uso di metafore..anche se a volte un po'forzate ma e' il solo modo per trasmettere l'insegnamento che e' la realta' ultima al di la della mente. L'Adavaita e' stata e lo e' ancora fonte di ispirazione e crescita per tantissimi Pensatori Scrittori Poeti Artisti Santi Psicologi e anche Scienziati...non credo che tutti fossero fuori di testa e questo e' un fatto! Fate delle ricerche in merito Please. Chiudo dicendo che ognuno segue la propria Via non c'e' la meglio o la peggio c'e' solo si spera il riconoscimento della propria Condizione! Namaste'

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    1. Hai ragione Simone, La Advaita, non è per tutti in quanto non oggettivabile (ovvero immaginaria) quindi non certo per la mente che ovviamente la rigetta. Infatti, mentre la mente s'immagina questa "realtà ultima", la rifiuta cercando al tempo stesso metafore andando fuori di sé per trasmetterne l'insegnamento al di là di se stessa... Brilliant!
      Sono d'accordo, ognuno segue la propria via, non c'è la meglio o la peggio c'è solo, si spera, il riconoscimento della propria Condizione!
      La tua venuta qui ne rappresenta senza dubbio il riconoscimento.
      Annamosté.

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  41. Caro CREDINO ti leggo sempre con simpatia, mi fai sorridere per le CRETINATE che scrivi, a volte sarcasmo e ironia ci pigliano, su falsi maestri, altre volte sono solo tue vecchie ironie su Veri Maestri.
    Chi ti scrive non ha ne maestri ne allievi eppure conosce ogni cosa ed è Signore dello Yoga .. quello vero, non le panzanate new age di falsi maestrini che lucrano con libri e video e confererenze su mille cazzate teoriche.
    Ti confermo quindi sia la simpatia sia il fatto che la tua ironia (che a me piace molto) purtroppo a volte "fa cilecca".

    E chi te lo scrive non è illuminato (parola inesistente usata dagli inglesi e gli europei in generis per tradurre un qualcosa che ancor oggi NON CAPISCONO E COMPRENDONO).

    Chi ti scrive, con ammirazione verso il tuo innato e lodevole sarcasmo, è un Perfetto Risvegliato Triscente (dotato dei tre poteri dei Buddha), il chè di per sé non è vanto .. no, è però il frutto di grandi sforzi interiori, di grande ricercam di grande e dura e volontaria applicazione sui testi del Canonepali di Gotama, e nelal meditazione Nidra di Vishnu, detta anche della Grande liberazione.
    Io ti capisco, tu puoi fermarti agli aspetti esteriori e nulla ti sei mai preso la briga di studiare e applicare.
    Ma hai anche una possibilità, come tutti: vai e studia subito i DISCORSI LUNGHI E I DISCORSI MEDI su www.canonepali.net
    Dopo vai anche a leggere questo (che a me è venuto da solo e del tutto naturale) :
    - IL GRANDE GIOIELLO DELLA MEDITAZIONE di Shankara (lo trovi sul sito di Bertagni)
    - AVADHUT GITA di Dattatreya
    - su Wikipedia cerca anche ATMAN - BRAHMAN - KRISHNA

    Se leggerai in modo approfondito e serio, vedrai che ti si accenderà una prima lampadina che spegnerà ogni sarcasmo a vuoto, pur confermandoti che di falsi maestri e di teorici filosofico-filopatetici .. e purtroppo pieno il mondo (da qui è .. che mi fai ridere con le tue ironie punzecchianti).

    Mi spiace per te quindi ma esistono si altre dimensioni, altri esseri, esiste tutto e il di più di ciò che umanamente potresti immaginare: la realtà multidimensionale supera la fantasia... molto spesso.

    Un ultima cosa: non sono di nessuna religione, e nessuna religione, rito, chiesa o tempio può "contenere, istruire o comandarmi con i suoi falsi dogmi e mezze verità".

