Sinonimi: ricercatore spirituale, iniziato, lavoratore su di sé, illuminato, discepollo ecc.

Superlativi: Maestro, Illuminato, Guru, Guida spirituale, Risvegliato, Divulgatore, Scemano ecc.



  • “Lei è un credino, s'informi.”

26 settembre 2012

Jiddu Krishnamurti

Dopo aver letto i suoi scritti, e guardato vari seminari e interviste, considero affascinante vedere il pensiero di Krishnamurti in azione. Sembra infatti il  frutto di una mente brillante e a dir poco fuori dal comune, quella stessa mente da lui medesimo sminuita ed esiliata perché incapace di spingersi oltre il "conosciuto". Come vuole la tradizione non-dualista Advaita per conoscere la “verità”, per mezzo delle sue stesse parole, si dovrebbe usare quella parte “dove le nostre menti, i nostri strumenti d’indagine non hanno alcun senso.” (Sempre secondo quello in cui credeva, avrebbe quindi fatto meglio a starsene zitto.)
Detto questo, seguendo il suo insegnamento, mordiamoci la coda e incamminiamoci in circolo.

Jiddu Krishnamurti nacque nel 1895 in India. Secondo la tradizione Hindu, essendo l’ottavo figlio, fu chiamato col nome della divinità Hindu Krishna.
Era un bambino gracile, sensibile e sognante e fu spesso scambiato per un ritardato mentale e menato regolarmente a scuola dai maestri e a casa da suo padre. Già da piccolo, da quando aveva 10 anni,  sosteneva di avere visioni di sua sorella morta e di sua madre defunte (ma forse era solo l’effetto della malaria o delle botte).

La fortuna girò quando venne scoperto dal veggente Charles W. Leadbeater che rimase stupefatto nel vedere un’aura così meravigliosa, senza una particella di egoismo portando Krishnamurti e suo fratello nell’alta società europea vivendo nell’opulenza e continuando a essere educati dai luminari della società Teosofistica. Malgrado l’incredibile aura, Krishnamurti veniva comunque considerato un rimbambitello, perché la sua vuota espressione gli dava pur sempre un’aria scimunita. Leadbeater divenne l’allenatore del nostro futuro riluttante Maestro-Globale e, secondo la tradizione Teosofista, lo modellò a diventare un damerino fuori, mantenendo all'interno una sobrietà, una visione cosmopolita e un ultraterreno distacco nel suo comportamento che gli conferirono le virtù che lo caratterizzeranno fino alla fine dei suoi giorni.

A ventisei anni si innamorò di una diciassettenne americana, ma quell’esperienza, anche se lei era minorenne, venne frenata dalla realizzazione che il suo lavoro, e l’aspettativa della sua missione, l’avrebbero precluso dall’avere relazioni "normali" (e in questo confermò in pieno la sua qualità di veggente).

Fu nel settembre del 1922 quando, ormai stabilito in California, Krishnamurti (tanto per cambiare) ebbe un’esperienza che lo trasformò psicologicamente e lo risvegliò spiritualmente.
Questo “processo” venne descritto come un forte dolore alla base del collo, perdita di appetito e deliri farneticanti: pareva perdere coscienza (pareva...?) ma sosteneva invece di essere consapevole di ogni cosa intorno a sé mentre sperimentava un’unione mistica. (beh, se lo sosteneva lui...) Queste esperienze erano accompagnate da un altro stato descritto come “la benedizione”, “l’immensità”, “la vastità” ma più spesso come “l’altrità’ o “l’altrezza” così descritto dallo stesso Krishnamurti: “Oggi mi sono svegliato presto con questo sentimento di altrezza, di un altro mondo che è oltre il pensiero...” (sempre mettendo al lavoro la mente per descrivere qualcosa che non le appartiene e che va oltre se stessa).

Krishnamurti tentò di entrare all’università di Oxford ma fallì l’esame d’ammissione e non ottenne mai un diploma di laurea.
 
Diceva: “L’uomo deve trovare la verità attraverso la comprensione del contenuto della sua mente, attraverso l’osservazione e non attraverso l’analisi intellettuale o la vivisezione interiore.” (...Diabolico!)
“L’uomo ha costruito dentro di sè delle immagini come barriera di sicurezza – immagini religiose, politiche e personali, che si manifestano come simboli, idee, credenze. Il fardello di queste immagini domina il pensiero dell’uomo, le sue relazioni e la sua vita quotidiana. Queste immagini sono la causa dei nostri problemi, in quanto dividono l’uomo dall’uomo. La sua percezione della vita è modellata dai concetti già stabiliti nella sua mente. Il contenuto della sua coscienza costituisce la sua intera esistenza. 
(In altre parole: “Ciò che vi dico, se sapete ascoltare, non sono idee, ma concetti che non sono principi o pareri, ma bensì pensieri basati su congetture di rappresentazioni mentali senza opinioni formulati in assenza di supposizioni o giudizi; in soldoni: lampi di genio!)
Una delle spiegazioni di questo “processo” certamente meno popolare è quello che, daje e daje, a forza di credere che lui fosse colui che verrà, a un certo punto è arrivato.
Per lungo tempo, infatti, Krishnamurti credette veramente che la sua coscienza si fosse fusa  con quella di Maitreya e di esserne la reincarnazione e  di essere, inoltre, il vero successore di Cristo... e comunque non smise mai di credere che lui solo al mondo conoscesse la verità su tutto.

Alla morte di suo fratello Nitya, stanco oltretutto di essere strumentalizzato dai Teosofisti, che fra l’altro lo convinsero che a suo fratello, essenziale per la sua ‘missione’, non sarebbe stato permesso morire, il credo di Krishnamurti venne scosso radicalmente. Fortunatamente solo dopo dodici giorni “l’altrezza" fece ritorno e la morte dell’unica persona che amava, il suo compagno e migliore amico con cui si sentiva di poter parlare apertamente, non gli provocò più alcuna emozione; come se nulla fosse successo.

Ormai un ometto sulla sua strada, nel 1929 Krishnamurti sciolse "L'Ordine della Stella" messo in piedi dai Mestri Teosofisti dichiarando: “La verità è una terra senza sentieri. L’uomo non la può raggiungere attraverso alcuna organizzazione, alcun credo, alcun dogma, prete o rito; né tramite alcuna conoscenza filosofica o tecnica psicologica. La verità non può essere organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata affinché possa obbligare la gente a percorrere un qualsiasi cammino in quanto essa è senza limiti, incondizionata e irraggiungibile attraverso alcuna via. Nel momento in cui seguite qualcuno cessate di seguire la verità... Ciò che voglio fare è liberare l’uomo, liberarlo da ogni gabbia, da ogni paura, religione, setta, teoria o filosofia.” (come facesse a liberare l’uomo quando l’uomo, come dice Krishnamurti, se ne debba fregare di lui e di ciò che dice, rimane un mistero).
A migliaia non capivano cosa stesse dicendo, adorandolo come fosse il nuovo Buddha o il nuovo Cristo, cosicché disse loro di darsi una svegliata e di trovare il sentiero senza sentiero oltre gerarchie, maestri, sette, società e chiese.
“Un credo è un affare puramente individuale,” diceva  ”che non si può e non si deve organizzare. Se ciò accadesse morirebbe, diventerebbe fossilizzato, un dogma, una setta, una religione imposta sul prossimo.” (Il furbino infatti sapeva benissimo che avrebbero continuato a non capire e non avrebbero comunque potuto fare a meno di seguirlo ed elevarlo a divinità. Pare che non ci sia nessun resoconto del fatto che lui abbia esplicitamente mai negato di essere il ‘Maestro del Mondo’; ogniqualvolta gli veniva chiesto di chiarire la sua posizione affermava che la questione era irrilevante, oppure forniva risposte vaghe. Il più delle volte Krishnamurti troneggiava con impazienza in discorsi e interviste non considerando altro punto di vista valido e serio se non il proprio. Quando gli venne chiesto perché i Maestri si rivelarono nell’antichità ma non di recente, Krishnamurti rispose: “Non c’è bisogno di loro ora che il Signore è qui!”)

In ogni caso Krishnamurti si mantenne umile, riferendosi alla totalità del suo lavoro come “l’insegnamento”, e non come “il ‘suo’ insegnamento” (nessuno al di fuori di lui poteva comprenderlo, ma con animo grande lo considerava accessibile a tutti)

L’insegnamento era un’accozzaglia di scialbi luoghi comuni e frasi vaghe del tipo “l’osservatore è l’osservato,” “pensare è il pensiero,” “inconsapevole consapevolezza.” Krishnamurti era convinto che in una persona radicalmente cambiata attraverso la corretta meditazione si manifestano mutazioni nel cervello! (... gliel'avevan detto sin da piccino!) 
Qui di seguito alcuni esempi della sua vaghezza:

 
“Non è questione di giusto o sbagliato quando c’è libertà. Tu sei libero e da quel centro, agisci. Quindi non c’è paura, e una mente che non ha paura è capace di un amore immenso. E quando c’è amore, può fare quel che vuole.”(Lui...)
“La morte è rinnovamento,una mutazione in cui il pensiero smette di esistere in quanto sorpassato. Dove c’è morte c’è qualcosa di totalmente nuovo. La libertà dal conosciuto è morte, e quindi sei vivo.” (... ah, già!)


“Finché c’è intervallo di tempo fra osservatore e osservato, c’è attrito e di conseguenza spreco di energia. Il livello più alto d’energia si ottiene quando l’osservatore è l’osservato, in assenza di intervallo di tempo. Allora ci sarà energia senza movente e troverà il suo canale d’azione perché “l’Io” non esiste.” (questo si sapeva.)

“Noi dovremmo essere in grado di modificare leggermente noi stessi, vivere più silenziosamente con un po’ più di affetto. Questo in sé non darà la percezione totale, perché è necessario sapere come analizzare il che significa che nel processo di analisi la mia mente diventa eccezionalmente chiara e sveglia e quella qualità di chiarezza, di attenzione, di serietà donerà la percezione totale. Non abbiamo gli occhi per vedere la totalità a prima vista; questa limpidezza dell’occhio è possibile solamente se può vedere i dettagli, e poi fare il salto.” (eh... Oplà!)

Krishnamurti incitava continuamente la gente a pensare in maniera indipendente, invitandoli a discuterne assieme a lui per poterli correggere e riindirizzarli sulla giusta via (Che, sempre a detta sua, non esiste... Ma è comunque la sua.)

“Ogni autorità, in special modo nel campo del pensiero e della comprensione” diceva, “è la cosa più diabolica e distruttiva. I leaders distruggono i seguaci, e i seguaci distruggono i leaders. Dovete mettere in dubbio ogni cosa che l’uomo abbia accettato come di valore e necessario.” (Quindi secondo Krishnamurti, lui compreso.)

Dal 1930 al 1944 Krishnamurti si dedicò a intrattenere conferenze e pubblicazioni con la “Star Publishing Trust” che fondò con il suo amico e socio Desikacharya Rajagopal e la moglie Rosalind Williams.
Krishnamurti non smise di enfatizzare che “la comprensione del Sé si manifesta nelle relazioni, nell’osservarsi quando in relazione con la gente e il mondo circostante e interiore. Le relazioni sono uno specchio nel quale viene rivelato il Sé. Senza conoscenza di Sé non si possono stabilire giusti pensieri e azioni...” 

Questo disse Iddu! ...Lo stesso Jiddu Krishnamurti che ebbe molteplici tresche clandestine con seguaci e socie d’affari. Lo stesso che si trombava la moglie del suo migliore amico e pubblicista con cui litigò, andò in tribunale e perse la causa. Quel Krishnamurti che fece segretamente, illegalmente e quindi pericolosamente terminare tre gravidanze (di cui lui era responsabile) alla suddetta. Lo stesso che portò in tribunale il suo migliore amico perchè aveva la paura e l’ossessione che la sua casta ‘immagine’ soffrisse qualora le sue lettere e affermazioni fossero divulgate e di conseguenza volle acquisire controllo sugli archivi con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo. Jiddu Krishnamurti, che, piuttosto che vivere secondo il proprio insegnamento, preferì dichiarare guerra per il posseesso di fondi,  proprietà e archivi.


La particolarità della relazione che Krishnamurti cominciò nel 1932 e che continuò per più di venticinque anni con Rosalind non era tanto perché quest’ultima fosse la moglie di Rajagopal, suo migliore amico e socio, ma più che altro perché Krishnamurti credeva che lei fosse la reincarnazione di sua madre... nonostante il fatto che quest’ultima fosse morta due anni dopo della nascita di Rosalind.

Pochi giorni prima della sua morte, che avvenne all’età di 90 anni nel 1986, Krishnamurti dichiarò che nessuno, sia tra i suoi amici o soci e nemmeno fra il pubblico in generale, aveva capito nulla di lui o del (suo) insegnamento. Un “veicolo” come lui non sarebbe tornato per centinaia di anni. Aggiunse inoltre che l’immensa energia operante durante la sua vita sarebbe svanita con la sua scomparsa, anche se si era paragonato a Edison, lasciando intendere che era stato lui a fare tutto il lavoro e che ora bastava accendere l’interruttore. (interruttore impossibile da trovare al buio di una stanza 'svanita' e fino a prova contraria inesistente)

Il costante mentire di Kishnamurti, il prendere accordi alle spalle di Rajagopal, l’infliggergli colpi bassi e fare promesse che non poteva mantenere raggiunse un livello preoccupante quando in Sud America Krishnamurti non sopportando  più le giuste critiche di Rajagopal lo prese a schiaffi. Questa fu la prima, ma non fu certo la sola volta che ciò accadde. 
Le reazioni di Krishnamurti alle critiche riguardo alla dicotomia tra le sue parole e le sue azioni si possono ritrovare in conversazioni tra lui e i responsabili della Fondazione  Krishnamurti d’America nelle quali mise in chiaro che “il desiderio di coerenza tra maestro e l’insegnamento rispecchia solo la condizione dell’inquirente.” (Furbo... Facile, no? La legge dello specchio sebbene immaginaria quanto inutile all'occorrenza fa sempre comodo.)

Riguardo al mettere in dubbio la relazione tra il “maestro” e il suo insegnamento Krishnamurti disse: “Non sono affato interessato a chi fosse Buddha da giovane, se si drogava oppure no, se faceva sesso oppure no. Non m’interessa. Quello che m’interessa è ciò che ha da dire, nulla più. Come fai a sapere se è onesto o disonesto? (Ottima domanda!) Come sai se ciò che dice deriva dalla sua propria vita o se lo sta inventando? (Altra ottima domanda!) Che stia conducendo una doppia vita? (Ottima considerazione!) Lasciamo stare la personalità!” (Si, lasciamo stare, altre domande?) 

Krishnamurti non ne capiva un gran che di scienza. Lo stravagante medicastro Dr. Albert Abrams inventò una bizzarra apparecchiatura che sosteneva potesse diagnosticare ogni tipo di alimento da una goccia di sangue e potesse curare con raggi electtrici le più terribili malattie. Krishnamurti si convinse che tale macchinario funzionasse veramente e mandò un campione del suo sangue al Dr. Adams e gli fu detto che aveva il cancro all’intestino e al polmone sinistro, e inoltre la sifilide alla spina dorsale e al naso. Dopo un periodo di trattamenti con quell’apparecchio, Krishna disse di sentirsi molto meglio...
Krishnamurti  rappresenta  senza dubbio lo straordinario caso di un uomo che, dopo una lunga e bizzarra lotta con la propria vita, alla fine ebbe se stesso e la sua mente sotto quasi completo controllo, auto-ipnotizzandosi in modo da relegare nell’oblio molte delle cose che non voleva ricordare, che lo riportavano a momenti tristi quando stava diventando un individuo che fuggiva dal dominio di coloro che amava e ammirava. Forse era solo un ciarlatano, ma forse ‘schizofrenico’ è l’aggettivo che lo descrive in modo più accurato; un uomo  permanentemente diviso da una doppia personalità. Un uomo che dopo una lunga battaglia sembrò aver finalmente sconfitto il suo ego. Un uomo che quando in una discussione con Radha Sloss (figlia di Desikacharya Rajagopal) riguardo i contrasti tra lui e Rajagopal, questa gli disse che la tresca clandestina con sua madre sembrava “un conflitto di ego e orgoglio, e che fra tutti proprio lui sarebbe dovuto essere quello in grado di potersela gestire”. Krishnamurti s’infuriò, cambiando da un tono di formale indifferenza ad uno di rabbia e ira dicendo con voce stridula “IO NON HO UN EGO! CHI TI CREDI DI ESSERE PER PARLARMI IN QUESTO MODO? (Il problema è che non aveva fatto i conti col suo alter-ego: un essere pieno di sé, arrogante, irascibile e con un riporto della Madonna!)

Esistevano due Krishnamurti: il primo presentato al mondo attraverso libri e confernze: un uomo senza ego che conduceva una vita consacrata al celibato e alla purezza morale. L’altro Krishnamurti al contrario era un uomo losco, egocentrico, vanitoso, capace di attacchi di rabbia repentini e di grande crudeltà  verso i suoi amici (Krishnamurti trattava in modo crudele il suo amico Bohm, come se fosse un bambino idiota incapace di apprazzare completamente la sua immensa saggezza).
Era inoltre un bugiardo impenitente. Krishna, come veniva chiamato dai suoi amici, ammise candidamente essere un bugiardo patologico, dando la colpa alla paura che i suoi inganni potessero venire scoperti.
Come venne descritto da coloro a lui più vicini. Senza dubbio Krishnamurti soffriva di amnesia, non era per nulla interessato al passato e non ci voleva assolutamente pensare; egli non sarebbe neppure stato in grado di dirti cosa aveva fatto la notte scorsa (Beh... con ottime probaili era a letto con la moglie del suo migliore amico...)

La sua vita rivela profonde discrepanze e contraddizioni fra ciò che professava e il suo operato, e anche se ciò potesse essere visto puramente ed esclusivamente come il suo lato umano, quest'ultimo ci fornisce elementi rilevanti e allarmanti per una più accurata, ma sempre all'occorenza impossibile, valutazione del suo stato metafisico.
Difatti, qualora volessimo conoscere la verità riguardo a questo aspetto di Krishnamurti allora dovremmo ritornare a usare quella parte che Iddu definiva “Dove le nostre menti, i nostri strumenti d’indagine non hanno alcun senso” quel posto in nessun luogo dove le chiacchere stanno a zero e dove solo con un atto di fede si ha la vana presunzione di dimostrare l’indimostrato con l’indimostrabile. 
Come disse Krishnamurti: Per "vedere chiaramente" bisogna avere la testa vuota!

287 commenti:

  1. ".Lo stesso Jiddu Krishnamurti che ebbe molteplici tresche clandestine con seguaci e socie d’affari. Lo stesso che si trombava la moglie del suo migliore amico e pubblicista con cui litigò, andò in tribunale e perse la causa. Quel Krishnamurti che fece terminare la gravidanza alla suddetta. Lo stesso che portò in tribunale il suo migliore amico perchè aveva la paura e l’ossessione che la sua casta ‘immagine’ soffrisse qualora le sue lettere e affermazioni fossero divulgate e di conseguenza volle acquisire controllo sugli archivi con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo. Jiddu Krishnamurti, che, piuttosto che vivere secondo il proprio insegnamento, preferì dichiarare guerra per il posseesso di fondi, proprietà e archivi."

    Mi puoi citare gentilmente le fonti di queste notizie?

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    1. Queste ‘notizie’, confermate anche dalla 'Krishnamurti Foundation of America’, provengono da “Lives in the Shadow With J. Krishnamurti” di Radha Rajagopal Sloss e da documenti, lettere, interviste, biografie, conversazioni di e con persone tra cui Rajagopal, Besant, Bohm, Nethercot, Algeo, Landau, Gardner, Calder, Williams senza dimenticare Wikipedia e naturalmente il pilastro dell’informazione per eccellenza... la settimana enigmistica!

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    2. ATTENTI CHE HARRY POTTER E' DEL DIAVOLO !!!

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    3. Fatti ricerche su Giacinto Illuminato Butindaro,è veramente una persona speciale,amorevole.Veramente lodevole i sacrifici che fà per informarci su tutto ciò che blasfemo.Lui ha fatto una ricerca più approfondita su harry potter,risalendo alle origini,parla anche della marca delle patatine cric croc,afferma che prima della produzione vengano benedette con acqua luciferina!!Che schifo,quante schifezze dobbiamo ancora sentire!

      Ricercate, ed educatevi alla verità

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    4. Dovete UCCIDERE questo Kristamurtu!
      UCCIDETELO è un abominio mondiale,è materialista e ipocrita!!
      La new age è un RIGURGITO del SATANISMO!!

      Baci

      Hello Kitty

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  2. Chissà come mai tutti i Maestri, Illuminati, Guru, Guide spirituali, Risvegliati, Divulgatori di tutti i tempi hanno in comune la fissa per il sesso. facendo brutto definirsi "marpioni" dovranno trovare una giustificazione mistica anche se poi va a scontrarsi con la castità dei monaci di tutte le religioni e aree geografiche.

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    1. Il sesso, assieme al denaro è una forma di potere; è un po’ la prova del nove.

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    2. certo, stride un pò col concetto di far morire l'ego e di non attaccamento ma il fraintendimento nasce dal fatto che il discepolo devo staccarsi dall'ego e dalle cose materiali, e il maestro è li apposta per prenderseli... altrimenti a cosa serve?

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    3. È vero, si può fraintendere… infatti quando si tenta di usare il fantomatico concetto di ego si apre la porta alla confusione, perché non si sa bene di cosa si stia parlando. Di conseguenza anche quando si parla di “far morire l’ego”... che vuol dire? ... chi lo sta dicendo? Si è mai visto qualcuno senza ego, o con l’ego ammazzato? Hai ragione, l'umile “maestro” è lì per prendere e cibarsi dell’ego e delle cose materiali che gli dona il discepolo credino.

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    4. HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA AH
      COSA PENSI,CHE LA GENTE VENGA FERITA DALLE TUE ACCUSE SUI MAESTRI? NON CE NE FREGA NIENTE DI LORO,DELLA VITA CHE HANNO CONDOTTO.CI INTERESSA SOLO CIO' CHE E' SPERIMENTABILE E CHE CAMBI LE NOSTRE VITE IN MEGLIO.ATTINGIAMO UN PO' DI QUA E UN PO' DI LA'.NON SIAMO DI CERTO IDENTIFICATI CON QUESTI MAESTRI E LE LORO DOTTRINE,SONO SOLO UOMINI.IL VERO PROGRESSO STA NELLO SPERIMENTARE NON NELLA CONOSCENZA,NELLA FILOSOFIA,SONO SOLO PAROLE CHE VERRANNO DISSOLTE NEL NULLA DOPO LA MORTE DI CIASCUNO DI NOI.CON QUESTO BLOG AIUTI SOLO A FAR MORIRE L'IDENTIFICAZIONE CON I MAESTRI E LE DOTTRINE E TI RINGRAZIO.NON AFFIDATEVI A NESSUN MAESTRO,PRENDETE CIO' CHE PUO' ESSERE UTILE ALLA PROPRIA PROGRESSIONE,CHE SIA SPERIMENTABILE E CHE ABBIA EFFETTI CONCRETI.ABBIAMO SMESSO DI CREDERE NELLA BIBBIA PER POTER ORA CREDERE IN ALTRI LIBRI E INSEGNAMENTI SACRI? GIAMMAI

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    5. no ... infatti. Questi maestri campano alla grande senza fare una beata cippa di niente proprio grazie ai discepoli non identificati nè attaccati e grazie alla vendita di libri i cui contenuti sono semplicementi assurdi per chi possieda un minimo di logica. Per iniziare a sperimentare è indispensabile che queste idee illogiche vengano accettate come credibili. mai dire giammai!!!!

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    6. credete nella bibbia piuttosto che credere in questi falsi maestri di cui il cristo nè profetizzò l'avvento.Solo la parola di Dio porta alla salvezza,se non credete in questa meritate di morire!
      Maledetti maestri,che brucino all'inferno,maledetti insegnamenti sul risveglio e sul lavoro di sè,satana vi svia attraverso di esse.Siamo destinati a vivere nella sofferenza,l'abbiamo voluto noi,ora dobbiamo pagharne le conseguenze.Solo Dio un giorno,forse,ci salverà,ma non cercate altri Dei uomini di poca fede!
      Ci vorrebbe un'altra Santa Inquisizione per abolire e distruggere tute queste opere,che bella pulizia ci sarebbe.
      Bisogna distruggere tutto ciò che mette in dubbio il cristianesimo,a partire dai testi apocrifi,e tutte le prove neocristiane,bisogna distruggere i testi sumerici e tutte le prove delle antiche culture,bisogna inculcare nella gente l'idea che solo il Papa ha diritto al potere sugli uomini,alla ricchezza,alla santità,Veneratelo poichè è il Cristo in terra,affermare che il Papa è un semplice uomo è una bestemmia.

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    7. Si, questo qui sopra si che è sano di mente.

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    8. Lo è, lo è. E' un intervento mirato a screditare chi ha fede in Dio. E' la parodia del cristiano che per ignoranza parla senza conoscere.

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  3. Ciao, ho letto qualche libro di questo tizio, in alcuni ragionamenti usava la logica e si poteva essere d'accordo...ma in altri...poi mi ha sempre dato l'idea che mai nulla poteva andare bene...praticamente giudicava ogni comportamento umano come sbagliato...come scrivi giustamente incomprensibile ed impossibile da attuare il suo "pensiero". Ho letto anche il libro che raccoglie i dialoghi tra lui e Bohm....beh a un certo punto sembrano dialoghi tra 2 ubriachi....sinceramente il povero Bohm mi pareva in sudditanza psicologica in sua presenza...Non conoscevo questo suo lato oscuro che hai descritto, come scrivi giustamente tutti conoscono solo i suoi libri.
    Il minchione di brizzi poi che lo menziona tra i maestri non "ricorda" che lui era ostianatamente contrario alle autorità e a tutte le minchiate tipo "spirito" "anima"....brizzi invece in uno suo scritto di meravigliava che molte persone non sentono per nulla la propria anima...

    FVI

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    1. Purtroppo la maggior parte di questo tipo di materiale, indigesto al credino, è in lingua inglese e non ha trovato popolari canali di divulgazione.

      È ovvio che Brizzi è circondato da persone che, oltre la propria anima, non sentono proprio un tubo...

      P.S. Ho apprezzato il termine “minchione”.

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  4. dimenticavo, c'è un altro minchione che ora è abbastanza in voga, Fabio Marchesi e le sue minchiate sulla fisica quantistica...tanto per dirne una...parla di entanglement anche per le persone...bene..prima dice che quello che capita a uno capita all'altro a qualsiasi distanza come tempo e spazio non esistessero...poi visto che organizza un suo seminario su un'isola se ne esce dicendo che l'acqua "riduce" l'entanglement....ma non era una cosa fichissima senza spazio e tempo....son tutti da manicomio...e quelli che li seguono son persone con problemi

    FVI

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  5. Non so se ringraziarti della segnalazione su Marchesi... penso avrei preferito rimanere nell'ignoranza!
    Questa spiritualità da romanzo rosa, tra “Beautiful”, “The Secret” e “OK, il prezzo è giusto!” che ricorre alla “scienza” per spiegare e giustificare la “scemenza” è da capogiro e da voltastomaco... Adescare i credini è come cacciare prede imbalsamate.

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  6. Lo conosco perchè ho letto un paio di suoi libri...si presenta addirittura come scienziato...ma nelle sue "divulgazioni" non c'è assolutamente nulla di scientifico....Tutti stì minchioni Brizzi (seguivo il suo blog, ora è pure in politica...e crede anche alle cazzate galattiche di Adman Kadmon...aahahaha...il risvegliato...), Marchesi, Osho, etc etc...han bisogno di gente che ha messo il cervello in soffitta...ragionamenti assurdi, contradittori, senza nessuna prova...
    Poi in ogni libro ogni autore scrive cose completamente opposte all'altro...ma se hanno conseguito questa "sapienza superiore" com'è che ognuno la interpreta a suo modo?
    Ho buttato un anno della mia vita a leggere stà gente e cercare di capirci qlcs...in realtà è carta buona per barbecue. Riescono ad infondere nei "credini" un forte condizionamento psicologico, a fargli credere qualsiasi cosa e questi li difendono come soldati...in una discussione con uno di questi a cena continuava a dirmi "quella montagna che vedi esiste solo nella tua testa..." e io "se vuoi ci saliamo in bici e vedrai le bestemmie di fatica..."...lui "no tutto è illusione...."
    Purtroppo molti, come è successo a me, si avvicinano a queste stronzate, in momenti magari di sconforto o depressione e si è facili prede.
    Il passo è poi breve nel credere anche all'omeopatia, alla pseudo medicina, etc etc....Non si accetta il mondo "reale" perchè si stà male e ci si crea mondi immaginari.
    Come dicevo per un anno ho perso tempo, mi sono da poco avvicinato invece alla logica, a Russel, a Godel, a Turing....a scienziati come Carl Sagan, Hawking...persone che cercavano e cercano di spiegare come funziona questo nostro mondo reale invece di dire che non esiste e parlare con amici immaginari...Io credo che se le persone conoscessero le scoperte scientifiche, le ricerche che oggi stiamo compiendo, l'astronomia...beh...casserebbe subito come stronzate certi libri. Son convinto che la nostra infelicità derivi dalla nostra ignoranza in materie scientifiche. Rimpiango oggi a 30 anni di non aver studiato matematica all'università invece di architettura.
    Una frase però mi imane in testa di Khrisnamurti, in un dialogo ad un certo punto fa: "voi avete un'idea di cosa sià la verità, ve la siete costruita in testa, è solo autoipnosi...voi siete alla ricerca di quella cosa, si può cercare solo quello che si conosce" da questo desumo che siccome la verità non l'hai mai vista nessuno, non si può descrivere, etc etc...mi chiedo cosa cazzo stan cercando tutti stì credini....solo un'altra immagine...c'è chi ha in testa gesù dei pittori rinascimentali o dio con la barba sopra la nuvola e chi, sentendosi superiore, ha un'idea di "verità"....la stessa merda insomma con nomi e autoipnosi diverse...
    Son davvero contento di aver trovato stò blog, anche perchè in rete non trovi mai critiche ma solo elogi di stì personaggi...
    FVI

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    1. Attenzione che c'è anche enorme dogmatismo anche nel mondo scientifico attuale! Chi ad esempio non aderisce agli pseudo-paradigmi di moda in ambito accademico (tipo la string theory) tende ad essere emarginato. Non parliamo poi della ricerca e pratica in ambito medico allopatico che è corrotta fino all'osso dalle multinazionali farmaceutiche. Per capirlo basta vedere la questione delle vaccinazioni infantili. Nonostante i sempre crescenti casi di sentenze di condanna dei vaccini (anche in Italia) e di danni gravissimi derivanti dalla somministrazione di vaccini in età neonatale l'inoculazione di mercurio e sostanza tossiche continua senza alcun problema: non un'inchiesta ministeriale, nè un'informazione seria nei confronti delle famiglie.
      Questa è un'epoca in cui gli scienziati hanno spesso smesso di fare gli scienziati..

      Riguardo a Krishnamurti ho letto molti dei suoi testi e vi sfido a trovare una condanna delle pratiche sessuali nonchè una celebrazione della monogamia o del matrimonio.
      Dunque se avesse davvero trombato a destra e manca, come ipotizza il libro sopramenzionato che è comunque una biografia fra tante (Quindi cosa facciamo eleggiamo dei libri a Bibbia??? :-D) , non sarebbe affatto in contraddizione con il suo pensiero.


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    2. Franz rispondo al tuo post non per polemizzare ma semplicemente perchè hai sollevato una questione che è stata oggetto di riflessione da parte mia per diverso tempo per giungere in fine alla conclusione che l'allopatia è una vera porcata al soldo dei grandi interessi economici e su questa verità non ci piovea. il problema è che l'omeopatia sembra quindi essere la soluzione suffragata dal grande fraintendimento che i rimedi naturali non fanno male. a parte che vorrei sfatare questa affermazione sottolineando che pure la marjuana e il peyote sono naturali ma vorrei principalmete focalizzare con l'aiuto dell' acutissio smoderatore, padre di questo blog, proprio la figura dell'inventore dell'omeopatia: Samuel Hahnemann. caro smoderatore tiraci fuori qualche chicca di cui la sua turbolenta esistenza è pregna.
      Myriam

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    3. Ciao Franz:

      Sono d’accordo con te riguardo al mondo scientifico... e allora la politica? Il calcio? La moda? (eh?) Il problema non è tanto la scienza, ma sempre chi ne fa uso e abuso.

      Per quanto riguard Krishnamurti (come tutti gli altri del resto) il punto non è credere a un testo o a un altro, ma poter guardare le cose da ogni prospettiva, in questo caso la conoscenza diretta di chi gli è stata vicino per molti anni della sua vita con amore e rispetto. È vero che la sua condotta sessuale non è in contraddizione con ciò che predicava, e sicuramente nemmeno gli aborti clandestini, la mancanza di trasparenza, la sua vanità, l'arroganza, l'irascibilità, l’amore per i beni materiali come i suoi capelli, lo sdoppiamento di personalità, il convincere i suoi seguaci in papiri e conferenze che non c’è bisogno di credere in nessuna autorità, le querele, libri su libri per spiegare che ciò che dice non si può conoscere perchè una volta conosciuto bisognerebbe liberarsene, tutti i suoi concetti, principi, pareri, pensieri, congetture, rappresentazioni mentali, opinioni, formulazioni, supposizioni o giudizi che non sono certo le sue idee, l’indicare la via che non esiste una via, l’allergia alle critiche, la sua mancanza di ego, il suo mentire sulla mancanza di ego... perchè non ha senso poter afferrare ciò di cui parlava con le nostre menti e i nostri strumenti d’indagine.
      Il divertente paradosso è che chi lo segue, lo idolatra e lo elegge a autorità nel campo della spiritualità, secondo lo stesso Krishnamurti, non ha capito nulla!

      Mi sono reso conto della penuria di materiale su Krishnamurti disponibile in Italiano. Finanche it.wikipedia non contiene materiale sulle critiche a Krishnamurti trovate invece sull’edizione inglese. (ora è stata aggiornata!) In un certo senso la mancata divulgazione o omissione di informazioni è da considerarsi una forma di propaganda, mentre, al contrario, ci dovrebbe essere una pura e semplice esposizione dei fatti e della realtà nella loro completezza.
      A proposito, c’è del nuovo materiale sul post.

      Ciao Myriam:

      Samuel Hahnemann non lo conosco, ma appena trovo il tempo me lo vado a studiare.

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    4. @Franz
      quello che dici non è assolutamente vero, pensa un pò che la string theory è avversata da un genio come hawking, ma non da un mese fa...ma sin dalla sua presentazione...
      e poi appunto si parla di teoria...la scienza specifica...
      quello che non entra nelle zucche delle persone è questa dicotomia
      RELIGIONE - SCIENZA
      sembra come tifare inter o milan...
      beh le due cose non si equivalgono per nulla
      perchè nella religione c'è solo l'immaginario collettivo, con pseudo mondi mai visti da nessuno, racconti, superstizioni e io la paragono alle favole.
      gli scienziati non dicono mai di avere la verità in tasca (al contrario delle religioni), anzi cercano e a volte raggiungono quelle che io chiamo "verità parziali".
      Altra cosa fondamentale nella scienza è l'autocorrezione, se una teoria o dimostrazione viene scartata e se presenti una nuova teoria hai di fronte un plotone di esperti che ti mette sotto torchio, leggevo che statisticamente oltre il 90% di nuove teorie non passa questo esame e finisce nel cesso con tutte le aspettative di chi la presentava.

      I ragionamenti tra religione e scienza sono inutili.
      Per questo, anche in ambienti pubblici mi son stancato di dialogare con chi ti dice: "eh però, anche la scienza e bla bla...", perchè qunado si rendono conto che la loro religione è fatta solo di cazzate arcaiche devono sparare sul metodo scientifico.

      Io credo che un bel giorno l'umanità sarà libera dalle religioni, che non sono altro che fantasia, la scienza spiegherà anche che cosa ci frulla nel cervello e ci fa "sentire osservati".
      Lo stesso hawking, in un discorso diceva che la scienza sorpasserà le religioni, semplicemente perchè funziona.
      E a tutti i fuffari (alias Brizzi embendedd) che credono anche a extraterrestri etc....sappiate che i veri alieni siamo noi umani che abbiamo mandato ben 3 mezzi su marte e abbiamo una sonda partita 33 anni di nome Voyager 1 a 18 MLD di chilometri dalla terra. E questo grazie alla scienza e alla tecnica.
      Cazzo questo è affascinante, questo dovrebbe suscitare la curiosità nelle persone, riempire di stupire le menti...
      Credere ai ciarlatani è pura follia, e se penso che per quasi un anno leggevo tutte queste stronzate mi vengono i brividi....

      FVI

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  7. Sono il credino per eccellezza lo ammetto. Devo dire che ci sono rimasto molto male quando ho letto quello che hai scritto. La colpa è mia che lo avevo idealizzato. Il Krishnamurti che descrivi in realtà l'avevo notato nei video, molto pieno di se che non accetta con facilità le critiche, ma il credino che è in me non voleva vederlo. Però vorrei dire quello che penso a proposito. Non si tratta di vedere una realtà oltre a questa, non c'entra nulla. Si tratta di chiedersi se è possibile smettere di soffrire e se è possibile vivere le relazioni in modo semplice volendo veramente bene al prossimo. Vediamo benissimo da noi che c'è qualcosa che non va nel mondo e in noi stessi, non è certo krishnamurti che deve dircelo. Non voglio sembrare più credino di quello che sono ma che la sofferenza è un illusione possiamo scoprirlo da soli. Da adolescente soffrivo perché facevo dipendere i miei stati d'animo dai giudizi degli altri e questa è un illusione perché io non sono quello che gli altri pensano di me. Identificarsi con ciò che gli altri pensano è un illusione che crea inevitabilmente sofferenza. Questo vuole essere solo un esempio non voglio iniziare la predica domenicale. Quello che voglio dire è: non metto in dubbio quello che hai scritto, mi sono andato ad informare, ma il pensiero, ciò che dice mi ha salvato dal momento più credino della mia vita. Facevo yoga e stavo appresso a tutte le pratiche più assurde per raggiungere questa dannata illuminazione. Ovviamente anche io stavo a pezzi psicologicamente. Il pensiero di krishnamurti mi ha fatto riacquistare la ragione che avevo perso. Il suo pensiero mi appare cristallino, l'osservatore è l'osservato non mi sembra uno scialbo luogo comune. Significa semplicemente osservare in noi stessi solo i fatti e rendersi conto se nello stesso istante nasce una vocina che dice: non dovresti farlo, dovresti fare altrimenti, dovrebbe essere così, è meglio così, è meglio in quell'altro modo, non è da te, è bene, è male, è giusto, è sbagliato, era più bello ieri, sarà più brutto domani, ecc... Se la vocina nasce allora l'osservatore si è separato da quello che sta osservando. Per dirla in froidiano, l'osservatore è il super-io e l'osservato è ciò che avviene al nostro interno. Quando il super-io muore l'osservatore diventa l'osservato semplicemente perché non se ne separa. Quello che mi viene da dire è che, il suo pensiero mi ha rinsavito, mi ha aiutato effettivamente non astrattamente, nelle sue parole c'è una verità lampante. Io quindi sono dispiaciuto per aver un po adorato una persona che usava il suo (suo?) pensiero per sentirsi superiore ad ogni essere umano sulla faccia del pianeta, ma le sue parole, quello che dice sono oro prezioso per me. Non getterò via il suo pensiero perché lui è un impostore. Ho una testa per pensare e quello che è scritto nei suoi libri è un effettivo aiuto per indagare seriamente da dove viene la sofferenza che proviamo. Non so a questo punto se il pensiero fosse il suo oppure fosse quello di qualcun'altro ma non mi importa. Non ho bisogno di sapere se è esistito Gesù per capire che è meglio per putti se viviamo in questa terra in pace ed armonia fra di noi. Non so cosa ne pensate voi ma sarei curioso.

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    1. “Si tratta di chiedersi se è possibile smettere di soffrire e se è possibile vivere le relazioni in modo semplice volendo veramente bene al prossimo...” Il primo passo fondamentale è cessare di mentire, specialmente a noi stessi. Smettere di soffrire non è possibile. Dire che la sofferenza è illusoria è un idiozia, non solo è un utopia ipocrita, ma è quasi offensiva verso la natura umana. La sofferenza esiste, non c’è nulla che c’impedisca di sentirla e niente che possa farla scomparire. Indubbiamente ci sono diverse intensità di sofferenza: la perdita di un euro o di un fratello non sono certo paragonabili, ma allo stesso modo provocano sofferenza e il sentirla e il viverla è una delle indelebili qualità che ci contraddistingue. Il bambino che si dispera perché vuole un giocattolo nuovo può anche essere un atto frivolo e immaturo ma pur sempre reale. Al bambino cresciuto a Aushwitz che cosa gli raccontiamo? Soffrire ci rende sensibili e capaci di “vivere le relazioni in modo semplice volendo veramente bene al prossimo”. Una volta deciso di mettere il cervello in solaio e di vedere il mondo anestetizzati attraverso il prosciutto dell’indottrinamento spirituale, allora si può credere a qualsiasi cosa, tipo la separazione o la trasformazione della sofferenza che sono frottole che si raccontano lo scemano e il credino. Ci si atteggia ad aspirare a diventare superuomini ignorando le prerogative che ci rendono per prima cosa semplicemente umani.
      Passare dalla padella dello yoga all’inseguimento dell’illuminazione, nella brace della vocina dell’osservatore osservato, non sembra un gran miglioramento; ma se ti senti rinsavito, allora indubbiamente lo è! L’uomo ha la fede mica per niente. Se credi che nasca una vocina sei un credino; se l’ascolti e fai quello che ti dice sei matto! Quando muore il super-io chi osserva l’osservatore diventare l’osservato? Forse se hai una testa per pensare dovresti invece buttare via il pensiero di Krishnamurti... Intripparsi in questi inutili invisibili gineprai è la nascita delle illusioni pregne di quella superflua sofferenza di cui se ne può tranquillamente fare a meno.