    Dacci dentro: vedrai che ce la puoi fare anche tu, e se hai dubbi.. no problem .. io aiuto chiunque, non chiedo nulla: anche un grazie sarebbe un offesa per un Vero Risvegliato.

    Lancillotto2013

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    1. Chi mi scrive non ha né maestri né allievi, aiuta chiunque e non chiede nulla. Conosce ogni cosa perché lui È il Signore dello Yoga... Quello vero.

      Chi mi scrive è un Perfetto Risvegliato Triscemente, dotato dei tre poteri dei Buddha... Frutto di grandi sforzi interiori.

      Chi mi scrive non è di nessuna religione, e nessuna religione, rito, chiesa o tempio può contenere, istruire o comandare con i suoi falsi dogmi e mezze verità... Nemmeno i DISCORSI LUNGHI E I DISCORSI MEDI, né IL GRANDE GIOIELLO DELLA MEDITAZIONE di Shankara, o l'AVADHUT GITA di Dattatreya, l'ATMAN - BRAHMAN - KRISHNA. Neanche la grande dura e volontaria applicazione sui testi del Canonepali di Gotama, e nella meditazione Nidra di Vishnu, della Grande liberazione.

      Chi mi scrive io lo ringrazierei anche, ma so che anche solo un grazie sarebbe un offesa per chi mi scrive: un Vero Risvegliato (parola esistente, CAPITA E COMPRESA).

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  42. Ma quanto tempo hai perso a cercare tutti questi maestri o pseudotali e a scriverne? Neanche uno sei riuscito a seguire? :)

    Scometto una bella cosa (non sei il primo che conosco di siffatta specie): ti sei avvicinato ad un percorso spirituale, per sofferenza profonda suppongo, e non hai trovato la felicità che cercavi perché non sei riuscito a mettere da parte quella razionalità estrema che ti ancora al tuo mondo precostituito, al tuo condizionamento, esattamente la causa della tua sofferenza.

    Ok, lo ammetto, sono nella mente che (pre)giudica, ma non riesco davvero a trovare altre motivazioni per un impiego così incredibile di energie e tempo (di certo non sei stupido, forse sì, un po' credino) se non il fatto che sei identificato con una personalità disillusa che cerca di convincere altri del fatto che quello che cercano non esiste e sono solo credinate! :)

    Ebbene, continua a considerarle tali, chi è disposto ad essere umile, a tornare bambino, può accedere alla Pace, quella vera, che è solo il punto di partenza; chi invece vuole avere ragione... ha RAGIONE, e sempre l'avrà (ognuno vive nel suo mondo e nel suo mondo ha sempre ragione), ma nient'altro. La pace non viene dall'illudersi, ma dal SAPERE, dal tornare ad ESSERE CONSAPEVOLMENTE ciò che siamo già qui e ora, e che tutte le convinzioni, credenze, sofferenze, identificazioni, ecc ecc, ci impediscono di vedere.

    Io sono un figliol prodigo, e sono DAVVERO felice di esserlo.

    Ti auguro di poter mettere da parte il tuo sarcasmo giusto un po', non è mai troppo tardi!

    Un abbraccio,

    uno dei tuoi credini

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    1. Caro Credino,

      Ahimé, in questo mio passatempo il sarcasmo è forse l'unica arma dimostratasi efficace di fronte alla follia.

      Personalmente il dissanguamento di energie è finito quando è cessato il desiderio di voler tornare ad ESSERE CONSAPEVOLMENTE nel qui ed ora e continuare a vivere nelle convinzioni, credenze, sofferenze, identificazioni, ecc ecc, che ci fanno credere di SAPERE.

      Sono contento che tu abbia abbracciato completamente l'idea di essere un credino e che sei DAVVERO felice di esserlo... Tu sei quello!
      Ci vuole di certo tanta umiltà per tornare bambino, e accedere alla Pace, quella vera, che non viene dall'illudersi, ma dal SAPERE ed essere qui ed ora a dimostrare di avere pienamente RAGIONE.