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    2. http://www.youtube.com/watch?v=ERO8sOki7aY

      ascoltate cosa dice Odifreddi dal minuto 30 in poi...per me è tutto riassunto lì...
      tutto stò ricercare sono solo seghe mentali, mettiamo per assurdo che uno un giorno arrivi e dice: voi siete stati creati per XXYYY e YYYZZZ....subito dopo scatterebbero altre domande....è la logica della montagna di merda tanto cara ai complottisti

      FVI

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    3. Buddha disse: appena incontri il tuo maestro, uccidilo! Sembra che questo aspetto fondamentale del rapporto maestro-discepolo non sia mai stato compreso e lo dimostra il proliferare di tutte queste comunità new age, ashram, veri e propri villaggi se non cittadine dove gruppi di discepoli-sannyasin vivono in sudditanza dei propri maestri, in totale identificazione in quanto credini convinti. A un certo momento il discepolo o ricercatore dovrebbe separarsi definitivamente dal maestro e eliminare qualsiasi contatto con lui per proseguire da solo oppure se ritiene di non avere concluso niente di utile ha tutto il diritto di interrompere ogni sua ricerca sedersi sotto l'albero del bodhi e farsi una sonora colossale risata.

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  8. credi di non avere una vocina che borbotta in continuazione dentro la tua testa? Sai ascoltare? Ascoltare vuol dire che mentre leggi o ascolti qualcuno osservi anche le tue reazioni interiori e i tuoi pensieri. Come fai ad ascoltare una persona se mentre l'ascolti borbotti pensando "sono d'accordo, non sono d'accordo, che credino, che persona intelligente". Così mentre cammini per strada ti fai dei monologhi interiori su qualsiasi scemenza ma credi di non essere matto solo perché non lo fai ad alta voce. Non si tratta di credere come un credino, è un fatto osservabile. Stai pensando a quante scemenze sto dicendo invece di leggere in silenzio non è vero? Provaci la prossima volta che ti fai una passeggiata, se non riesci a smettere di parlare a te stesso di cose inutili allora sei matto se no ti devo una birra.

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    1. Caro Francesco sai qual'è stata la prima obiezione che mi sono autosollevata nel momento in cui ho iniziato a lavorare su me stessa nel tentativo di far tacere il dialogo interiore? E' stato osservare il tangibile stato di follia a cui sono arrivati quelli che sostengono di non aver più alcun dialogo interiore. Paranoie, ossessioni e fissazioni sono ben più deleteri di una mente che se la racconta. dovendo scegliere ho preferito il male minore.
      gwy

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    2. Poi non contenta ho fatto una ricerca tra gli illuminati illustri e mi sono resa conto che o erano folli loro o hanno condotto alla follia le donne con cui stavano e una folta schiera di seguaci .... per non parlare dei filosofi, uno su tutti Niezche che ha determinato la tendenza dalla fine 800 in poi,lui e il mito del superuomo. ma dico .... che contributo potrà mai dare al genere umano uno che è finito pazzo??? Dio sarà anche morto ma pure il tuo cervello non se la passa bene ....
      gwy

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    3. son contento gwy che anche tu sei arrivata a capire questo.
      Il brutto è che chi c'è dentro vede negli altri la pazzia, come quel buffone di brizzi che chiama gli altri "terricoli". Infine se ci si lascia condizionare la propria mente ci si illude di vivere certi stati solo perchè si è convinti di ciò che si legge....c'è anche chi è convinto di poter viaggiare in "astrale"....Tra questi personaggi e wanna marchi non c'è nessuna differenza.
      FVI

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  9. ma scusa Francesco e allora? Cosa vuol dire se c'è questo chiacchereccio? Che per dire potrebbe essere l'emisfero destro che comunica con quello sinistro...e chi ti dice che questo non serva? Perchè lo devo zittire? Perchè me lo dice guru Gin, e per andar dietro a tutte le sue seghe mentali mi fondo il cervello...
    Agli inizi del 900 c'era che aveva fatto dell'interpretazione dei sogni quasi una "scienza"....addirittura chi ci vedeva della preveggenza o chiaroveggenza....Nelle neuroscienze hanno invece scoperto che sognare è una funzione importante del cervello che gli serve per imparare e per fissare nella memoria ciò che apprende dall'esterno.
    Sai quanti leggendo Freud e Jung si sono fatti milioni di sghe mentali su ciò che sognavano in questi ultimi 7-8 decenni? Persone che si arrovellavano...psicoterapeuti che cercavano di curare....Bene. UNA COSA NATURALE DEL CERVELLO INTERPRETATA PER DECENNI ALLA CAZZO E CHE NON SERVE A NULLA.

    FVI

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  10. Prendo seriamente in considerazione quello che dite, veramente. Il fatto è che non è tutto da buttare nel cesso. Ad esempio, lo yoga funziona, ci si rilassa profondamente e si avverte una grande pace, un grande silenzio. Ci si accorge dopo un po che più si avverte uno stato di pace, di tranquillità e più i pensieri diminuiscono. Questo solo per dire che il borbottio interiore è sintomo di un ansia, di una fretta interiore che quasi tutti provano e che non è sano e lo si capisce quando si fa esperienza di stati lucidi e rilassati. Il problema è che molti tentano di arrestare questo parlottare con la disciplina, ossia lottando con la propria mente e questo è folle e le persone seriamente impazziscono. Quello che voglio dire è che sono d'accordo con voi, l'indottrinamento spirituale è pericoloso, rincoglionisce di brutto le persone e io mi sono rincoglionito di brutto. Ovviamente sono una persona che non sta bene, altrimenti non sarei andato in cerca di tutte queste cose, ma mi sembra quanto meno logico pensare che ci sia una soluzione a questo malessere che non dipende da un brutto avvenimento. Non vi credete che gli psicologi sono dei puri, anche loro sfruttano il malessere delle persone per guadagno personale, mi è capitato anche questo. Mi sembra ancora una volta logico pensare che ci siano un modo più funzionale di vivere, aiutarsi l'uno con l'altro perché non è possibile? perché dovrebbe essere un pensiero da credini non capisco. A me pare ovvio un pensiero del genere ma la realtà non è così. Ma perché non è così? Per colpa della società? O perché ognuno di noi pensa solo a se stesso e non capisce che il mondo inizia a funzionare se iniziamo a guardare anche gli altri, a metterci nei loro panni. Sono serio veramente, non sto dicendo cose da credino, credo che qualunque persona intelligente lo capisca. Quello che chiedo a voi è, perché è così assurdo pensare che si possa vivere in pace, non solo fuori ma anche dentro se stessi? voglio fare anche una domanda personale, voi siete felici? Avvertite un senso di pace interiore? Io no, ma alcune volte l'ho provato. Perché è così assurdo pensare che possiamo vivere con quel senso di pace invece di vivere con il nervosismo, il disagio, un senso di malessere per generalizzare? Oppure sono solo io il matto?

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  11. Sebastiano12/10/12, 16:34

    SONO STATO UN CREDINO a partire dagli anni '60. Ma non sono stato mai un credino al 100%. C'è sempre stato un qualcosa che mi bloccava, specialmente pagare per diventare un credino a tutti gli effetti. Voglio fare un ringraziamento all'autore di questo blog, perchè grazie ad esso ho perso quell'ultimo 20% di credinismo che mi era rimasto. Lo smoderatore ha detto le cose che pensavo dentro di me, con incisività, chiarezza, padronanza d'espressione e conoscenza di quello che dice. Ho letto tutto il sito, compresi i commenti, grazie smoderatore, ci voleva proprio un vero risveglio. Se avete notato il web è pieno di pseudo guru e di coach mentali, l'ultimo che ho trovato ha inventato una musichetta che ti fa entrare in meditazione profonda in pochi attimi, basta ascoltarla. Mi ha fermato di provarla il fatto che bisognava pagare un bel pò di euro per scaricarla. Sì, perche lui ed una equipe di esperti avevano speso oltre un anno di lavoro per mettere su questa musichetta.
    Comunque riguardo quello che dice Francesco Panella ("Il fatto è che non è tutto da buttare nel cesso".) Posso essere in parte d'accordo.
    Di questa vita di credino non è tutto da buttare. Per esempio il rilassamento fisico del corpo, una forma generalizzata di rilassamento mentale con la meditazione, la conoscenza parziale del funzionamento della mente, gli stati alterati ipnotici, la suggestione e l'autosuggestione. Possono essere degli strumenti utili per aiutarci a gestire lo stress della vita quotidiana.

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  12. e devi chiederti anche se sia normale usare tecniche per ritornare ad uno stato sano, voglio dire, siamo nati per dover gestire lo stress oppure lo stress è sintomo di una malattia mentale? Se si, perché c'è , sembra quotidianamente, questo sottofondo di nervosismo, di stress?

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  13. Sebastiano12/10/12, 21:37

    Perchè c'è lo stress? Perchè lo stesso vivere è uno stress, grande o piccolo che sia, lo stress che ci crea la vita stessa. Lavorare o non lavorare, rapporti in famiglia, situazione finanziaria, aspettative disattese, malattia, guidare nel traffico, etc. tutte cose che contribuiscono a creare stress. Ormai lo stress fa parte della vita, è la lotta per vivere, non è filosofia. Sapersi rilassare fisicamente e mentalmente aiuta a controllare lo stress.

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  14. Ma dove stà scritto che l'uomo deva vivere in uno stato di beatitudine e senza problemi? Ve l'ha detto qulacuno alla nascita? No perchè anche per quanto riguarda la natura io sento sempre aggettivi come straodinario, magico etc etc...invece osservandola da vicino (visto anche la mia passione per la mtb), quello che io vedo è un'eterna lotta per sopravvivere, una legge inesorabile di darwin all'opera....mentre molti di noi umani dovrebbero ringraziare ogni giorno per vivere in una società così a prova di scemo e che ti permette di fare molte cazzate (parlo soprattutto di scelte terapeutiche).
    Non capisco, sinceramente, anche l'assioma del buddismo che tutti gli uomini soffrono...

    FVI

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  15. Non mi sembra di aver usato le parole straordinario o magico e neanche la parola beatitudine, non iniziate ad inventare. Voi accettate la confusione, lo stress, i problemi in famiglia, la competitività, l'essere uno contro l'altro come normale. Siamo esseri umani non animali, abbiamo l'intelligenza. Cooperare tutti insieme, mettendo da parte i propri capricci egoistici per guardare il bene di tutti, mettersi veramente nei panni degli altri è il modo più intelligente di vivere. Mettersi nei panni degli altri vuol dire che la sofferenza dell'altro provoca a me sofferenza, non è una cosa che ci si può sforzare di fare, viene dalla comprensione no da qualche tecnica magica o da qualche potere sovrannaturale. Se nostro padre, madre, figlio soffre entriamo in empatia con quella sofferenza, in qualche modo l'avvertiamo anche noi e questa percezione porta all'azione qualunque essa sia. Siamo educati all'insensibilità perché siamo preoccupati solo di noi stessi e delle nostre proiezioni. Se "amo" MIO figlio e non quello degli altri allora amo solo me stesso, tutto ciò che definisco MIO è una proiezione di me stesso. nella MIA famiglia ci rivedo me stesso e la famiglia degli ALTRI, dove non mi ci rivedo, chissene frega. Il fatto è che siete ignoranti, non lo dico per insultarvi, lo dico come dato di fatto, non conoscete voi stessi e la dimostrazione sta nel fatto che credete come dei credini che questo mondo, questo modo di vivere folle sia sano e normale. Semplicemente perché non vedete la follia che è in voi, dico voi non per creare divisioni tra ME e VOI o NOI e VOI, lo dico solo perché sto parlando a più persone contemporaneamente. Va bene mantenere un approccio razionale, critico, nei confronti di tutto e tutti, anzi è necessario, ma bisogna anche imparare ad ascoltare senza pregiudizi. Se conosceste un po voi stessi comprendereste quello che dicono i cosiddetti maestri spirituali che altro non sono che comuni esseri umani che hanno compreso a fondo la pazzia che è in tutti noi. Se partite con i pregiudizi che sono tutti eguali e sono tutti ciarlatani allora non siete aperti, non ascoltate perché già sapete, partite prevenuti. Non comprendete le loro parole e quindi andate in cerca di qualche prova che vi confermi le vostre convinzioni. Non so se sapete che noi ci confermiamo sempre le nostre convinzioni, perché quando abbiamo un preconcetto guardiamo la realtà in modo selettivo, esclusivo, vediamo solo quello che vogliamo vedere in parole povere. Se usaste la vostra testa invece di usare i vostri pregiudizi allora già iniziate ad ascoltare che non vuol dire credere a tutte le assurdità che girano intorno all'ambiente spirituale.

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    1. Sebastiano Tringali13/10/12, 08:26

      @ Francesco Panella,
      Mi pare che sei uscito fuori strada. Io sto constatando lo stress che genera le difficoltà della vita quotidiana e qualche maniera per gestirlo. Tutte cose pratiche terra terra, non filosofie astratte, punto e basta. Purtroppo queste difficoltà ci sono. Ora se tu non hai questo tipo di stress meglio per te. In buona sostanza il tuo mi pare un invito a ritornare credini, pressapoco. Cerca di separare la realtà dalle illusioni spirituali, lo fanno anche i grandi maestri ascesi spirituali, come è stato dimostrato in questo blog.

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    2. Caro Francesco il fatto che l'uomo sia sottoposto a tensione, malessere, stress, insoddisfazione è l'assunto di partenza sul quale le multinazionali della spiritualità hanno costruito il loro impero. Malessere che poi è sicuramente ingigantito dall'effetto a catena della comunicazione di massa e delle chiacchiere sterili alla macchinetta del caffè.
      dopo l'assunto di partenza che apre le porte alla "ricerca spirituale" si arriva con facilità alla fase successiva nella quale si abbraccia il pensiero di un maestro, guru, guida, divulgatore, illuminato il quale con tutte le sue contraddizioni ti presenta il suo percorso salvifico. percorso nel quale lui sa e tu no e per il quale ti devi affidare totalmente. l'affidamento è cieco, non sai a chi ti affidi e dove ti porterà e per questo è molto pericoloso. dico questo perchè essere "aperti" e "privi di giudizio" porta spesso al classico punto di non ritorno dove risulta molto difficile resettare tutte le minchiate che ti sei nel frattempo mangiato e bevuto.
      Di solito il percorso spirituale proposto nella nostra epoca si basa sulla misitificazione e cioè su una trama comune universalmente condivisa (pace, amore, fratellanza, superamento dell'ego ecc..)nella quale ci si infilano le specificità di ogni guru del momento che vengono automaticamente validate grazie alle premesse univesalmente condivise in cui sono state inserite (lezione numero uno della PNL).
      Accanto a chi ha un interesse specifico (sia economico che di altro genere....) nel propinare la propria verità ci sono una miriade di aspiranti maestri che in totale buona fede vorrebbero dispensare al mondo intero quello che nemmeno loro hanno capito e nemmeno loro hanno saputo applicare alla loro vita ma ciò nonostante si illudono di aver trovato la verità e te la vogliono amorevolmente inculcare. questi sono i motivi per cui ritengo molto pericoloso accostarsi a queste nuove realtà spirituali in assenza di giudizio e senso critico. Piuttosto è meglio tenersi l'ansia!!!
      Questo post è indirizzato a tutti i ricercatori che rispondono ad un bisogno interiore e devono fare i conti con quanti conoscono questo bisogno e se ne approfittano trasformando "magicamente" il sincero ricercatore in un "credino". cordiali saluti a tutti i lettori di questo utilissimo blog grazie al quale ho trovato il giusto stimolo per staccarmi da una situazione pericolosa.
      Etty.

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  16. Sono molto d'accordo con quello che dici ma non prendi in considerazione una cosa. Credi che molti "ricercatori spirituali" non abbiano capito quello che hai capito te? Lo capiscono eccome.
    Siete abituati a vedere persone perse che seguono ciecamente qualcuno ma non sono tutti così. Il "ricercatore serio" non segue nessuno, nessuna via vuole solo comprendere se stesso. Il mondo è folle, ci sono guerre, divisioni di ogni tipo, individualismo, competizione, ingiustizia, violenza. Questo mondo ci ha cresciuti quindi siamo folli anche noi. La dimostrazione sta ne fatto che non siamo felici, viviamo la vita come se fosse una lotta. Ma la vita è una lotta, è una continua sofferenza oppure è il nostro modo di viverla che genera queste cose? La quotidianità, il lavoro, il dover affrontare i problemi generano stress oppure è il nostro modo di viverli a generarlo? Dopo un lutto, c'è chi riesce a rimanere con il dolore senza volerlo fuggire, senza volerlo cambiare, accettando la situazione così com'è e il dolore che esso ha provocato. C'è però anche chi non riesce ad accettare il lutto e si strugge, combatte il suo dolore perché non vuole sentirlo e questo è fonte di grande sofferenza. Soffrire significa lottare con se stessi. Il dolore non può essere eliminato, fa parte della vita ma soffrire significa lottare con quel dolore per cacciarlo via, per non volerlo sentire, accettare. Non è la vita ad essere stressante siamo noi che la viviamo male. Ci sono i guru che ci dicono cosa dobbiamo fare per superare questa sofferenza. Non ha assolutamente senso seguire qualche metodo, pratica, via per superare la sofferenza. La sofferenza va compresa non superata seguendo le pratiche di un altro di cui tra l'altro non ne sappiamo nulla.
    La pratica aiuta, la mente diventa più silenziosa (ossia pensa di meno), ma non è la via da seguire per superare la sofferenza, altrimenti diventiamo semplicemente dei drogati di yoga o di meditazione. Bisogna comprendersi non essere determinati nel seguire qualche sentiero spirituale. Bisogna osservare i propri pensieri per comprendersi, come faccio a comprendermi se non so a cosa penso tutto il giorno? Ad esempio, noi non viviamo la realtà ma viviamo i nostri pensieri. Noi non siamo mai nel momento presente perché pensiamo in continuazioni a cose,
    avvenimenti, situazioni che dovranno accadere nel futuro o che sono avvenute nel passato. Il futuro vuol dire anche tra un secondo, lo stesso vale per il passato. Il passato è solo un ricordo, un immagine mentale che nella realtà non esiste più. Il futuro è solo un invenzione della mente che non è la realtà. L'unica cosa che esiste realmente e possiamo toccare con mano è solo questo preciso istante in cui vivo. Questa è una cosa fondamentale da osservare in se stessi, quanto non viviamo il presente, siamo sempre interessati a qualche altro momento ma mai al presente. Sembra sempre troppo insignificante il presente. Questo stare qui e con la mente stare li significa essere dei dissociati mentali.

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    1. Tu dici che a nostra vita è una lotta, hai mai osservato per caso come funziona la natura? Scommetto che non ti piacerà...

      FVI

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    2. Caro Francesco,
      Avrei potuto dirti che il dialogo interiore nasce tra l’autoconvinzione che le cose possano essere diverse da quello che sono e il mondo intero che ribatte... senza fine.
      Avrei anche potuto dirti che il fastidioso caso del borbottio interiore non è necessariamente sintomo di un ansia o di fretta interiore, ma anche se lo fosse... chissenefrega! Questo preconcetto di diminuire fino ad arrestare i pensieri per raggiungere uno stato di pace e tranquillità... questo sterile lambiccarsi il cervello per arrestare il parlottare e durante tale vano tentativo il prendersi così sul serio... “Pensare che si possa vivere in pace, non solo fuori ma anche dentro se stessi” non è assolutamente “assurdo”, ma purtroppo deve fare i conti col preconcetto di felicità al quale si è deciso di paragonarlo. La felicità non è uno stato permanente, se lo fosse sai che noia. La mia serenità la devo in parte all’essermi alleggerito del pesante fardello spirituale che, dopo essere stato digerito, è finito tutto nel cesso. “Vivere con il nervosismo, il disagio, un senso di malessere” fa parte della vita ed è normale in quanto stato delle cose, è un dato di fatto che non mi pare qui nessuno abbia detto essere “sano”: è semplicemente quello che è. Di “matti” come te ne è ricoperto il pianeta, credini e non solo. Il mondo è pieno di gente che affida alla fede l’arduo compito di alleviare le proprie paure, l’insoddisfazione e l’angoscia... e fanno bene! Se non è autodistruttivo e nocivo al prossimo, nel credere in sé non c’è nulla di male: ammetterlo e accettarlo è un toccasana terapeutico. Se credi veramente che “non è tutto da buttare nel cesso”, allora non devi convincere nessun altro: salva quello che vuoi e così sia!

      ...Questo ti avrei potuto dire, ma poi leggendo che “non siete aperti, non ascoltate perché già sapete, partite prevenuti” e anche “Come fai ad ascoltare una persona se mentre l'ascolti borbotti pensando sono d'accordo, non sono d'accordo...” e poi ribatti a un lungo post in 17’ e 12”! Affermi che il “momento più credino della mia vita... Facevo yoga e stavo appresso a tutte le pratiche più assurde per raggiungere questa dannata illuminazione.” E poi che “lo yoga funziona.” Dici “Non conoscete voi stessi e la dimostrazione sta nel fatto che credete come dei credini che questo mondo, questo modo di vivere folle sia sano e normale.” oppure “quello che voglio dire è che sono d'accordo con voi, l'indottrinamento spirituale è pericoloso, rincoglionisce di brutto le persone e io mi sono rincoglionito di brutto.” E poi: “Se conosceste un po voi stessi comprendereste quello che dicono i cosiddetti maestri spirituali... che hanno compreso...” e infine “Se usaste la vostra testa invece di usare i vostri pregiudizi allora già iniziate ad ascoltare che non vuol dire credere a tutte le assurdità che girano intorno all'ambiente spirituale.” “Anche questa ricerca spirituale non è niente altro che una manifestazione d'ansia.” ecc. ecc.

      “Il fatto è che siete ignoranti, non lo dico per insultarvi, lo dico come dato di fatto ...dico voi non per creare divisioni tra ME e VOI o NOI e VOI, lo dico solo perché sto parlando a più persone contemporaneamente...”

      Per cui alla domanda: “Oppure sono solo io il matto?” la risposta è: No! Non sei certo il solo; lo sono anche tutte le personalità che hanno contribuito a scrivere i tuoi post!

      P.S. Dì alle tue vocine che la mia vocina l’aspetta in birreria.

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    3. Questo non l'avevo letto, sembra quasi un confronto normale.
      Dici benissimo quando dici "La mia serenità la devo in parte all’essermi alleggerito del pesante fardello spirituale" ed anche quando dici "La felicità non è uno stato permanente". Ma il nocciolo della questione sta nella frase "Vivere con il nervosismo, il disagio, un senso di malessere fa parte della vita" e quello che dici è giusto. Tutto il fardello spirituale risiede in combattere se stessi per liberarsi dal nervosismo, il disagio, il senso di malessere, oppure scappare drogandosi con le droghe, il sesso, lo yoga, la ricerca di Dio. Il fatto che hai accettato il malessere è saggio ma devi riconoscere che non è sano. Il fatto ancora più saggio è che (forse) hai smesso di cercare (dico forse perché magari hai sostituito una follia con un altra, magari adesso cerchi il successo, oppure qualcos'altro). Adesso che hai smesso di cercare puoi ascoltare te stesso e quali sono le tue esigenze. Se vivi in una casa rumorosa, che cade a pezzi, con le fogne aperte, da persona saggia accetti la situazione così com'è, ma se c'è un altra possibilità starebbe stupido rinunciarci. Questo viene dall'ascolto, noi sappiamo quello che è giusto per noi. Questa ti potrebbe sembrare una frase da credino e non so spiegartela in parole diverse, quindi lascio a te se prendermi sul serio o bollarmi come un credino. Ciao

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    4. “Se vivi in una casa rumorosa, che cade a pezzi, con le fogne aperte da persona saggia accetti la situazione così com'è” ti rimbocchi le maniche e se puoi te la rimetti a posto; oppure, se puoi, cambi casa. Questa è un altra possibilità e “sarebbe stupido rinunciarci”. Il fardello spirituale è la casa dove il fracasso lo fa l’unicorno parcheggiato in soggiorno, e la fogna aperta è il paiolo che sta alla base dell’arcobaleno; perchè le monete d’oro tel’hanno già bell’e rubate.

      “Questo non l'avevo letto, sembra quasi un confronto normale.”
      (A questo ti rispondo sul tuo post più sotto.)

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  17. La nostra mente è dissociata dall'unico momento che esiste, ossia questo istante che stiamo vivendo. Essere dissociati causa stress. Il momento presente lo posso toccare, annusare, sentire, ascoltare, la realtà è viva. Il futuro e il passato sono solo astrazioni mentali, immagini.
    L'osservazione di se stessi deve essere senza nessun ideale. I guru ci dicono che dobbiamo essere buoni, pazienti, devoti a dio, disciplinati, centrati nel presente. Quindi mentre io osservo in me stesso superbia, rabbia, gelosia,
    invidia c'è una parte di me che dice che non dovrei essere superbo,
    arrabbiato, geloso, invidioso e cerco di cambiare o reprimere i miei atteggiamenti. Questo vuol dire che non voglio comprendere me stesso, voglio solo essere buono. Comprendere se stessi significa guardare la propria superbia per imparare il più possibile senza dirsi che non dovremmo essere superbi, ad esempio.
    Osservare se stessi nell'unico momento che esiste ossia adesso. E' sempre adesso ed è sempre in cambiamento. Osservare se stessi per quello che siamo senza nessuna idea di quello che dovremmo essere.
    Se voglio comprendermi devo vedere come sono non come vorrei o dovrei essere. Voglio comprendere perché la mente ciarla in continuazione non farla tacere. Anche questa ricerca spirituale non è niente altro che una manifestazione d'ansia. Qualcuno sfoga la propria ansia nella pulizia della casa, oppure bevendo, in qualche mania, il ricercatore spirituale sfoga la propria ansia nel cercare. Nel cercare cosa? non lo sa nemmeno lui, sa solo quello che gli altri gli hanno detto. La comprensione di se stessi è nel presente senza nessuno scopo, vuole solo osservare. La ricerca è nel futuro, che non esiste, con la speranza di trovare uno stato mentale di perfetta calma oppure di trovare Dio, che in realtà nessuno ne può sapere nulla, se esiste o no e che cosa sia.

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    1. Carissimo Francesco il ricercatore, per serio che sia, non può non avere una guida. Per tre semplici motivi: il primo è che gli stessi maestri e guru dicono più o meno velatamente che senza un maestro o una scuola non puoi andare da nessuna parte (e questo vale anche per quelli un pò snob come Krishnamurti che pubblicamente esortano a non seguire nessuno ma privatamente fanno la conta dei seguaci che raccattano attorno a se e dai quali sono venerati come il dio dei credini). secondo perchè la spiritualità della nostra epoca è o d'importazione (dall'oriente) oppure tramandata da bocca ad orecchio (da chissàchi a chissàchi) il che esclude la possibilità di essere autodidatta. Terzo perchè nell'ansia di procedere nel cammino spirituale prima o poi sorge la necessità impellente di conoscere qualcuno che aggiunga quel tassello che manca (tassello che ti verrà dato solo in cambio di qualcosa. e poi magari scopri che quel tassello manco ti serviva). Anche il mito dell'autosservazione è un modo di occupare il tempo e bruciare energie entrando in un loop senza fine. così come il concetto trito e ritrito (scusami se mi permetto, non è rivolto a te ma al concetto in se) che esiste solo il momento presente. Il che è vero, peccato che il mio presente contenga sia il mio passato (senza il quale non sarei quello che sono) sia il mio futuro (ossia il la tendenza che mi dà l'orientamento). Sai che solo su questo concetto potremmo stare a parlare per ore senza che il risultato della discussione apporti il minimo valore aggiunto alla nostra reciproca "crescita spirituale"???
      Voglio però approfittare di questo blog per comprendere un fenomeno che trovo piuttosto singolare.
      Partendo dal presupposto che i fruitori di questo blog siano stati mossi da un sincero bisogno di nutrire la propria natura spirituale e, come me, si siano imbattuti in pipponi esoterici conditi in tutte le salse, vorrei sapere se quanto sto per affermare ha un senso.
      Ragioniamo in questi termini: se il luogo di nascita non è causuale, prendiamo atto di essere nati in OCCIDENTE e guarda caso proprio in ITALIA. se riteniamo validi gli studi compiuti dal "grande" Jung noi non siamo solo dotati di un inconscio personale ma anche di un inconscio collettivo tipico del luogo di provenienza. di conseguenza se vogliamo avere una speranza di affrontare un percorso spirituale da autodidatta l'unica (UNICA) possibilità che abbiamo è prendere libro Sacro della nostra cultura di appartenenza, la Bibbia, e studiare quella (evitando di dare credito alla versione new age). Chissà perchè al ricercatore spirituale la sola idea di avvicinarsi al cristianesimo provoca repuilsione.E'una cosa sulla quale rifletto molto ultimamente. Perchè vedi, caro Francesco, una buona autosservazione dovrebbe aiutare anche ad individuare come anche i nostri gusti e le nostre preferenze siano in realtà pilotate.
      Ma una mente che osserva se stessa non è in grado di intercettare cosa c'è all'origine di una preferenza.
      Cari credini, aiutatemi a comprendere perchè ci siete sorbiti di tutto ma il cristianesimo no!!
      Si si, la chiesa è piena di contraddizioni (e perchè i Guru che abbiamo seguito no??? ah ma per loro valeva il non giudizio ....), si si la chiesa è piena di ipocrisia ( eh pure i nosri guru lo sono ... quindi???), ci sono pure i preti pedofili (e pure di guru pedofili è pieno mondo....).
      Quindi??? questo dilemma è nato dopo aver letto il libro di Martin Buber intitolato il cammino dell'uomo che dice: "c'è una cosa che si può trovare in un unico luogo al mondo, è un grande tesoro, lo si può chiamare il compimento dell'esistenza. E il luogo in cui si trova questo tesoro è IL LUOGO IN CUI CI SI TROVA".
      e allora mi sono detta .... perchè perdersi a guardare troppo il là se tutto quello che ci serve già l'abbiamo?
      un caro saluto a tutti.
      Etty

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    2. Sebastiano14/10/12, 19:15

      @ Etty,
      Tutto il tuo discorso è condivisibile. Ma perchè dici

      "Cari credini, aiutatemi a comprendere perchè ci siete sorbiti di tutto ma il cristianesimo no!!" ???

      Mi pare che la più numerosa setta di credini in Italia sia proprio quella basata sul cristianesimo. Come vogliamo collocarli i Cattolici, i protestanti, gli evangelici, i testimoni di Geova, etc. ? Se non sono credini loro, non esistono credini al mondo. Che cosa può essere un frate, una suora, un prete, una semplice cristiano praticante se non un credino, o no?

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    3. Parli di borbottio interiore, ma in quanto a quello esteriore mica scherzi !

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    4. Ciao Sebastiano non mi fraintendere, quando parlo di riscoprire il cristianesimo non sto dicendo di prendere l'abitudine di andare a messa la domenica. sto dicendo di andare ad approfondire le Sacre Scritture che appartengono alla nostra cultura con lo stesso approccio che abbiamo avuto nello studiare le "scoperte dell'America" esoteriche di chiunque si sia fatto - più o meno meritatamente- un nome nell'ambiente. Con questa precisazione la scrematura da quella che chiami la più numerosa setta italiana è presto fatta.
      In oltre ad eccezione dei Testimoni di Geova, tutte le altre confessioni non si possono affatto definire sette per il semplice motivo che la frequentazione è libera, ci entri se ti va e ci esci quando vuoi. il meccanismo settario è leggermente diverso.
      Preti e suore appartengono a quella categoria, che esiste in tutte le religioni, di individui che hanno risposto alla vocazione di mettersi al servizio di Dio o della causa prima (a seconda dell'orientamento religioso)e questa scelta di vita non trovo sia sinonimo di credino.
      Buona serata. Etty.

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    5. Sebastiano17/10/12, 13:37

      @ Etty,

      Tu dici: "Preti e suore appartengono a quella categoria, che esiste in tutte le religioni, di individui che hanno risposto alla vocazione di mettersi al servizio di Dio o della causa prima (a seconda dell'orientamento religioso)e questa scelta di vita non trovo sia sinonimo di credino".

      Se mi togli i frati, e specialmente le suore (per non citare le suore di clausura), significa che il credino non esiste e stiamo parlando di niente. Uno/a che non si limita soltanto a donare dei soldi ma sacrifica addirittura la sua vita, non si sposa, non fa famiglia, si fa schiavo della sua setta, se non è credino/a costui vuol dire che non esistono credini, e gli stessi Testimoni di Geova al confronto possono andare a testa alta. Il fatto è che il credino non sa di essere un credino.

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    6. la consacrazione a Dio (o ad una causa prima) è il compimento di un'esistenza, come dicevo prima la risposta ad una vocazione che fa sentire al posto giusto al momento giusto sebbene il mondo intero possa non condividere la scelta. Per un consacrato la vita sarebbe stata sacrificata se non avesse rispoto alla chiamata. questa condizione fa si che il consacrato non voglia convincere nessuno della bontà della sua scelta, semplicemente la vive fino in fondo. Il credino è invece colui che si è lasciato abbindolare o sedurre da folosofie che in fondo in fondo hanno sempre trovato una resistenza in qualche area sana del cervello. Lo si riconosce dalla foga di convincere chiunque di aver trovato la serenità, l'equilibrio, il risveglio e l'illuminazione nella speranza che convincendo gli altri alla fine riesca a convincere pure se stesso. inoltre il credino è caratterizzato dalla ricerca spasmodica del sistema per far tacere quelle vocine che lo bombardano tentando il tutto per tutto pur di ravvederlo. Quindi passa una gran fetta di "attimi presenti" lottando contro "ostacolatori", condizionamenti (ovviamente CATTOLICI),e contro il parere di "esseri involuti" che osano mettere in dubbio la sua sanità mentale. in fine il credino anche quando si rende conto di essersi infilato in un ginepraio spirituale che non porta a nulla di buono, non vuole mollare perchè nella sua ostinazione si era pure affezionato all'immagine che si era costruito nonchè alle gran balle che aveva raccontato a se stesso e agli altri.
      Etty.

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    7. Sebastiano17/10/12, 22:19

      @ Etty,

      Sicuramente hai un debole per il cristianesimo al punto da non vedere la forte componente di credinismo nei credenti cristiani. Forse perchè in qualche maniera hai provato il percorso cristiano, e ti e rimasta una certa tolleranza verso di esso. Che ne dici di Medjugorje e dei Cristiani Carismatici, tanto per fare un esempio?

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    8. sebastiano, ho sbagliato a postare la risposta. la trovi in fondo alla pagina. ciao. Etty.

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    9. Il mondo è pieno di gruppi, circoli (e chi più ne ha più ne metta) dove in teoria “la frequentazione è libera, ci entri se ti va e ci esci quando vuoi.” Il “meccanismo settario è leggermente diverso”, ma a livello psicologico indubbiamente simile. La parola ‘setta’ si porta dietro quella connotazione negativa da quando è stata coniata per definire un gruppo di persone che si discosta da una dottrina diffusa e affermata... tipo il Cristianesimo. Paradossale , no? (ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale). Dire che monaci e suore (e così via) siano credini è affermare l’ovvio. Essi rappresentano il significato storico della parola ‘credino’. Cambiano i soggetti, ma sempre credini rimangono. Non bisogna però sminuire la dedizione del credino. Anche il credino ha la “vocazione” alcuni lo chiamano ‘centro magnetico’. Anche per il credino “la vita sarebbe stata sacrificata se non avesse risposto alla chiamata” ovvero una vita addormentata senza aspirare a ottenere il risveglio o l’illuminazione. Del resto anche monaci e suore (e affini) sentono le vocine della mente, della buona o della cattiva coscienza. Etty, le tue osservazioni sulla psicologia del credino colgono nel segno. La cosa che per me distingue preti e suore (e giù di lì) dai credini (diciamo moderni), e che me li rende più simpatici (si fa per dire) è la fede, ovvero la candida ammissione di averla. La fede è l’ingrediente fondamentale. Preti e suore (e chi per loro) indossano la follia della fede con semplice accettazione e disinvoltura; essa è parte integrante e fondamentale della loro “consacrazione”. Per il credino, invece, tutto ciò in cui crede è vero, reale raggiungibile e in alcuni casi estremi, a mente sua, addirittura “dimostrabile”. Egli non accetta e non sopporta il fatto che anche per lui, il suo credere sia soltanto un atto di fede.
      Per trovare la “radice di tutti i disturbi dell'essere umano e di tutti i condizionamenti” non bisogna guardare lontano... da esso.

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    10. Caro smoderatore, partiamo da qui:" La parola ‘setta’ si porta dietro quella connotazione negativa da quando è stata coniata per definire un gruppo di persone che si discosta da una dottrina diffusa e affermata... tipo il Cristianesimo. Paradossale , no?"
      No, non è paradossale affatto dal momento che cristianesimo e realtà sprirituali, chiamiamole alternative, si fondano su due presupposti opposti. La prima, il cristianesimo, si basa su verità rivelate ed accessibili a chiunque, le sette al contrario sono fondate dal detentore della "verità" nascosa ai più e rivelata a lui solo, intorno al quale ruota tutto. queste verità nascoste vengono svelate gradualmente e solo quando il discepolo è "pronto" creando nel frattempo una vera e propria dipendenza psicologica. la ritualità delle sette inoltre include pratiche moralmente inaccettabili ed è per questo che agli adepti è richiesto il segreto e l'impossibilità di uscirne. questa è ovviamente un'estrema generalizzazione ma era giusto per sottolineare il fatto che quando si parla di sette non si intende un gruppo di persone che si trova nella taverna di qualcuno a pregare (fosse anche al dio camino). Poi, certo, ci sono realtà in cui non esiste la libertà di culto e chi si dissocia dalla religione di stato è costretto a celebrare il suo credo di nascosto. cosa accaduto anche ai primi cristiani che infatti qualcuno li defiva "setta" forse per sdoganare il termine stesso togliendogli l'accezione negativa CHE INVECE HA! ma ovviamente l'ipotesi della censura religiosa non ha ragion d'essere nella nostra nazione.
      poi
      "Dire che monaci e suore (e così via) siano credini è affermare l’ovvio. Essi rappresentano il significato storico della parola ‘credino’"
      Non sono d'accordo perchè nella mia visione il credino non è colui che ha fede (cosa che per altro conferisce un valore aggiunto ad un essere umano) ma colui che si è lasciato abbindolare, sedurre (cosa che fa di un essere umano un becero credino).

      "Anche il credino ha la “vocazione” alcuni lo chiamano ‘centro magnetico’.Anche il credino ha la “vocazione” alcuni lo chiamano ‘centro magnetico’."

      Vediamo di fare una distinzione. nel mio immaginario vocazione equivale a innamoramento, completamento, ragion di vita. "centro magnetico" è qualcosa dal quale sei inspiegabilmente attratto, magari ti ha sedotto e per un pò l'hai pure visto più bello di quello che era, poi piano piano inizi a vederlo sempre meno bello, fino a quando lo vedi brutto, orrendo, fa schifo ma .... nonostante ciò non riesci a staccartene.
      dici:
      "Anche per il credino “la vita sarebbe stata sacrificata se non avesse risposto alla chiamata” ovvero una vita addormentata senza aspirare a ottenere il risveglio o l’illuminazione. "
      Si ma per due motivi diversi. il consacrato mette la sua vita al servizio di quello che per lui è un grande amore, il credino viene preso in poco tempo dal delirio di onnipotenza che lo spinge ad elevarsi al di sopra della mediocrità che tanto detesta.
      dici:
      "Preti e suore (e chi per loro) indossano la follia della fede con semplice accettazione e disinvoltura;"
      non solo, pregano anche affinche dio conceda la grazia di aumentare la loro fede che insieme alla speranza e alla carità costituiscono le virtù cardinali. :-)
      Il credino invece parte dal presupposto che non deve credere a niente ma deve solo sperimentare. quindi stando a questa regola non dovrebbe neanche iniziare il famoso lavoro su di se. se invece contravviene a questa regola e si mette a seguire i dettami del maestro, fa sicuramente esperienza, si, che altro non è che la sua convinzione mentale di non aver buttato via tempo e speranze inutilmente.
      Grazie per il confronto smoderatore.
      a questo punto mi rimane solo da capire perchè dovendo scegliere tra spiritualità di stato e quelle sotto banco, ci siamo buttati su quelle sottobanco senza aver manco preso in considerazione quello che "passava il convento".
      A presto Etty.

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    11. Etty: "verità rivelate"?

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    12. Non sei d'accordo con verità, con rivelate o con tutte e due???
      Etty

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    13. Cominciamo con le "verità"...