      Bentornato a casa.

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  43. Buona sera smoderatore, sono ancora Samu.
    Anche se l'avevo intravisto anni fa solo qualche tempo fa mi sono soffermato sul tuo blog e un po alla volta, tempo e concentrazione permettendo, sto leggendo i vari post.

    Già ho scritto qualcosa negli ultimi giorni sui tuoi post l'essere meditabondo e quello sull'advaita vedanta.
    Vedo che questo post è vecchio ma lascio comunque un mio commento.

    Innanzitutto ci terrei a far presente che se sappiamo qualcosa di Nisargadatta e' per mezzo di un ebreo polacco di nome Maurice Frydman, già seguace di Krishnamurti e Ramana Maharshi.
    Costui scoprì Maharaj durante i primi anni settanta e ne fu folgorato. In pochi mesi imparò il marathi (la lingua con la quale si esprimeva Nisargadatta) e divenne il suo traduttore. Registrò i propri dialoghi e quelli che avvenivano con altri visitatori di tutto il mondo. Questi dialoghi sono divenuti il noto e citato libro Io sono Quello.

    Anni fa mi cimentai per curiosità a leggere tutto questo testo e devo dire che non si può negare che sia ricco di contraddizioni e lacune, anche se personalmente trovo interessanti certi punti in senso filosofico, punti che mi ricordano posizioni similari della filosofia solipsista occidentale.

    Le motivazioni delle lacune di questo e altri testi di Nisargadatta possono essere varie.

    Innanzitutto Nisargadatta non ebbe una formazione superiore ne tantomeno universitaria, dai video che per curiosità ho visto su you tube era come sentir parlare un vecchiotto di montagna, un nonno che aveva fatto solo le elementari o simili.
    Parlava solo in Marāṭhī e con tendenze dialettali e le trascrizioni sono state fatte traducendo i pensieri che esprimeva a ruota libera dal marathi in lingua inglese e poi nelle altre lingue come l'italiano.

    Penso che già questi fattori in se facciano perdere molto del senso delle espressioni originarie ma, mi permetto di sottolineare, che Nisargadatta non era ne un Paṇḍit (sostantivo maschile hindi e sanscrito con cui si indica un "maestro", un "filosofo", un "erudito"),
    ne era un Ācārya (sostantivo sanscrito di genere maschile che indica colui che conosce, e quindi insegna, l'ācāra ( lett. insieme di "precetti", "regole", "condotte tradizionali") intendendo quindi, nello hindūismo, un "maestro spirituale".

    Con questo intendo dire che Nisargadatta non aveva la formazione, il lessico e la preparazione dottrinale per esporre in modo chiaro e ineccepibile la dottrina e i metodi dell'advaita vedanta.

    In questo link riporto la "mappa visiva" che un suo discepolo ha strutturato a seguito di un Ph.D per districarsi tra le contraddizioni e le lacune dottrinali presenti nei suoi discorsi come esempio della complicata situazione.
    http://thenisargadattasadhana.blogspot.it/2011/03/dimensionless-map-for-self-realization_06.html?m=1

    Riportare poi domande e risposte di un discorso fluido a voce e privo di contestualizzazione porta sempre imprecisioni e fraintendimenti.

    Meglio, dal mio punto di vista, un autorevole testo dottrinale ben scritto ed esaustivo dal punto di vista filosofico.

    Che Nisargadatta fosse riconosciuto come illuminato all'interno della sua cerchia non lo metto in discussione, metto però in discussione che, come ho visto scritto, sia stato l'esponente di spicco dell'Advaita Vedanta tradizionale.
    Non lo è di fatto né lui né Ramesh Balsekar ne tantomeno tutti quei cosiddetti maestri attuali del neo-vedanta che dicono ispirarsi a Nisargadatta.