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    14. il percorso spirituale ha come obiettivo il ricongiungimento dell'uomo con Dio (o con l'energia cosmica d'amore, la fonte, l'Uno ... che dir si voglia). nelle religioni ufficiali esiste un Libro Sacro che contiene tutto ciò che un uomo debba sapere per arrivare a Dio, nelle sette esiste uno o più depositari di un segreto rivelato agli eletti e numerosi testi incomprensibili dove ognuno ci legge quello che il suo guru lo ha condizionato a leggerci.
      diciamo che verità può essere intesa come "sapere".
      Etty.

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    15. Questo “sapere” è conoscere, aver appreso, sperimentato, imparato questa supposta “verità”.

      ... torniamo a cominciare da essa.

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  18. Non pensare in un dato modo semplicemente perché la gente pensa così, o perché si tratta di una credenza secolare, o perché così è scritto in qualche libro ritenuto sacro; pensa da te stesso e giudica se la cosa è ragionevole.

    -- Jiddu Krishnamurti

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    1. Si caro anonimo è tutto vero e nobile e non fa una piega ma come dicevo nel messaggio precedente, chiunque faccia un serio lavoro di osservazione su se stesso, e questo lavoro gli riesca (ossia sia in grado di osservarsi senza mentrire a se stesso) sa benissimo che nel momento in cui un maestro,con la sua ideologia o il suo modo di pensare, ti penetra (o semplicemente ti convince) inevitabilmente e inconsciamente inizierai a pensare come il maestro, a parlare come il maestro, farai le scelte che secondo te il mestro farebbe al tuo posto, non fai le scelte che il maestro non farebbe e tutto ciò nella ferma convinzione di pensare con la propria testa in totale libertà e privo di influenze.
      Più facile di così ....
      Etty.

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  19. Cara Etty, sarebbe molto interessante andare a riprendere e studiare la religione cristiana per capire i nostri condizionamenti ma credo che sarebbe un altra volta la solita trappola. Pensare che nel futuro capirai qualcosa che ti faccia risolvere qualcosa, quindi se è nel futuro la tua ricerca ADESSO può continuare. I condizionamenti cristiani li vediamo in noi. Sembra quasi che ti devi liberare di qualcosa prima di essere libera, il che è vero ma la strada non sta nel futuro, perché se sta nel futuro ADESSO la tua ricerca può continuare. Smettere di cercare, perché il luogo in cui si trova questo tesoro è il luogo in cui si trova ossia adesso. Smettere di cercare. Non puoi essere nel presente se vuoi cercare qualcosa, perché in realtà il presente non ti interessa, ti interessa il futuro perché puoi ottenere quel qualcosa che cerchi. Se smetti di cercare allora semplicemente stai con quello che c'è, lo osservi ed impari. Il dolore non si alimenta perché lo osservi, il che vuol dire che non scappi e non combatti.

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    1. http://ilcredino.blogspot.com/2012/01/l-attimo-fuggito.html#more

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    2. Caro Francesco ho appena risposto a Sebastiano più o meno la stessa cosa che sto per scrivere a te.
      Andare a riprendere e studiare la religione cristiana per capire i nostri condizionamenti, presuppone che tu abbia il CONDIZIONAMENTO che la religione cristiana sia CONDIZIONANTE. Concetto anche questo abusato e profuso da chiunque.
      Quello di cui parlo io è di approcciare alle Sacre Scritture che ci appartengono con la stessa attitudine che abbiamo avuto per sorbirci le "verità" dei nostri maestri guru divulgatori & co.
      Cercare non mi interessa più anche perchè non saprei nè cosa cercare nè cosa eventualmente dovrei trovare ma so che la vita è, fino ad un certo punto,un processo di semina e, da un certo punto in poi, di raccolta. se semini piante scadenti il raccolto sarà scadente ed invece a me piacerebbe avere un raccolto pregiato per questo ho intenzione di selezionare i semi che pianto. Mi sono espressa a mo' di parabola ma non mi sarei potuta spiegare meglio.
      buona serata. Etty.

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  20. Il vero successo consiste nel vivere ogni attimo del presente,se dai attenzione a ogni minima mossa che fai nell'istante presente,trasformi adesso il futuro.
    Per avere un futuro migliore concentrati sull'adesso,capirai che il futuro che attenti è solo una proiezione mentale e che il vero successo per creare il tuo futuro migliore è quello di crearlo ogni singolo istante essendo presenti.Più facile di così

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  21. Non mi sembri veritiero, mi sembra che stai solo ripetendo qualcosa che hai sentito dire. Lo penso perché scrivi "se dai attenzione a ogni minima mossa" anche "concentrati sull'adesso", il che è il genere di cose che dice chi crede che lo stare nel presente sia un atto di concentrazione, di sforzo, di impegno costante, una pratica che gradualmente si impara a padroneggiare. Questo è sempre una vecchia trappola. Nel futuro quando imparerò a concentrarmi meglio nel presente vivrò il presente e così non lo vivrò mai. L'atto di concentrazione è uno sforzo che genera conflitto interiore tra il pensiero che viene e l'altro che dice che non mi devo distrarre, che devo rimanere concentrato, che devo rimanere nel presente.

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    1. http://ilcredino.blogspot.com/2012/01/l-attimo-fuggito.html#more

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    2. Quando dici: "Non mi sembri veritiero, mi sembra che stai solo ripetendo qualcosa che hai sentito dire."

      A chi ti stai riferendo?

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  22. Lui usa quei termini perchè sono i più appropriati e non creano dispersioni e non perchè conosce l'insegnamento parola per parola a mò di lavaggio celebrale.Mettiti in testa la pratica e basta,se non sai un cazzo di presenza non stare manco a perder tempo a scrive qui.
    Se ti interessa vai a cercare altrove,ma non stare a perder tempo ccò sti blog-supposta, che puttanate qui nè sparano un casino,per favore.

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    1. Ma io sto su questo blog proprio perchè non so minimamente cosa sia la presenza e ho proprio voglia di perder tempo a scrivere nel blog supposta.

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  23. scusa, non ho capito, puoi spiegarti meglio?

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    1. ... Non è difficile: vuol dire che devi seguire il suo esempio e non stare a perdere tempo inutilmente qui.

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  24. Ciao A tutti,


    Questo e il sito che piu fa irritare gli ego di tutti i migliori ricercatori, ed e proprio per questo che avra successo... come se questo ego lo si dovesse perdere...Mi sono tranquillizato solo dopo aver scoperto che chi lo scrive ha fatto le stesse cose e continuera a farle la sua memoria per lui senza che se ne preoccupi.. ;-)
    Incazzati, certo!!! Rabbia, lotta e sfida...che si puo fare? Tutti gli illuminati si incazzano o quasi...Lo ho letto da qualche parte... Se una persona vive nella mente in continuazione, con il suo dialogo interiore e' illuminato.
    Arriva una persona e gli dice osserva la pancia. Lui un po sta sulla pancia e un po nel dialogo interiore.Questa e memoria?
    Arriva un altra persona e gli dice, stai sul respiro. Lui sta un po sul respiro un po con il dialogo interiore e un po con la pancia....questa e memoria?
    Poi arriva un altra persona e gli dice osserva il terzo occhio, cosi questo povero uomo illuminato, sta un po sulla pancia, un po sul respiro, un po nella mente ed un po' osserva il terzo Occhio...
    la storia dei bimbi...e identica... Usano i verbi senza sapere cosa sono...cosi,nascono reazioni che sbocciano come rose senza petali su questo sito.... Ed allora spero che si ci possa mettere almeno qualche colore... e qualche sorriso senza broncio...sperando che la mamma ora che siamo caduti venga di corsa a tirarci su....
    UN saluto

    PS: manca la Biografia del creatore del sito... Sarebbe divertene.

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    1. ma irritante di che??? Se ti irrita la percezione dell'esperienza altrui allora che fai quando ti trovi in mezzo al traffico nell'ora di punta? tiri fuori un illuminato mitra e spari una raffica di illuminate pallottole il tutto stando nel presente?
      "anche gli illuminati si incazzano" credo che fosse il titolo di una telenovela inizio anni '90.

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    2. … poi arriva un’altra persona e gli dice: questa qui, tutta imbottita è la tua nuova stanza. Vedrai, ti troverai bene con il dialogo interiore con la tua mente, col tuo respiro, con la tua pancia e col tuo terzo occhio.

      La storia dei credini è identica. Parlano di cose senza sapere cosa sono... così stimolano le risate che sbocciano con tutte le spine su questo sito.

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    3. Anonimo!!!!! Davvero mi irrita la percezione dell'esperienza altrui? Questo sito-koan! Alla fine tutti taceranno. E purtroppo anche io sconfitto dovro tacere,OOOOHHHH NOOOOO!!!!! io non accetto la sconfitta...IO nel nome di.... dico che.... il confronto e alle porte, non ho visto il gradino.... OPS!!!! Faccciata!!!!! peggio dell'inizio di una colica renale.... Invoco il silenzio !!!!

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    4. Anonimo, non ti preoccupare: l'oca è fuori dalla bottiglia!

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. A me interessa abbastanza poco che cosa abbia fatto o non fatto un personaggio in vita... se ciò che ha scritto o detto può ispirarmi gli sono più che riconoscente. Questo per me è stato il caso di Krishnamurti come di alcuni personaggi molto bistrattati su questo blog.Dunque il fatto che abbia fatto dei casini (come tutti noi d'altronde) me lo rende ancora più simpatico e vivo nella sua umanità.

    Se c'è un'idea da credino è proprio il miraggio di un "illuminato" perfetto e inappuntabile secondo paramentri morali spesso di stampo molto catto-buonista.
    Questo condizionamento ce l'hai fortissimo, caro Smoderatore, ed emerge in tutti i tuoi post.
    Inoltre perchè anzichè dedicarti alla pars destruens non ti occupi di qualcosa di costruttivo?? Demolisci senza proporre nulla ma si legge tra le tue righe il fatto che comunuque sei in ricerca o, per lo meno, senti inappagamento.


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    1. Ciao Judduzzo il tuo post mi ha dato modo di mettere a fuoco un paio di cose importanti.
      L'essere è per me una condizione imprescindibile che ha decisamente più peso rispetto alle parole. un bravo oratore, o forse è meglio dire affabulatore, riesce a convincere della bontà delle proprie teorie anche nel caso in cui fossero palesemente assurde, ma se non sono supportate da un'essenza in linea con le sue parole non può risultare credibile e non dovrebbe essere seguito. Anche perchè se le sue teorie non hanno funzionato su di lui perchè dovrebbero funzionare per altri?!
      "Lo stampo molto cattolico buonista" è proprio il tipico giudizio (perchè di giudizio si tratta) derivante dalla comune mentalità tipicamente esoterica che i cattolici sono buonisti (quindi è frutto di un CONDIZIONAMENTO). Azzardo a sbilanciarmi: non è che la simpatia verso Krishnamurti (o altri personaggi bistrattati da questo blog) che predica bene e ne combina di ogni, viene meno quando il soggetto colto in flagrante è - PER ESEMPIO - un prete cattolico???
      Mi sembra che la "verità" nel suo stato più puro (ammesso che esista) non possa prevedere il concetto di due pesi e due misure.
      In fine dal mio punto di vista e per i miei gusti questo blog E' qualcosa di costruttivo.
      Buona serata. Etty.

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    2. Grazie Etty,
      condivido il tuo punto di vista.
      Il valore del credino si calcola con due pesi e due misure. Le proprietà che egli attribuisce all’essere variano a seconda della convenienza. Come norma il credino ha già prestabilito che “l’essere” umano non ha nulla a che vedere con “L’ESSERE” consapevole, le funzioni non sono la conscienza ecc. ecc. ignorando se quello che dice è contraddetto da quello che fa.

      Inoltre, Jidduzzo, il punto non è neanche tanto “cosa abbia fatto o non fatto un personaggio in vita”, perchè anche se fosse stato uno stinco di santo, “perfetto e inappuntabile” di certo questo fatto non riempirebbe la vuotezza di “ciò che ha scritto o detto”. Egli è “vivo nella sua umanità” tanto quanto è morto nella sua super-umanità.
      Alcuni dei tuoi personaggi definirebbero la mia come una “demolizione costruttiva” che non ha niente da proporre, e che fra le righe non sente alcun inappagamento in cerca di assolutamente nulla.

      Tutto il sapere del credino è fondato fra le righe.

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    3. P.S.: Willie Weidemann era il cognato di Rosalind Rajagopal e il manager della tenuta e dell’agrumeto nel quale visse Krishnamurti.

      “Sebbene si trovasse al centro delle nostre vite, Willie non nutrì mai interesse per il lato filosofico di Krishnamurti. Si curò dell’aspetto finanziario e delle faccende pratiche, delle mailing lists, dei libri, fino a sedersi dietro al tavolo per vendere pubblicazioni alle conferenze. Molti anni più tardi, quando ormai in pensione, una volta mi disse che la ragione per cui non era interessato in quello che Krishnamurti aveva da dire risiedeva nel fatto che era diretto testimone delle discrepanze fra quello che Krishnamurti diceva e ciò che lo stesso faceva. Willie non commentò mai su questo perché non lo considerava affar suo, ma ma decise semplicemente che avrebbe trovato la propria strada, come del resto aveva sempre fatto – e, a dir la verità, propiro come Krishnamurti pubblicamente raccomandava.” (Da "Lives in the Shadow With J. Krishnamurti")

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    4. che poi iddu è tanto bravo nei suoi scritti, dà consigli per la famiglia, sul conflitto...beh è proprio ridicolo visto che ha vissuto da mantenuto, è stato solo un individuo, se tutti noi aspirassimo a ciò l'umanità si estinguerebbe in breve termine. Voglio vedere se hai moglie e figli e vuoi vivere senza conflitto...tse...

      Di tuttu i guru che ho letto mi pare solo che tolle abbia una moglie

      FVI

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    5. La testimonianza di Willie Weidemann mi sembra molto simile a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscere da vicino il maestro e non venerare la sua illusoria "fama". E, ad eccezione degli "eredi spirituali" di maestri defunti, che per forza di cose sono i primi a gonfiarne la fama per non perdere il beneficio di mungitura sui seguaci, tutti gli altri rivelano le peggiori incongruenze pensabili tra quanto insegnato e condotta di vita.

      FVI l'avere moglie era proprio contrario alla loro missione visto che gli obiettivi più o meno dichiarati erano, tra gli altri, distruzione del concetto ("superato") di famiglia e promozione della libertà sessuale.
      Etty.

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    6. anomimo, il fatto che ti firmi come me non è un problema. si ti piace il mio nick te lo cedo. il problema è che essendo ogni essere umano unico e irripetibile anche lo stile è unico e quello non te lo posso cedere.
      Buon divertimento.
      Etty.

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  26. Caro smoderatore, io volevo solo aprire un dialogo, un confronto, ma la tua verità è l'unica giusta quindi ho perso in partenza. Non so se è la tua immensa saggezza a rispondere sempre con un subliminare: "stai zitto, sei solo un credino, non capisci un cazzo" ma credo che stare a sentire quello che gli altri hanno da dire magari potrebbe aiutare alle volte. Magari potresti accorgerti di quanto credi, peggio di un credino, di aver capito tutto e di poter far di ogni erba un fascio. Visto che non mi vuoi non mi farò pregare. Ringrazio Etty per il piacevole confronto.

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    1. A parte il fatto che “l’unica giusta verità” è quella di Iddu...

      A me sembra che ci sia un “dialogo, un confronto”, è solo che vanno come stanno andando e non come vorresti tu. Dire quanto hai detto qui sopra e dire che: “Questo... sembra quasi un confronto normale” a seconda di come gira il vento rende ovvio il fatto che sei venuto qui ad “aprire un dialogo, un confronto” con l’aspettativa che vadano come tu desideri, non accettando che possano andare così come stanno andando...
      Ma come... tutto quel popò di borbottio di filippica sul momento presente e poi non ti appaga quello che ha da offrirti? Che c’è, quando vedi che le cose non vanno come vuoi, sbatti i piedini, ti vuoi riprendere il pallone e tornartene a casa a giocare con i tuoi amici immaginari? Io ascolto tutti quelli che scrivono... i tuoi post, e dopo rispondo. Se poi quanto c’è scritto sono contraddizioni e ipocrisie, non dare la colpa a me.

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  27. Tu dici "A parte il fatto che l’unica giusta verità è quella di Iddu" ma se fossi onesto con te stesso vedresti che anche tu hai la tua verità che vuoi imporre a tutti i credini. Ma non è questo che mi importa, tutti pensano che la propria verità è quella giusta, è normale, altrimenti non lo direbbero, basta però essere pronti a mettere in discussione le proprie idee. Quello che vorrei farti capire è che sono d'accordo con te. Tutti i credini ad un certo punto vivono quello che vivi tu, ossia la rabbia, la sensazioni di essere stati manipolati, il rendersi conto che c'è tanta ipocrisia, falsità, che ci sono interessi economici dietro. Mi sembra come se tu abbia fatto un percorso da credino e poi hai rinnegato tutto ma è rimasto del rancore e poca comprensione. Le cose che dico, le dico perché le vivo sulla mia pelle, anche se tu non ci credi ma non mi importa. Hai ragione su tante cose, ma il presente lo vivo, ho rinunciato ad ogni aspettativa di stare meglio di come sto in questo momento, mi sono liberato anche io dal fardello spirituale, anche io ho rinnegato tutto l'indottrinamento. Ma che cos'è l'indottrinamento? Qualcosa che qualcun'altro ci ha detto di cui noi non ne sappiamo nulla eppure ci crediamo. Ma se invece gli insegnamenti dei vari maestri spirituali ci hanno aperto veramente gli occhi? Ossia, se adesso quello che leggevo o ascoltavo lo vivo io in prima persona? Si può continuare a parlare di indottrinamento? Non credi che in tutto il percorso che hai fatto ci sia del vero? Ovviamente no, altrimenti non avresti aperto questo blog. Ma questo mi fa pensare che forse ti è sfuggito qualcosa. Ti prego non pensare che dico questo perché ce l'ho con te e ti voglio offendere, non è così, dico solo quello che penso. Si tratta solo di aprire gli occhi, di tenere lontano tutti quelli che vogliono offrirci qualche sistema per trovare Dio, l'illuminazione, la felicità, si tratta di non credere a nulla che noi non vediamo con i nostri stessi occhi, questo non vuol dire però rimanere chiusi. Questo percorso nasconde delle verità profonde, ma sta a noi vederle per noi stessi. Nessuno può aiutarci in questo. Come tutte le cose, c'è del marcio e c'è del vero. Se vedi solo il marcio vuol dire che hai i prosciutti davanti gli occhi, così come ce li avevi prima che non li vedevi. Quello che voglio dirti è che hai capito tante cose, ma le parole dei maestri non sono per te una verità, ossia non le vivi te per primo, quindi pensi che sono tutte stronzate. Aprire gli occhi al fatto che come tutte le cose, c'è del marcio e c'è del vero, riconoscere le due cose è fondamentale. Non voglio dirti che devi ricominciare, o darmi retta percarità, dico solo prova a prendere in considerazione il fatto che forse stai generalizzando, che forse alcune cose non le comprendi ma non per questo sono stronzate. Caio

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    1. Se ti poni la domanda “e se invece gli insegnamenti dei vari maestri spirituali ci hanno aperto veramente gli occhi?” vuol dire che non sei affatto “d’accordo con me”, che non ti sei certo “liberato del fardello spirituale”, e che sei un credino.
      Uscire dallo stato credino ha implicato ed esaurito gradatamente tutta la gamma di emozioni a riguardo, rancore incluso. Riguardo alla mia presunta “poca comprensione” non sono d’accordo, perché bisogna sempre tener presente di cosa si sta parlando, e vista la totale mancanza di sostanza del soggetto in questione, si può tranquillamente parlare di “nessuna comprensione”.

      Mi chiedi: “Non credi che in tutto il percorso che hai fatto ci sia del vero?”
      Sì, quello che c’è di vero è che è veramente accaduto.

      Dici: “Ma questo mi fa pensare che forse ti è sfuggito qualcosa.”
      Ce n’è voluto, ma qui sei giunto. La tua affermazione, a parte essere una tipica accusa maniacale del credino, implica due cose: la prima, che il percorso spirituale è reale e funziona; la seconda, è che, chi abbandona e scarta tale perscorso non è all’altezza, non possiede i requisiti necessari per la comprensione. (Quando dici che non vuoi offendere perché quello che dici è quello che pensi... illustra in quale modo ridicolo per il credino sia impossibile prendersi la responsabilità del proprio giudizio.)

      Chiudere gli occhi alla spiritualità non vuol certo dire rimanere chiusi, come per esempio ostinarsi a pensarlo.

      Quando scrivi “Aprire gli occhi al fatto che come tutte le cose, c'è del marcio e c'è del vero, riconoscere le due cose è fondamentale” mi trovi d’accordo. Infatti, per quanto riguarda l'eccezione di questo “percorso”, “aprire gli occhi” significa proprio vedere che sono la stessa cosa: quello che c’è di marcio è quello che c’è di vero.

      La verità che si nasconde dietro il “percorso” è talmente profonda... che non se ne esce più fuori.

      L’unico risveglio è quello dal sogno del risveglio.

      P.S.: Devo ammettere che anni di percorrenza spirituale una cosa me l’hanno insegnata: ...che sono tutte stronzate!

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    2. "chi abbandona e scarta tale perscorso non è all’altezza, non possiede i requisiti necessari per la comprensione."
      Domanda: questi maestri o divulgatori che siano, risvegliati e illuminati, non sono in grado di riconoscere chi possiede i requistiti necessari per la comprensione senza saltar fuori con questa storia nel momento in cui uno abbandona???
      Intendo dire: sei tu il maestro, saprai a chi insegnare e a chi no e saprai pure farti comprendere da chi ti vuol comprendere quindi sta storia che chi abbandona non è in grado è insostenibile!

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    3. "Uscire dallo stato credino ha implicato ed esaurito gradatamente tutta la gamma di emozioni a riguardo, rancore incluso" quindi non ne sei uscito perché continui a giocherellare con queste cose, se pur pensi di essere passato sull'altra sponda, te ne interessi ancora travestito da Corsaro Nero, o per meglio dire Guru dei credini che vuole svegliare i poveri credini dal sogno del risveglio. Sei semplicemente ridicolo (e lo dico con l'intenzione di offenderti). Il "percorso" che in realtà non esiste, significa soltanto maturare. Non è un giocattolo con le pile che funziona o non funziona. Vuoi negare che esiste una cosa come maturare? Sicuramente se guardi te stesso farai fatica a vederlo, ma guarda gli altri, gli altri maturano è evidente. Se vai dallo psicologo sei intenzionato a guardare quali parti di te che bloccano la maturità, lo fai volontariamente, consapevolmente. La stessa cosa se inizi a guardarti dentro, ad osservarti, semplicemente per vedere cosa succede dentro te stesso e se c'è qualcuno che può darti una mano ad individuare meglio cosa blocca questo processo di maturazione, tipo pensare costantemente al futuro o al passato, perché non ascoltare? Maturare consapevolmente, non seguire delle pratiche assurde per aver qualche ricompensa assurda, oppure credere in chi sa quale Dio o dare tutti i propri averi a qualche maestro. Vivi in mondo fatto di fumetti spero che tu ne renda conto. Sulla tua "nessuna comprensione" mi trovi d'accordo. Puoi anche dire di esserti risvegliato dal sogno del risveglio ma la vita ti continuerà a chiedere di maturare, anche se tu non lo vuoi fare consapevolmente non fa niente, la vita te lo chiede lo stesso. Tu non hai mai iniziato un percorso, tu sei andato appresso alle stronzate e mai alla sostanza delle cose ecco perché ti ritrovi come ritrovi. Non esiste il percorso. Esiste solo la presa di coscienza che è natura che noi maturiamo, come un fiore che sboccia, ma i condizionamenti esterni ci hanno creato dei blocchi che non ci permettono di sbocciare totalmente, prendere coscienza del fatto ed osservare cosa blocca questo processo viene chiamato "percorso", "cercare se stessi", ecc... ma in realtà non ha bisogno di avere un nome. Tutti siamo chiamati a maturare, non esiste qualcuno che ha deciso di non voler maturare, la vita te lo fa fare comunque. C'è solo chi si rende conto di avere dei blocchi e chi no. Chi si accontenta di una vita limitata dai blocchi e non fa niente per guardarli anche se la vita prima o poi li metterà di fronte questi blocchi, e chi invece consapevolmente vuole mettersi di fronte a questi blocchi, la differenza è che il processo è (forse) più veloce ma sicuramente consapevole. Sono consapevole di avere qualche problema perché mi incaponisco a volerti far comprendere qualcosa che non vuoi capire, non ti sto rispettando e forzo le cose. La mia insicurezza, pazienza.

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    4. È vero, tutti siamo chiamati a maturare, non esiste qualcuno che ha deciso di non voler maturare, la vita te lo fa fare comunque. Quando si parla di maturare infatti c’è chi può e chi non può. La vita fa sì che chi non può poi può, e chi può da subito può prima di chi non può ma può dopo. È uguale in modo differente, per cui siamo d’accordo.

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  28. Caro smoderatore, tra i molteplici dubbi che vorrei dipanare ce n'è uno in particolare e mi serve il tuo punto di vista: Chi intrapprende un percorso spirituale di matrice esoterica aveva già in se delle particolarità che lo facevano star male con se stesso (rabbia,follia, ansia, ossessioni, fobie, deliri di onnipotenza) oppure si peggiora col lavoro su di se?
    No perchè qui si parla di illuminazione, risveglio e tante altre mete irraggiungibili ma gli interventi dimostrano che c'è carenza proprio nelle cose più elementari.
    Ora lasciamo perdere quelli che volutamente vogliono far collassare il blog, anche se pure questa casistica andrebbe osservata con attenzione, ma basta vedere l'esplosione emotiva totalmente immotivata per capire che qualcosa in questo percorso non funziona.
    Etty.

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  29. caro Sebastiano, mentre scrivevo la risposta precedente sentivo che avrei fatto meglio a sovrapporre all'immagine di preti frati e suore di clausura quella di consacrati in altre realtà come monaci buddisti o tibetani che nel nostro immaginario ci sono più simpatici. quindi cambia i soggetti e salva il cuore del messaggio. Il monaco buddista è nato per fare quello e non avrebbe potuto fare altro per dare un senso alla sua vita. il credino che si mette a fare il buddista passa la vita a recitare la parte dell'illuminato senza esserlo, e cercando di convincere chiunque - in primis se stesso - di avere trovato chissà quale verità.
    Non conosco affatto il cristinesimo so solo che tutti i gruppi, maestri e guru ne parlano malissimo e il concetto del cristianesimo come radice di tutti i disturbi dell'essere umano e di tutti i condizionamenti, dell'ipocrisia dei preti era profuso in continuazione tanto che avevo preso a ripeterlo pure io. da ciò ho desunto di essere stata condizionata a pensare che il cristianesimo fosse una religione condizionante. Poi recentemente mi è sorto questo dubbio: ma perchè mi sono sorbita di tutto, mi sono letta testi complicatissimi, ho compiuto "pellegrinaggi" in luoghi energetici e non ho mai preso in considerazione il pilastro della spiritualità occidentale? E perchè il ricercatore nutre una naturale avversione verso di essa? visto che ho trovato questa domanda interessante l'ho voluta condividere.
    ne capisco poco ma Medjugorje col cristianesimo non centra proprio.
    Etty.

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  30. =================================================================

    "Caro" Smoderatore,leggendo i tuoi POST a volte mi chiedo su quale morale si basi adesso la tua esistenza,che scopo ti sia rimasto,che briciolo di speranza hai per poter tirare avanti nella vita.
    Non credendo nella religione ti definisci ateo,negando Dio.
    Non credendo nella spiritualità ti definisci animale senza darti la possibilità di migliorarti ed evolvere,negando al contempo le infinite alternative della realtà,limitandoti solo a ciò che credi.

    Spero che un giorno il tuo cuore possa aprirsi,possa un giorno tu comprendere i commenti che gli utenti ti scrivono,sia nel bene che nel male,che un lavoro su di sè è realmente possibile e che gente che ha ottenuto risultati ci sono,e di come le loro vite siano cambiate in meglio.

    Regalati un'ultima possibilità,parlo alla tua straziata anima,che dopo anni di sforzi crede di essere solo stata presa in giro.

    Sperimenta ciò di cui la gente parla,fatti un regalo,datti un'altra possibilità.
    Che ci guadagni ancora a difendere le tue infondate e disperate convinzioni cercando di assalire quanta più gente possibile cercando di smondare le loro convinzioni? A che scopo?

    Riprendi quel lavoro su di te che incominciasti tempo fà,non bisogna mai arrendersi,nè prendere conclusioni affrettate.
    Se non credi alla tua anima,nè tantomeno alla possibilità di risvegliarla,resteresti solo un pezzo di carne.

    Dimmi Smoderatore,credi di essere solo un pezzo di carne tu?

    Pensi che i tuoi pensieri siano solo frutto di processi elettrochimici?
    Pensi davvero che gli umani siano nati solo per lavorare e morire?

    Hai proprio ragione,sei solo un animale sulla terra
    il cui unico scopo è rafforzare le sue convinzioni diffamanzo quelle altri.
    Vivresti davvero una vita miserabile se fosse così.

    Giuliano P.

    =================================================================

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    1. E tu stai ancora a provare con questo qui? Ma lascialo perdere,non hai capito che hai a che fare con un coglione,sà solo sparare stronzate...E' inutile sprecare tempo con questi individui.
      Etty.

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    2. anomimo, il fatto che ti firmi come me non è un problema. si ti piace il mio nick te lo cedo. il problema è che essendo ogni essere umano unico e irripetibile anche lo stile è unico e quello non te lo posso cedere.
      Buon divertimento.
      Etty.

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    3. Già sono anch'io del parere,sia chiaro che anch'io non sono un sostenitore della censura,ma se proprio dovrei farlo per il bene pubblico,censurerei in primis questo blog,se poi lo smoderatore avesse le palle,prima di censurare qualcuno,dovrebbe togliersi tutta quella nube di mistero di cui si circonda,e non per ultimo mostrare,mettere in modalità visibile perlomeno il suo profilo conpreso di contatto.
      Immagino già che risate se potessimo leggere la sua biografia.
      Saluti

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  31. Caro Giuliano P. non credo sia questo il modo di parlare allo smoderatore. Tu dici "Che ci guadagni ancora a difendere le tue infondate e disperate convinzioni cercando di assalire quanta più gente possibile cercando di smontare le loro convinzioni? A che scopo?". vivi di convinzioni? Se sono solo convinzioni le tue allora ha ragione lo smoderatore. Le convinzioni non servono a nulla. Potrei convincere le persone che i chakra sono 24 e che dopo la morte diventiamo nuvole, queste sono solo convinzioni. Non si può vivere di convinzioni. Le cose descritte dai maestri sono solo parole, non hanno significato, hanno significato solo se comprendiamo noi stessi quello che dicono, ossia vediamo con i nostri occhi, viviamo quelle parole. Le convinzioni non servono a nessuno, solo i credini vivono di convinzioni. Lo smoderatore non ha risolto un conflitto con se stesso e quindi vuole cambiare l'esterno, che lo mette davanti ad uno specchio, per non farci più i conti, per non fare più i conti con quella sua parte. Deve semplicemente vedere il rancore e la sensazione di essere stato manipolato. Il rancore gli fa vedere solo gli aspetti negativi. Come quando si rompe con il patner e si vedono solo gli aspetti negativi scordandosi completamenti tutti quelli che lo avevano fatto innamorare. Ognuno ha i suoi tempi, fa benissimo a mettere in discussione tutto, ma dovrebbe capire che non è lucido perché guarda il mondo della spiritualità con gli occhi della frustrazione, non è libero di vedere. Anche a me è successo per questo lo comprendo.

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  33. Per fare un esempio concreto: è come quando vogliamo cambiare qualcuno perché, consapevolmente o inconsapevolmente, gli diamo la colpa della nostra sofferenza, la nostra frustrazione, il nostro fastidio senza renderci conto che il fastidio l'abbiamo provocato noi per noi stessi e non è colpa dell'altro, l'altro ci mette solo il dito in una parte di noi che non abbiamo ancora risolto. Così lo smoderatore vuole cambiare, svegliare, informare, tutti i credini perché questi gli mettono un dito nella piaga, gli fanno sentire rabbia, rancore e frustrazione. Preferisce cambiare gli altri che vedere se stesso.

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  34. Questo Blog che ha creato per distruggere ciò che si suppone lo abbia rovinato sarà il mezzo più potente per risvegliarlo e metterlo di fronte la sua parte che non riesce ad accettare.I commenti che riceverà lo scuoteranno a dovere,un giorno capirà che non aveva capito.Apprezzo molto il tuo intervento Francesco,ciò che volevo dire è questo:
    "Che ci guadagni ancora a difendere le tue personali convinzioni fondate sulla sabbia,mentre non fai altro che sbranare gli altri "sviando" coloro che "hanno sperimentato"".
    Tu mi hai chiaramente capito,e fai bene ad avvisarmi perchè smoderatore prende tutto alla lettera e dovremmo far più attenzione a ogni parola.
    Abbiamo passato un pò tutti questo periodo difficile,pieno di dubbi e rimorsi,e molti risentimenti.
    Ricordo che la nostra vita non si basa su credenze e convinzioni,ma su basi concrete frutto delle nostre sperimentazioni,altrimenti "restano vacue parole buone solo a riempir la mente".

    Giuliano P.

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  35. Caro Giuliano P. ovviamente hai ragione. Ma secondo te uno che aveva veramente perso l'interesse, avrebbe messo su un blog che parla comunque di spiritualità? Nel bene o nel male l'attenzione è rivolta li e quindi (inconsapevolmente) vuole attirare a lui tutte persone spirituali da lui definite "credini", tra l'altro trovo molto divertente questo appellativo. Ovviamente non ha risolto nulla, perché ci sta ancora dentro con tutte le scarpe. Mette su un blog di spiritualità per attirare l'attenzione delle persone interessate a queste cose, che modo strano di non voler più a che fare con questo modo. Sta chiedendo di voler essere messo davanti uno specchio e un giorno capirà perché è quello che vuole altrimenti non avrebbe aperto il blog.

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  36. Condivido pienamente,Francesco.Nonostante Smoderatore stia cercando di fuggire dalla spiritualità e dalle dottrine,se nè creata una tutta sua,piena anch'essa di dottrine e opinioni personali.Se lui fosse veramente stufo della spiritualità,non continuerebbe di certo a citare questi autori new-age e certe citazioni per controbattere o difendersi..E' come quando uno non crede nella bibbia e nonostante ciò,cita alcuni versetti per confermare le sue tesi,è assurdo.Se fosse stufo della spiritualità se nè fregherebbe altamente di tutti gli altri che la seguono,invece Smoderatore nè è immerso fino al collo,ragionando anche lui con una mentalità credina.
    In poche parole Smoderatore gioca ad armi pari con i suoi credini.
    Solo che purtroppo è troppo confuso e pieno di risentimento per poter ancora vederlo.
    Fossi in lui sprecherei il mio tempo facendo discorsi su argomenti costruttivi,se lui fosse realmente stufo della spiritualità,senza riserve, semplicemente parlerebbe d'altro,non gli importerebbe di denigrarla o contrastarla.

    Giuliano P.

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  37. smettetela di parlarvi addosso!!!!! Di che state parlando?
    credere : Un mio amico mi ha detto che ieri ha mangiato la pizza. Gli credo. Un altro mi ha detto che gli asini volano.Gli credo. Un altro mi ha etto che la bibbia e il libro di dio. Gli credo. Ora come faccio A CREDERE? per credere ho bisogno che qualcosa mi venga detto, che questa cosa venga registrata nella mente, ma non esiste il credere cazzo!!!!!! non esiste!!! non c'e, non c'e mai stato. Il credere esiste solo perche ti hanno detto che puoi credere... ma come fai a credere a qualunque cosa? Il credere non e un potere se non un potere subito. queste strameledette parole e quello che stiamo subendo, tutto quello che esiste al mondo e in potere di farvi credere senza scelta. Come il Credere che questo sito sia un sito serio. Ma a chi sto parlando.... che palle!!!!! sto parlando da solo....

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  38. non c'e da arrabbiarsi, solo il prendere con gioia e simpatia queste parole....tutto diventera piu leggero...

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  39. "amici", canale 5, ore 15.

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    1. "grande Fratello",italia uno,ore 18.

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  40. Ma invece di indagare le recondite motivazioni che hanno spinto lo smoderatore ad aprire questo blog e cercare di sviscerare i motivi inconsci del suo odio verso le nuove religioni, non sarebbe più profiquo per la propria crescita spirituale indagare quali sono i motivi che ci spingono a leggere questo blog ed eventualmente stare con le emozioni che questo ci provoca senza giudicarle e senza volerle eliminare? Questo è proprio l'ABC .... il guardare l'altro distoglie sempre da se stessi. pure in un blog!!
    buona giornata a tutti. Etty.

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  41. Cara Etty ha ragione anche tu. Io personalmente mi sono imbattuto in questo sito perché sono uno che vuole mettere in discussione tutto. Dato che trovo il messaggio di Krishnamurti uno dei messaggi più pratici, veri e seri che abbia mai sentito ho voluto indagare se c'era qualcuno che ne parlasse male. Ho trovato quindi questo blog. Ci sono rimasto male come ho scritto nel mio primo post. Dopo però visitando anche i suoi precendenti post mi sono accorto che citava frasi che per me hanno un senso vero, che vivo sulla mia pelle, per provare la ciarlataneria dei Guru, alché ho capito che gli stava sfuggendo qualcosa. Soprattutto ho notato che parte già da un pregiudizio grosso quanto una montagna "sono tutti manipolatori, sono tutti ciarlatani" e vede solo quello che vuole vedere, lo interpreta male e crede di avere le prove che confermano le sue convinzioni ma in realtà è cieco. Mi sembra come uno studente di ingegneria che è stato bocciato a tutti gli esami e allora rimane frustrato, pieno di rabbia e dice "se non l'ho capito io, non lo possono capire neanche gli altri". Così dice: stupidi credini che credete a E=m(c^2), non ha senso, non vuol dire nulla eppure voi ci credete, stupidi credini, io non l'ho capito, quindi non lo potete capire neanche voi. Tu però hai ragione. Quando siamo insicuri cerchiamo di convincere gli altri delle nostre idee, così se l'esterno la pensa come noi ci sentiamo più sicuri. Ammetto che io e lo smoderatore siamo in parte uguali. Infatti molto sottilmente, io voglio cambiare lui, e lui vuole cambiare me. Siamo entrambi insicuri e vogliamo cercare sicurezze nell'esterno per sentirci meglio con noi stessi. Il solo fatto che ogni giorno apro questo blog è la prova. Hai ragione, sto perdendo il mio tempo, o meglio, scrivo con un secondo fine, quello di far capire qualcosa allo smoderatore, ma questo evidenzia una mia insicurezza, un mio non aver risolto qualcosa con i miei dubbi e le mie incertezze, grazie per avermelo fatto notare. Ciao

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  42. Ringrazio vivamente Giuliano e Francesco per essere intervenuti.
    Vi prego di continuare a fare come se io non ci fossi: con la vostra presenza state rendendo un utilissimo servizio a questo blog alleggerendo sensibilmente l'onere delle mie mansioni.

    Grazie ancora e buona permanenza.

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    1. continuare a rispondere da ragazzino sbruffone esalta agli occhi quanto hai paura di un vero confronto, ma in realtà il vero cretino sono io che continuo a risponderti.

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    2. Francesco...ma che stai scrivendo? che hai scritto qua sopra? sei peggio dello smoderatore. Cosa vuol dire "continua a rispondere da razazzino". E come dire "continuare a fare". SI, perche se non me lo dici non faccio? Ma che state scrivendo? siete pazzi!!!!!
      dici che devo fare, ma che significa? Confronto? ma che stai dicendo?
      che cos'e il congronto.... tu ti confronti con il tuo monitor? in realta fai un confronto con i monitor? In realta il vero cretino non sei tu. Che stai scrivendo?

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    3. Smoderatore,non fai ridere nessuno con le solite cagate che scrivi,continuando a dare stè risposte ti fai prendere solo per COGLIONE caro mio.La gente che ti legge ti prende veramente per il culo hahahah.Non interessa a nessuno un confronto con te,perchè abbiamo già una vita soddisfacente al confronto della tua whahahahawha.
      Nessuno di noi si interessa sinceramente di spiritualità,tantomeno le cose che dici qui,ti stiamo prendendo tutti per il culo hahahaha,veniamo qui a passar tempo.La gente scrive qui non per difendere un proprio credo ma solo per sfotterti.Nessuno che abbia una credenza da difendere sarebbe interessato a parlane su questo blog.Gli unici che ti scrivono qui lo fanno per sfotterti,e l'unico dio che hanno da difendere è il loro ventre.
      Veniamo a scrivere qui solo per sfotterti,veneriamo solo il dio Ventre hahahahah
      Aiutaci anche tu a crear casino suvvia.
      Ancora non ha capito,poverello.

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    4. ... che scervellato, non si accorge proprio di nulla.

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  43. Ahhhjajajaj sei proprio er mejo..pe fortuna che v'ho trovato 'mezzo a sta monnezza de internet...aho a Smodereitor e dai dimmelo ahahhajajaj cjai ragione a piennelle e' na merda.. nu me fa' fa' brutte figure co i professionisti der pensiero sta sempre a imita' a gente mejo de lui perche' cazzo de psicologia a gente se fa rincojonì...me sa che Smodereito ce vo dì che me pare de capi',..er plagio nun esiste,e ciarlatani nunne sistono assennò smodereitor è nu ciarlatan,me pare de capì dar pensiero der dottor Smodereitor,correggime se me sbajo... a...Smo' te conto un fatto,Nà vota conobbi nò guru ca me voleva illuminare,io glie dissi ca era nutile,io sò satanico,mica bravo comu la genti eh...ahahhahahh sai che ma detto?..<>...ahahhahh povero mbecille
    Jidduzzu è u megghiu l'hau dettu sempre,cà ccò li plagi ca comina se rende onore...hahahajajaj
    W Jiduzzu W ... te amo ala foliaaaa
    Saluto tutte e belle signorine e gnocche de sto blog
    Ciao da Sandanski e da Carbonaraski..