    Vorrei sottolineare che Nisargadatta non faceva tecnicamente parte della tradizione dell'advaita vedanta ortodossa, ma di un'altra corrente, la Inchagiri Sampradaya, conosciuta anche come Nimbargi Sampradaya, un lignaggio della Hindu Navnath.
    Vi sono studi accademici in merito.





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    1. Grazie Samu, la mappa è fantastica!

      Dal "non-manifesto" al "nessuno spazio e tempo", dallo "sconosciuto essere puro" alla "assenza di assenza" passando per "nessuna esperienza possibile" e "nessuna descrizione possibile". per arrivare all'"Assoluto".
      Oppure, basta prendere la scorciatoia che dall'essere (io sono, ma non tu sei) passa per il buco della ciambella dell'oggetto e attraverso la consapevolezza si raggiunge l'Assoluto.

      Going... Going... Gone! A Home-Run!

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  44. Se vogliamo analizzare, criticare compiutamente ed approfondire consapevolmente l'advaita vedanta tradizionale autentico, come ho già fatto consiglio spassionatamente di farlo su testi accademici autorevoli.

    In primis http://www.edizioniasramvidya.it/asramvidya/index.php/tradizione-orientale/vedanta-advaita/78-sankara-e-il-kevaladvaitavada.
    Questo testo è di Mario Piantelli, noto e autorevole professore universitario e indologo italiano
    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mario_Piantelli

    Un testo poi che esprime in modo eccezionale le premesse, il metodo e la filosofia dell’Advaita che consiglio spassionatamente è
    Dottrina e metodo dell'Advaita Vedanta di Svami Sarasvati Satcidanandendra, autore che operò in difesa dell'autentica dottrina di Samkaracarya, contro tutte quelle distorsioni che si sono prodotte nel corso dei secoli, fino all'ultima, la più aberrante, rappresentata dal cosiddetto Neo-Vedanta.

    L'introduzione, la traduzione e le glosse di Gian Giuseppe Filippi , autorevole professore universitario in ambito indologico di cui attraverso questo link rimando al CV

    http://www.unive.it/data/persone/5591808/curriculum

    L'autore del testo , Svami Sarasvati Satcidanandendra, è stato nel 1920 il fondatore della Adhyatma Prakasha Karialaya al fine di diffondere la vera dottrina del vedanta e di denunciarne le false interpretazione.

    L'istituzione ha anche un sito www.adhyatmaprakasha.org

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    1. Quale paladino difensore dell'Advaita Vedanta, quello d.o.c., stai facendo un ottima spassionata propaganda.

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  45. Se credi che non sia il caso dimmelo pure senza problemi, in fondo sono ospite del tuo blog.
    Propaganda? No solo puntualizzazione.
    Paladino difensore? Cerco solo di suggerire un approfondimento più consono.
    Sbaglio?

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    Risposte
    1. Beh, è la terza o quarta volta che inserisci questi link. Non ho nulla in contrario, I'm just saying....

      Paladino difensore? L'hai detto tu che ti senti in dovere.

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    2. Si ma non nel senso che sono un affiliato dell'advaita vedanta e lo difendo perché credo che sia la Verità o l'unica "via" o la migliore.
      Mi è sembrato semplicemente il caso di fare una doverosa distinzione tra il neo-vedanta e l'Advaita vedanta autentico tradizionale.
      Credo che sia corretto farlo, tutto qua, senza nulla togliere alla tua giusta libertà di crticarlo.

      Elimina
  46. Perché tu non fai la tua di propaganda?

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  47. Probabilmente volevi solo prendermi in giro.

    Somoderatore, la tentazione sarebbe quella di puntualizzare in altri post dove vedo che l'advaita è relazionato a cosiddetti maestri che dell'advaita tradizionale non hanno neanche l'ombra, ma mi rendo conto che diventerei pesante e in fondo ne ricaverei solo una presa in giro.
    Bello no?

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  48. Ma no problem, quello che ho scritto l'ho scritto perché mi sentivo di farlo.
    Anzi, grazie per le domande e risposte.

    Un saluto!

    RispondiElimina

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