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    1. Anonimo,
      tu prendi ordinatamente e seriamene la gente per il culo. Non si fa.Si legge comunque che i tuoi scritti sono di stampo cattolico e non c'e bisogno che ti nascondi dietro le parole romane. Sii te stesso. Magari DIEVIENI anche comprensibile.

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    2. DEVIENI però hahahhajajajaj
      studia gnorantee

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    3. Non HO SCRITTO DEVIENI, MA
      DIE(http://www.etimo.it/?term=DIE&find=Cerca)-VIENI(http://www.etimo.it/?term=VENIRE&find=Cerca QUESTO HO SCRITTO).

      puo significare: brillare nel cammino.

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    4. Non HO SCRITTO DEVIENI, MA DIEVIENI.
      DIE (http://www.etimo.it/?term=DIE&find=Cerca)
      VIENI (http://www.etimo.it/?term=VENIRE&find=Cerca)
      QUESTO HO SCRITTO.

      puo significare: brillare nel cammino.

      Considero questa correzione importante. Tu? Come consideri il puntu di domanda? Io non sopporto le persone che non sanno quello che scrivono o scrivono male. Non importa se lo fanno per disattenzione o se lo fanno perché lo vogliono.
      Gli errori non li ammetto quindi i miei giudizi hanno un margine di errore minimo o nullo.

      un saluto dallo smoderatore.

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    5. ahi arraggione

      "il puntu di domanda?"..."puntu"? hahahaahha
      forse è meglio una ripassata di grammatica...

      "Gli errori non li ammetto quindi i miei giudizi hanno un margine di errore minimo o nullo."...mmh quanta presunzione però,mi ricordi lo smoderatore.

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    6. Mi sono accorto di quali cose la stupidita può fare e quali può togliere. Siccome il non capire, prima di tutto e la prerogativa del deficiente (subito ho notato che questo non e affar tuo) ed in secondo luogo, solo come sottoinsieme di appartenenza, al mistico-intellettuale. Mi chiedo come tu possa arrivare a comprendere quello che scrivi, non avendo nessuna speranza di comprendere quello che leggi.
      Altro punto importante delle convenzioni grammaticali: sono convenzioni. In quanto tali, appartengono non all'espressione di ciò che io sono ma, bensì, essendo esse appartenenti a qualcosa di non-posseduto. (Un accordo tra due o più persone) esse non ti riguardano. Gli errori di grammatica sono funzionali alla deficienza altrui rispetto all'illuminazione.

      Concludo che sei un deficiente.
      Dopo questa chiudo.

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    7. Ahahahahahhahahaha mbe' questo e' veramente er numero unoooo ahahahah...qui sta sparà er dottore,ccò tuttu o rispetto,và ghiettati ndelà munnezza... ..ma chi ta mannato,guarda che o sapemo tutti quale e' a discarica da monnezza ndo' se' stato riciclato e assembrato.. nun cia manco e palle de risponne ..perche' te nonsè nessuno .....ahahahah ...ahahahahah poero te..nun c'e' bisogno che c'e' risveji pure a noi,ce
      piace dormì a faccia tua e de li ciarlatani...guarda nun vedemo l'ora che ce fai artri commenti...co e stronzate che dici te poi fa' solo cattiva pubblicita' ahahahah poerello temo toccato a te..te vedo po' sciupato sai..te consijerei na cura de pesce spada...sai quanto fosforo pe er "ricordo der se'"...ah demendicavo vai a dormi che te vedo stanco...artro che risvejato
      Te recordo cha te nunsè nuddu ammiscato ccù nenti hahhaajaja

      un saluto da Dott. Sandaski e Mr. Carbonaraski

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  44. anomimo, il fatto che ti firmi come me non è un problema. si ti piace il mio nick te lo cedo. il problema è che essendo ogni essere umano unico e irripetibile anche lo stile è unico e quello non te lo posso cedere.
    Buon divertimento.
    Etty.

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  45. Questo blog comincia ad infastidire seriamente qualcuno, è arrivato il momento di pubblicare un nuovo post!!!!
    Giustamente non sei a favore della censura però non si potrebbe creare una pagina apposta dove spostare tutto ciò che non centra con l'argoemnto di discussione? giusto perchè chi è interessato disponga di un certo ordine....

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    1. anonimo,il fatto che questo blog cominci a infastidirti sarebbe appunto il motivo per andartene,visto che fai di tutto per scrivere solo commenti provocatori verso i post dell'autore.
      Smettila di falsificarti col mio nome in commenti provocatori.
      Etty.

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    2. anonimo tarocco che ti firmi come Etty per lo meno dai prova di avere un abilità di comprensione nella media: questo sito dà fastidio a qualcuno dotato di personalità multiple con le quali colloquida per iscritto senza che si capiscano tra loro, ma non di certo a me. Motivo per cui non ci penso proprio ad abbandonare questo blog ma aspetto con ansia la prossima pubblicazione.
      l'ultimo post firmato Etty che ho effettivamente composto io è del 20\10 alle 9.31 dopo di che ho mantenuto la promessa di cedertelo.
      ammiro il tuo impegno ma sullo stile intravedo degli abissali margini di miglioramento. puoi fare di meglio con un pò di lavoro su di te.
      con affetto. anzi no, senza affetto!

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    3. "Giustamente non sei a favore della censura però non si potrebbe creare una pagina apposta dove spostare tutto ciò che non centra con l'argoemnto di discussione?"

      Si potrebbe, ma non cambierebbe le cose poiché l'accesso a ogni pagina rimane libero .

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  46. hahahahhaahahahahaahahahahahaahahaha

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  47. Già sono anch'io del parere,sia chiaro che anch'io non sono un sostenitore della censura,ma se proprio dovrei farlo per il bene pubblico,censurerei in primis questo blog,se poi lo smoderatore avesse le palle,prima di censurare qualcuno,dovrebbe togliersi tutta quella nube di mistero di cui si circonda,e non per ultimo mostrare,mettere in modalità visibile perlomeno il suo profilo conpreso di contatto.
    Immagino già che risate se potessimo leggere la sua biografia.
    Saluti

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    1. Sì, censurare un sito pubblico per il bene pubblico, ecco cosa si dovrebbe fare! Ha ragione Anonimo a voler eliminare la privacy! (Già rido al punto della biografia in cui è diventato un credino praticante.)

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  48. SE PRIMA AVEVO QUALCHE DUBBIO ORA SONO CERTO: IL LAVORO SU DI SE' SE NON INTERROTTO PER TEMPO CREA DANNI IRREVERSIBILI. QUESTO E' EVIDENTE CONFRONTANDO L'APPROCCIO DELLO SMODERATORE CON QUELLO DI CHI-SOSTENENDO LA BONTA' DEL LAVORO SU DI SE- GLI RENDE IN REALTA' UN PESSIMO SERVIZIO!

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  49. hahahahahahahahahahahhahhaha. Buffone
    Da ciò presumo che tu sia il primo allora.
    Se un lavoro su di sè dovrebbe essere dannoso,penso che anche l'aria che respiriamo debba esserla!!!
    Non cè niente di più innocuo e naturale.
    E' inutile scrivere in caratteri cubitali,non fai spagnà nessuno.
    Spara meno cazzate k ci fai più figura hahahahaha

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  50. TI HANNO DETTO CHE NON C'E' NIENTE DI PIU' INNOCUO E NATURALE? E TU GLI HAI CREDUTO? DAVVERO??? EHHH SUCCEDE... MI DISPIACE PER TE!

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  51. E io ho conosciuto un tipo che si fà chiamare Naruto,non sò se lo conosci,lo ringrazio molto per avermi aperto i chakra,soprattutto quelli della coscia.
    Parlando come fai tu uno potrebbe affermare di tutto.
    Sono convinto che fare troppa meditazione faccia venire il cancro al cervello hahaha.
    Se non riporti un link,un sito che nè parlino o un'esperienza realmente accaduta,caro mio puoi affermare mari e monti.
    Guarda sono molto convinto che sei anche capace di dimostrare ciò che dici,sei molto credibile,già.


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    1. E DI COSA TI DEVO CONVINCERE? CHE ESISTE IL CHAKRA DELLA COSCIA? NO, NON ESISTE! MA PURTROPPO NON HO SOTTOMANO UN SITO CHE NE NEGHI L'ESISTENZA, NE' HO A DISPOSIZIONE TESTIMONI DAL MOMENTO CHE L'UNICO CHE HA AVUTO L'ARDIRE DI SOTTOPORSI A QUESTA PRATICA.

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  52. HAHAHAHAAAAHAHAA
    CONCLUDO CHE SEI UN MINGHIONE E CON QUESTO CHIUDO.

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  53. DIMMI TU COME POSSO CONVINCERTI? ESISTONO TANTI CHACKRA E TANTE PERSONE CHE HANNO INTERROTTO CON DANNI IRREVERSIBILI.CE' GENTE CHE E' MORTA DAVVERO,ALCUNI FULMINATI.NON HO SOTTOMANO UN SITO,NE' HO A DISPOSIZIONE TESTIMONI DAL MOMENTO CHE L'UNICO CHE HA AVUTO L'ARDIRE DI SOTTOPORSI A QUESTA PRATICA.
    SE E' VERO CHE TI HANNO DETTO CHE NON C'E' NIENTE DI PIU' INNOCUO E NATURALE... SUCCEDE!
    PERCHE' ORA MI PRENDI PER MINGHIONE? IO NON TI HO OFFESO.

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  54. Caro smoderatore, così è la vita: le stesse persone che conducono una vita impegnata nel cammino di crescita spirituale approfittano dell'anonimato per tirare fuori tutto quello che con il lavoro su di se si sono illusi di aver risolto. Ti segnalo che non è facile trovare questo blog sui motori di ricerca, ed è un peccato perchè sarebbe di grande utilità che i ricercatori spirituali prendessero in considerazione il tuo punto di vista.

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    1. e aggiungo che questo rimescolare le carte, confondere fino a non far capire più cosa è vero e cosa non lo è, chi è reale e chi no, chi dice il vero e chi mente, chi ha un'idea propria e chi copia le idee degli altri spacciandole per proprie è proprio tipico di questi maestri che in fondo non sono altro che grandi mistificatori. in questo bisogna rendere onore ai discepoli: almeno questo aspetto l'hanno assimilato.

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    2. aggiungerei anche che dovresti analizzare tutti i punti di vista dei commenti per poter capire chi mente e chi meno.Questa particolare tecnica che gli utenti utilizzano per mistificare i messaggi è veramente provocatoria.Consiglierei di pubblicare un nuovo post,perchè questo blog sta veramente infastidendo alcuni utenti.Quella di creare una pagina apposta sarebbe ottimo,giusto per mantenere l'ordine dei messaggi.Rispondi comunque a chi ti critica in modo da non dare loro motivo di sentirsi superiori,chiarisci con loro qual'è la tua posizione e zittiscili.

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    3. Il credino, ormai prigioniero della parte, non può più fare altro che l’ultimo dispetto, e mischia ambiguità, disordine, verità e menzogna, così come fanno i diavoli.
      sarcastico e miserrimamente ridicolo, agghiacciante e serpentino, amaramente comico e orrendamente triste.

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    4. Ti ringrazio.
      Non ho molto interesse ad analizzare tutti i punti di vista.
      Questi articoli infastidiscono i credini.
      Cercherò di trovare il tempo per il nuovo post sulla loro patologia.
      “La tecnica che gli utenti utilizzano per mistificare i messaggi” più che “provocatoria” la trovo infantile, più che una “tecnica” è un involontario ‘modus operandi’ (mi sa che dai troppo credito al credino).
      Per la pagina apposta non credo che cambierebbe di molto le cose, ma accetto suggerimenti. Pensavo di cancellare tutti i post targati “Anonimo”, quantomeno per stimolare un po’ la creatività.

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    5. WOOOOOOW MITICO SMODERATOREEEE
      E' USCITO FINALMENTE DAL SUO PERIODO DI DEPRESSIONE
      EVVIVA E RISUSCITATTOOOOO

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  55. Infondo questo blog è stato creato per mettere a confronto i creDini,mentre i creTini, che hanno diritto di esistenza e di parola, dovrebbero trovare un'area dedicata in questo blog o meglio ancora un blog dedicato.
    Spesso è difficile il dibattito tra credini, ma pur sempre interessante perchè poratore di un'esperienza, tra cretini invece lo scambio è sempre infruttuoso perciò non c'è niente da dire ne tanto meno da rispondere.

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  56. C'è un Movimento che non ha nome, una religione senza Dio, che ritiene di potersi sostituire al cristianesimo ed è la Nuova Era. Il New Age nega la differenza tra Dio e l'uomo e afferma che l'Universo (e quindi anche l'uomo) è Dio; non c'è peccato e, quindi, non c'è necessità di salvezza da parte di Dio; esso ammette la reincarnazione; nega che Gesù è Dio (distruggendo, così, tutto il cristianesimo!); afferma l'esistenza di «insegnamenti segreti» di Gesù che la Chiesa avrebbe tenuti nascosti; crede ciecamente nell'Astrologia, pratica lo spiritismo attraverso i medium.
    Figlioli miei ormai i tempi sono maturi,le opere del Diavolo sono ormai manifeste.
    Tutti questi presunti maestri pretendono di insegnarvi cose contarie al Signore,vi allontanano da Dio.Salvatevi e ravvedetevi,figliuoli miei.
    Nessuno può salvarvi,solo la Vergine può farlo,adoratela in spiritò e verità,recitate incessantemente il rosario per non cadere in tentazione.

    http://www.medjugorje.hr/it/

    Visitate questo sito e recitate le preghiere nella sezione (preghiere) per liberarvi dal maligno.

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    Risposte
    1. La prima parte del messaggio è reale e fa parte di un preciso progetto. la seconda contravviene al primissimo comandamento che Dio ha dato a Mosè che è : non avrai altro Dio all'infuori di me e qualsiasi adorazione a ad altre figure diverse dalla Trinità è idolatria.

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    2. Questi presunti maestri non sono i soli a insegnare cose contrarie al Signore, molti preti per primi hanno stravolto completamente il suo messaggio creando proprio il terreno fertile al proliferare dei Guru da supermercato o da autogrill.

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    3. Non credi nella Madonna?? Santissima Madre di Dio?
      Guarda che stai bestemmiando.Se credi che Gesù sia Dio devi anche credere che la madre di Dio sia la Madonna.Ti contraddici!
      Un consiglio? prima di leggere la bibbia vai a messa,solo le messe sono in grado di far capire la parola di dio agli uomini,sennò i preti a che servono?
      Ricordo tutti che studiare la bibbia da soli e senza l'aiuto della chiesa significa stare nelle tenebre spirituali.

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    4. Non ho parlato di quello in cui credo io ho riportato quanto è scritto nelle Sacre Scritture. Dio è uno e trino e solo lui è degno di adorazione.
      Per chi cerca la comunione con Dio leggere la Bibbia viene prima di qualsiasi altra cosa.

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  57. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  58. E' per questo che diciamo spesso qui che bisognerebbe fare Santo lo Smoderatore.
    Caro anonimo,forse è vero che ti stai liberando da maestri e dottrine,ma quello che stai facendo è semplicemente spostarti da un cassonetto dell'immondizia all'altro,solo che questo è peggio,credimi,senza alcun briciolo di speranza e senza che nessuno ti assicuri la purezza di queste tue nuove credenze.
    La disperazione gioca brutti scherzi,prima ti butta nella pseudo-spiritualità e poi ti butta ancora più in basso.
    Buon Progresso Fratello

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  59. Diverso, opinabile, interessante punto di vista.

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  60. Votate il movimento 5 stelle - votate per Voi

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  61. Wikipedia:

    Socrate ha spesso utilizzato il suo metodo ai fini della definizione di concetti morali quali..... Socrate non prende mai posizione a favore o contro una certa opinione: egli stesso dichiara a monte la sua IGNORANZA (IRONIA SOCRATICA). Si narra che l’oracolo di Delfi l’avesse dichiarato l’uomo più saggio della Grecia, proprio perché egli era consapevole di «SAPERE DI NON SAPERE» mentre gli altri credevano di sapere ed erano ignoranti, pieni delle loro PERSONALI CONVINZIONI, non si RENDONO CONTO della loro stessa incapacità di attingere ad una verità definitiva. Socrate si sforza (ANONIMO: NON SO SE SIA VERO CHE SI SFORZI) dunque di condurre l’interlocutore a riconoscere che le sue non sono altro che tentativi, destinati a fallire, di arrivare alla verità una volta per tutte. Socrate ritiene infatti che non si possa riconoscere la relatività della verità se non ci si libera prima delle "false opinioni"(ANONIMO: DIREI TUTTE) che fanno CREDERE di essere in possesso della verità assoluta.

    SORRIDE. NO! SI RAVVEDE.

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  62. Cosa nè pensate delle teorie di Arnold Ehret? cè gente che si è seriamente ammalata e alcuni sono morti di gravi malattie a causa di indebolimento fisico e sbalzi metabolici,applicando la sua dieta ehretista!

    Rispondete

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    1. “c’è gente che si è seriamente ammalata e alcuni sono morti di gravi malattie a causa di indebolimento fisico e sbalzi metabolici,applicando la sua dieta ehretista!”

      Beh, c’è ben poco da aggiungere.
      Ehret sosteneva senza prove che una dieta a base di frutta fosse ideale. Parlava di digiuno senza avere un’esperienza diretta a riguardo. Sebbene considerasse “veleno” il caffè così come il tabacco e l’alcool, ne faceva uso. Ehret considerava cereali, noci e sementi cibi ideali ritenendoli allo stesso tempo la parte della dieta distruttiva di questa civiltà. Sosteneva inoltre che i globuli bianchi fossero causati da cibi producenti mucose e che avvelenassero il sangue. Le sue teorie sulla detossificazione e il digiuno con una dieta povera di proteine e carboidrati non tenevano conto della pericolosità di quest’ultime.

      “C’è gente che si è seriamente ammalata e alcuni sono morti di gravi malattie a causa di indebolimento fisico e sbalzi metabolici,applicando la sua dieta ehretista!”

      D’altra parte che colpa ne aveva lui: Ehret non era mica un dietologo, era professore di disegno.

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  63. Hai pienamente ragione.Ma ciò che non riesco a spiegarmi è il clima settario che si è venuto a creare su questa teoria,adepti che si autodefiniscono Ehretisti,alquanto ridicolo.
    Non riesco a spiegarmi,nonostante l'infondatezza della dieta,che molte persone si vantino di risultati POSITIVI,applicando i consigli del libro pubblicati sul forum di Luciano Giannazza!


    E'anche vero che nel forum regna un clima di bannaggio e che viene consigliato di pubblicare solo i risultati positivi!

    Chi otteniete solo risultati negativi viene respinto e criticato di non avere applicato coerentemente la dieta! Bella scusa

    Un certo Luciano Giannazza sfruttando i diritti d'autore e la fama che precedeva questo Ehret,ha pubblicato a suo nome questi libri e applicandovi modifiche personali "modernizzandolo"!
    Uno scandalo,e poi va criticando tutti gli altri libri moderni sulle diete considerandole deviate!

    Quale è il tuo pensiero al riguardo Smoderatore?

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    Risposte
    1. La setta è il playground del credino, il “clima settario” non è certo limitato allo ‘spirituale’. L’esperienza del credino è schiava del suo sistema di pensiero, serva dei suoi concetti prestabiliti senza il supporto di alcuna evidenza. Il credino non può accettare l’idea che ciò in cui crede possa fallire, non è un’opzione. Il cerchio intorno al credino si deve inesorabilmente chiudere per mantenere incolume il suo dogma. Il ‘volontario’ divieto d’accesso all’informazione è fondamentale, perchè la setta è il playground del credino.

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    2. Ciao Smoderatore,cosa pensi della polemica-diatriba che sta infuriando circa la possibilita' di reintegrare nel codice penale il reato di plagio?

      Una spiegazione preventiva ai lettori riguardo le due fazioni in discussione in merito e' questa:
      1)da un lato abbiamo alcuni osservatori e task force di studiosi(sociologi delle religioni,psicoanalisti,psicoterapeuti)dei fenomeni settari che sostengono che il plagio non esiste in quanto l'irretimento e' autoinganno;
      2)dall'altro lato invece abbiamo un fronte di esperti(neurologi,antropologi,neuropsichiatri,avvocati) che sostengono invece che in concomitanza di situazioni individuali di disagio morale ed esistenziale(in poche parole i problemi piu' o meno grossi che le persone affronta durante la vita),possono essere attivate con successo atti di persuasione e manipolazione volti all'irretimento dell'individuo.La prolungata esposizione a tali manovre provocherebbe il plagio.In alcuni paesi europei, tra cui la Francia, la Spagna e il Belgio, esistono normative sulla "manipolazione mentale". Tali disposizioni sono state spesso oggetto di critiche anche da parte delle religioni maggioritarie che intravedono in esse un pericolo per la libertà religiosa.Infatti movimenti ed organizzazioni integrati nelle religioni maggioritarie - quali l'Opus Dei, i Legionari di Cristo, Rinnovamento nello Spirito, i Focolarini, il Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione - sono stati talora accusati di costituire realtà settarie potenzialmente pericolose per gli aderenti,scatenando pero' le critiche dei quadri dirigenti delle stesse.

      Quindi la questione e' alquanto spinosa,si potrebbe sintetizzare che gli aderenti alle sette accusano i pro-reintegro del reato di plagio di oscurantismo, appellandosi ad una ipotetica mancanza di scientificita' nel definire il plagio,scientificita' invocata riguardo a questo argomento ma totalmente ignorata quando si richiede la fede ai propri adepti;
      e dall'altro abbiamo i pro-reintegro del plagio che accusano i contrari di essere lobby che ha paura di perdere il proprio potere,in quanto se il plagio non esiste anche definendolo non lo si potrebbe riscontrare in nessuna realta' settaria..allora perche' tanta paura?

      Essendo Lei Smoderatore persona di raffinata intelligenza e' veramente gradita una sua opinione in merito.
      Grazie
      Tyler Durden

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  64. L'importanza di un cosidetto Maestro non è sicuramente nella sua persona e nemmeno nel suo vivere la vita: è semplicemente in ciò che ti indica la cui comprensione è poi lavoro esclusivamente tuo...nessun Maestro può comprendere per te..
    Anche tu, leggendo questo post, mi sei stato Maestro..e ti ringrazio, a prescindere poi se ti fai le canne o trombi le mogli dei tuoi amici.
    Agostino

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    Risposte
    1. Ciao Agostino,

      toglimi una curiosità: manterresti un animo grande, generoso e nobile anche se il tuo presunto ‘maestro’ si trombasse la tua di moglie?

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  65. La fedeltà non è una semplice norma di comportamento ma bensì un valore interiore che hai o non hai. Di conseguenza la fedeltà non la puoi pretendere dall’altro, semmai la puoi donare nel caso che tu la possieda. Per quanto riguarda la tua domanda non posso rispondere “sentitamente e sinceramente” in quanto non sono sposato (e perché mai dovrei sposarmi?) ma comunque il problema riguarderebbe mia moglie e il suo essere infedele...io posso rispondere solo e sempre e soltanto esclusivamente di me stesso.
    Un saluto

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    Risposte
    1. Primo, “La fedeltà non è una semplice norma di comportamento ma bensì un valore interiore che hai o non hai.”

      Secondo: “ Di conseguenza la fedeltà non la puoi pretendere dall’altro, semmai la puoi donare nel caso che tu la possieda” .....???

      Elimina
  66. l'infedelta nasce dalla bugia. Se l'altro/a mi dice che sono cornuto/a, la sua infedelta si dissolve. Tutto torna.
    Questa cosa dell'infedelta...mmmm... appare come un gioco di potere. Non vorrei pensare che l'infedelta arrivi dal cristianesimo...
    Ok! arrivati a questo punto si puo dedurre che: l'infedelta non esiste, ma se divengo cornuto/a, mi incazzo/a. Per cosa? per niente. Mi incazzo e basta.

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    Risposte
    1. senza ispirazione08/11/12, 12:33

      Agostino06/11/12 21:16
      quello che dici mi aveva convinto talmente tanto ai tempi in cui seguivo osho che penso di aver sostenuto io stessa questa assurtdità. E'interessante vedere come un bravo venditore di spiritualità di bassa lega può sovvertire le cose. primo: la fedeltà è un optional che puoi avere come no e di conseguenza un rapporto di coppia può realizzarsi al meglio anche in mancanza di questo presupposto fondamentale (enorme minchiata).
      secondo: l'anomalia non è il tradimento ma la fedeltà.
      se poi ci mettiamo pure il messaggio di Anonimo07/11/12 10:57 che l'infedeltà (ossia la non esclusività in amore)sia un gioco di potere il cerchio si chiude.
      Questa è la dottrina di chi aveva come scopo la vita orgiastica in comunità (e questo dato è facilmente reperibile in rete o basta andare nei centri osho ancora operanti in italia per conoscere questa realtà).

      La coppia è una relazione simbiotica che per realizzarsi in tutte le sue potenzialità ha la necessità di essere difesa dagli attacchi esterni e visto che in due, con un alleato che condivide la stessa visione di vita, si è molto più forti ecco che va disincentivata per avere potere sull'individuo.

      più ovvio di così!

      Elimina
  67. Non conosco Osho e devo dirti sinceramente che non ho neppure ben capito cosa vuoi dire.
    Senza farla complicata e rimanendo nella vita di tutti i giorni dico soltanto che non basta che un marito o una moglie non vadano a letto con un altro per definirsi fedeli. Io posso non andare con un’altra donna per tutta la vita ( quindi apparentemente fedele) e per contro desiderare di scopare qualunque donna mi capiti alla vista. In questo caso la fedeltà sarebbe un valore che non mi apparterebbe interiormente, ma lo farei solo formalmente esclusivamente per paura dell’inferno, perché così mi hanno insegnato, perché mia moglie potrebbe scoprirmi, perché potrei rovinare la famiglia, perché potrei prendermi le malattie eccetera eccetera.
    Colui che è veramente fedele lo è e basta, perché così sente che deve fare, senza paure e sovrastrutture.
    Siamo un po' tutti credini (anche Smoderatore) e subiamo tutti un addomesticamento molto simile a quello dei cani; in Occidente l’addomesticamento prevede che una moglie che tradisca provochi un’onta vergognosa sul marito che diventa cornuto (stranamente viceversa è meno grave); in Mongolia in alcune regioni una sola donna sposa tutti i fratelli del marito; gli eschimesi, gli arabi, gli africani ancora altri addomesticamenti. Ma il valore fedeltà, che non c’entra con lo scopare o meno, è semplicemente un rispetto naturale e sentito verso una persona a cui hai fatto una promessa. Io ad esempio non ho nella mia coscienza il valore fedeltà: potrei sforzarmi ad apparire un agnello ma dentro di me so di essere un lupo.

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    1. senza ispirazione08/11/12, 17:57

      "subiamo tutti un addomesticamento molto simile a quello dei cani"

      E' proprio così!!! ma vediamo più in dettaglio come siamo stati addomesticati. fino dalla tenerissima età abbiamo subito un eccitamento sensoriale del tutto innaturale e a qualsiasi cosa ci debbano vendere viene accostato ad un richiamo sessuale (immagine, slogan, doppio senso).
      I rapporti di coppia poi sono stati del tutto privati del periodo del corteggiamento che è funzionale per sviluppare attaccamento e affettività a favore di una sessualità vorace.
      Ecco in questo contesto il valore della fedeltà acquisisce una forza ancora maggiore perchè vuol dire avere chiarezza di visione, saper essere anticonformisti (nel vero senso del termine), capire il valore della coppia e far di tutto per proteggerlo.
      Chiudo dicendo che è fedele anche chi desidera una persona diversa dal proprio partner ma non concretizza il tradimento nella convinzione che il film che si è fatto nella testa non è reale (è un'induzione) mentre la relazione che vive lo è.
      Si tratta di punti di vista certo.
      questo è il mio.

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    2. "Si tratta di punti di vista certo.
      questo è il mio."

      e mi sembra un buon punto di vista...
      Ciao

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    3. Agostino..tu un lupo?..."ma mi facci il piacereeee"

      Ex di Agostino scappata con il figlio scemo di osho

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    4. Agostino,

      Tornando al thread che “L'importanza di un cosidetto Maestro non è sicuramente nella sua persona e nemmeno nel suo vivere la vita: è semplicemente in ciò che ti indica...”

      ... Fedeltà o infedeltà non è il punto. Il punto è credere e affidarsi a qualcuno riguardo a come vivere la propria vita, nel caso di Jiddu in maniera distaccata e liberi da condizionamenti e coinvolgimenti con gli intrighi tessuti dalla vita stessa. Il nostro buon caro Krishnamurti professava una vita da celibe e ostentava un distaccamento dai complicati prestampati grovigli della vita. Se non era capace lui a liberarsi da ciò che vantava non appartenergli, se non era in grado di farlo un ‘risvegliato’, un ‘essere superiore’, un ‘Buddha’, chi allora? Pensi di farlo tu? Se questi sono i più esemplari, elevati, ed eclatanti esempi , cos’è che rende un tale insegnamento vero, rispettabile, utile, e degno di attenzione? Pechè si arriva al punto di pensare che persone così fossero in grado di insegnarlo? Una cosa è insegnare il tip-tap e poi andare a puttane, perché l’apprendista ballerino (nella maggior parte dei casi) può facilmente discernere tra le due dissimili e (nella maggior parte dei casi) incontrastanti attività. Ma quando il tuo ‘maestro’ si vanta di vivere una vita non corrotta dagli intricati imbrogli della vita (denaro, sesso, potere) e poi fallisce in prima persona a tale scopo, allora è un’altra cosa. Nel caso di Krishnamurti la sua condotta (morale o immorale a seconda dei punti di vista) non solo mette in evidenza la mancata comprensione del presunto insegnamento da lui stesso pontificato, ma dimostra palesemente la sua ipocrisia e le sue bugie che ‘in primis’ raccontava a sé stesso. Se non si vuol vedere tutto ciò allora non resta che incamminarsi nel labirirnto di giustificazioni delle proprie contraddizioni e di quelle degli altri: la principale attività del credino.

      Dici: "Si tratta di punti di vista certo.
      questo è il mio.”

      E su questo niente da dire.

      E poi: “ e mi sembra un buon punto di vista...”

      Essendo basato su supposizioni e congetture, da quale punto di vista ti sembra un buon punto di vista?

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  68. giusto....più dogma di cosi!!!!
    Mo non ti arrabbiare, non sono di Napoli. Controlla le tue reazioni sono femmina o maschio?

    dogma: credo, opinione. E' definire!!!!! la definizione di dogma e' un'altra credo, un'altra opinione, un'altra definizione. Siamo alla definizione delle definizione. Siamo nel dogma per eccellenza! LA PAROLA, prima della parola. Un dogma.

    Quando la lava erutta sputa in ogni dove...lasciando le ceneri. Prestatemi una pala per raccogliere le ceneri. Prima della pala, passatemi un po' di logica.

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  69. Il sole tramonta ad occidente ed albeggia ad oriente ma se ci pensi bene è solo un punto di vista di colui che abita sulla superficie terrestre...chi volasse nello spazio vedrebbe che in realtà il sole non tramonta mai...quindi posso capire e reputare buono anche altri punti di vista i quali hanno lo stesso identico valore del mio.
    Non devo difendere nessun mio maestro....sarebbe veramente ridicolo, anche perché non c’è nessun maestro e nessuna verità da difendere.
    Difendersi dai Papi però sì... a chi si erge a pontificare ed ad analizzare in un modo superficiale, incompleto, infondato la vita di altre persone (le tue fonti sono veramente ridicole di fronte alle tante biografie e testimonianze dei novanta anni di Krishnamurti)....ma aimè anche io sto pontificando ed è meglio che mi taccia......
    ….il blogdemone dell’avere ragione si sta impossessando di me e mi sta trasformando in una entità mostruosa che non mi piace per cui ti saluto e ti auguro un buon lavoro di divulgazione.
    ….risentire una mia ex mi provoca sempre un vermicolio al cuore e tanti ricordi....

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    1. Anche dire che un’asino può volare è un punto di vista, e a seconda dei punti di vista... un buon punto di vista.

      A mia volta ti saluto e ti auguro buoni viaggi spaziali.

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  70. Agostino,mannaggia tua..ma che ci fai la scuoletta con l'esempio del sole? Ma neanche un allegro beone avrebbe l'ardire di utilizzare il moto apparente del sole,che sebbene "apparente" genera "reali e concreti" orientamenti,per sostenere una squinternata e ridicola filippica su presunte pontificazioni.
    E poi il "blogdemone"...questo neologismo da emo seguace dei tokio hotel...per favore Agostinuccio riprenditi un attimo,che qui abbiamo altro da fare che leggere queste idiozie che scrivi.
    אשליה אופטית

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    1. שלום אשליה אופטית

      למות תולעת

      ha ha ha ha ha ha ha

      you're dead you're dead haahaha

      Elimina
  71. dire che un asino puo volare non e' un punto di vista, e' una negazione. Come il "moto apparente" e' l'unico moto reale.

    RispondiElimina
  72. Anonimo siciliano, King Donkey, Valeria Scaffi, Giancarlo Frumento, ecc. ecc. ti ricordo che puoi scegliere un nick (uno solo) e di non firmarti col nome di un altro che è cosa alquanto sterile e patetica anche (e specialmente) se è uno dei tuoi tanti alter-ego. I commenti duplicati e il taglia e incolla a vanvera verranno cancellati. Grazie

    RispondiElimina
  73. Gli asini non possono volare. Non c'e' nessun "punto di vista" su cui discutere.
    Il mio nick e sempre lo stesso.
    Gli alter-ego li vedi tu, quindi sono problemi tuoi.
    I commenti duplicati e il taglia ed incolla a "vanvera"(?): hanno una logica.
    il moto non e' "apparente" e' reale.

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  74. Good on ya! Cretino, Good on ya!!! ;-)

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    1. Dude: chillax! Just missed the ‘space’. Don’t get aggro; crack a tinnie!

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  75. Non serve piu! non c'e' piu' niente di interessante da leggere.La noia sovverte il tempo trascorso.Questo pezzo mentale avra' i suoi effetti.
    La Giovane fanciulla, ora e' invecchiata senza aver visto il puntino veloce. Che Delusione!!!! Puo' mettere ancora il make-up. Un colore simpatico apparira'... essere l'insolito Gray ancora per po'!
    Uno sbuffo con leggero disprezzo! mosso dal vento della seconda riga.

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  76. L'unico che ci aveva capito qualcosa era Gurdjieff. Smerdava tutti e ti rassicurava sul fatto che non sai niente su Dio, sull'uomo, sulla vita nell'universo ecc, e tutto ciò che si dice sono solo supposizioni. Purtroppo è morto e del suo pensiero la maggior parte delle persone ne fatto scempio. Tutti sti' guru che parlano di amore universale, non mente, mischiando solo una vagonata di non - sense tra loro mi hanno francamente rotto le balle.

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    1. 0 ....considero affascinante il pensiero di K...
      Perché lo consideri affascinante? Non c'è un solo punto dei tuoi commenti che lo dimostri.

      ....una mente brillante e a dir poco fuori dal comune....
      Perché affermi questo? Ti riferisci a qualcosa in particolare?

      V.

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    2. Gurdjieff è l’unico che, per chi ci crede, aveva capito qualcosa. Come tutti, quello che dice sono solo supposizioni. Purtroppo è morto, e del suo pensiero la maggior parte delle persone ne ha fatto un altra leggenda.

      http://ilcredino.blogspot.com/2011/10/george-i-gurdjieff-peter-d-ouspensky-e.htm

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  77. 1 ....mente da lui medesimo sminuita ed esiliata perché incapace di spingersi oltre il conosciuto...

    K. riconosce l'importanza della mente soprattutto per la sua capacità di acquisire conoscenza nel mondo scientifico. Questo concetto è stato ripetuto innumerevoli volte in conferenze, dialoghi e libri.

    Non mi è chiara la tua affermazione "spingersi oltre il conosciuto" Noi spesso usiamo frasi fatte e che non hanno un senso preciso.
    Questa è una di quelle. Nel caso fossi in errore mi potresti fare un esempio di come una mente possa essere capace di spingersi oltre il conosciuto? Pensi forse a una scoperta scientifica?

    V.

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    1. 0 ...Il modo di ragionare di Krishnamurti rivela una mente quantomeno brillante; la critica è rivolta allo scopo immaginario al quale è stata sottomessa.

      1 ...Il suo riconoscere “l’importanza della mente soprattutto per la sua capacità di acquisire conoscenza nel mondo scientifico” lo si può infatti riscontrare quando Krishnamurti si convinse che un macchinario da baraccone potesse curare il cancro all’intestino e al polmone sinistro, e anche la sifilide alla spina dorsale e al naso che gli vennero diagnosticati per posta. Per onor della cronaca c’è comunque da dire che dopo un periodo di trattamenti con quell’apparecchio, Krishnamurti disse di sentirsi molto meglio...

      L’affermazione, la frase fatta che non ha un senso preciso è di Krishnamurti. L’unico esempio che potrei farti di come “una mente possa essere capace di spingersi oltre il conosciuto” è con il sogno della fede. Ora spetta a te: a cosa vuoi credere?

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  78. 2. ...per conoscere la "verità", per mezzo delle sue stesse parole, si dovrebbe usare quella parte "dove le nostre menti, i nostri strumenti di indagine non hanno alcun senso"...

    Non so in quale discorso, libro o contesto é stata presa questa frase. Non è chiaro a che "parte" si riferisce. La genericità di questa affermazione non é tipica di K.

    3 .....(sempre secondo quello in cui credeva, avrebbe...

    K non credeva a niente perché credere non si basa su fatti. Tutta la sua visione della vita si basa solo sull'osservazione della realtà.

    V.

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    1. 4 ....mantenendo ...un ultraterreno distacco nel suo comportamento....

      In tutti i suoi discorsi e dialoghi K dimostra sempre una vicinanza totale ed una sincera compassione e comprensione dei problemi di chi si rivolgeva a lui per chiedergli aiuto.

      5 ....Diceva "L'uomo deve trovare la verità attraverso la comprensione del contenuto della mente, attraverso l'osservazione e non attraverso l'analisi intellettualeo la vivisezione interiore." (...diabolico!)...

      Potresti spiegare perchè lo trovi diabolico?

      V.

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    2. 2 ... Anche riguardo a quest’ultima sua affermazione, se non ti è chiaro non dovresti chiederlo a me. Visto che pensi di conoscerlo bene, dovresti anche essere consapevole che questa banale mielosa genericità da oroscopo da rotocalco della Domenica sia al contrario tipica di Krishnamurti, come affermazioni del tipo “l’osservatore è l’osservato,” “pensare è il pensiero,” “l’inconsapevole consapevolezza.”

      3 ...Appunto: credere non si basa sui fatti. Può forse tutta la sua visione della vita basarsi sull’osservazione della realtà? C’è la realtà di un uomo che come disse lui stesso non sarebbe tornato per centinaia di anni e che l’immensa energia operante durante la sua vita sarebbe svanita con la sua scomparsa, un uomo che credeva di esser il successore di Cristo, la reincarnazione di Maitreya, uomo senza ego che conduceva una vita consacrata al celibato e alla purezza morale, e c'è la realtà di un uomo auto-ipnotizzato in modo da relegare nell’oblio molte delle cose che non voleva ricordare, un uomo permanentemente diviso da una doppia personalità. Sono esistiti due Krishnamurti: il primo presentato al mondo attraverso libri e confernze: un uomo illuminato, senza ego che conduceva una vita consacrata al celibato e alla purezza morale. L’altro era un uomo losco, egocentrico, vanitoso, capace di improvvisi attacchi di rabbia e di grande crudeltà verso i suoi amici.
      Ora dipende da te: a cosa vuoi credere?

      Elimina
  79. 6 ...."L'uomo ha costruito dentro di sè delle immagini come barriera di sicurezza-immagini religiose, politiche e personali,che si manifestano come simboli, idee, credenze. Il fardello di queste immagini domina il pensiero dell'uomo, le sue reazioni e la sua vita quotidiana. Queste immagini sono la causa dei nostri problemi, in quanto dividono l'uomo dall'uomo. La sua percezione della vita é modellata da concetti già stabiliti nella sua mente. Il contenuto della sua coscienza costituisce la sua intera esistenza."
    Tuo commento:
    (In altre parole: "Ciò che vi dico, se sapete ascoltare, non sono idee, ma concetti che non sono principi o pareri, ma bensì pensieri basati su congetture di rappresentazioni mentali senza opinioni formulati in assenza di supposizioni o giudizi; in soldoni: lampi di genio!)....

    -----

    Ma perchè arrivi ad una conclusione che non c'entra niente con il concetto, chiaro e semplice espresso da K?
    O è vero quello che dice, e cioè che l'uomo ha costruito immagini che sono la causa dei suoi problemi, oppure non è vero.
    Nel caso in cui non sia vero bisognerebbe motivarlo.
    Non vedo perchè etichettare con "lampi di genio" una spiegazione lineare e logica di K.

    V.

    RispondiElimina

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